5 località da sogno da visitare in Italia

Ci troviamo sempre più spesso a fare dispendiosi viaggi all’estero, dimentichi che noi Italiani disponiamo di uno dei patrimoni artistici più ricercati del mondo. Notizie in Vetrina vi consiglia oggi 5 posti da sogno da visitare in Italia.

 

Il Ponte della Maddalena o Ponte del Diavolo

20786008A Lucca, sul fiume Serchio, nei pressi di Borgo a Mezzano, sorge un capolavoro di ingegneria medievale, Il Ponte della Maddalena. Edificato nel XIV secolo, per ordine di Matilde di Canossa, tale ponte presenta una struttura unica al mondo, regalando al paesaggio che lo circonda un’atmosfera magica. Il soprannome di Ponte del Diavolo risale ad una leggenda, probabilmente inventata dai cittadini per giustificarne la sua forma irreale. Si dice che l’architetto che progettò il ponte dovette scendere a patti con il diavolo in persona per completarlo in breve tempo. Il diavolo richiese come tributo l’anima della prima persona che lo avesse attraversato. Con l’aiuto del parroco locale, l’architetto decise scaltramente di far attraversare il ponte da un cane pastore, e che il diavolo infuriatosi per il tranello si sia gettato in acqua con esso. Si dice che sia possibile vedere la sera il cane passeggiare sul Ponte del Diavolo, ennesimo travestimento del diavolo che cerca ancora l’anima dell’architetto.

Il Volo d’Angelo di Pietrapertosa

partenza-PietrapertosaSe siete amanti delle imprese impossibili, non può mancare nel vostro bagaglio di esperienze il Volo d’Angelo di Pietrapertosa. Basta recarsi in Basilicata, nella provincia di Potenza per poter ammirare alcuni fra i più bei borghi italiani. L’attrazione principale che ha reso Pietrapertosa famosa in tutto il mondo è un cavo d’acciaio posto ad un’altezza di 118 e 130 metri, che collega il paese a Castelmezzano, da cui ci si può lanciare imbragati in tutta sicurezza, per una discesa che offre un panorama a volo d’uccello di incredibile bellezza. Sulle due discese si possono toccare velocità di 110 km/h e 120 km/h per una lunghezza di quasi 1500 metri.

Le terme di Saturnia

terme-di-saturnia-640x400Nel comune di Marciano in Toscana, è possibile recarsi a titolo completamente gratuito in un vero e proprio paradiso naturale, le terme di Saturnia. La leggenda narra che si siano formate in seguito ad una folgore scagliata da un irato Giove contro il dio Saturno. Immerse in uno splendido panorama, le terme sgorgano ad una temperatura di 37.5° ed hanno dozzine di effetti terapeutici. La portata della sorgente è di 800 lt al secondo, e ciò garantisce che non ci sia mai ristagno. La forma di queste terme è molto peculiare, infatti l’erosione ha fatto si che si formassero tante piccole cascatelle a piatti, che si tuffano una dentro l’altra, e su cui è possibile sedersi o sdraiarsi in tutta tranquillità, in un’atmosfera idilliaca.

 

Il parco dei mostri di Bomarzo

0383fe04-75e3-4d1b-ade8-c905ee1c683d_599x409Nella provincia di Viterbo sorge un parco risalente al 1547, appartenuto a Vicino Orsini e dedicato alla moglie Giulia Farnese. Chiamata Sacro bosco o parco dei mostri, la riserva offre ai visitatori uno scorcio incantato di architettura di stile grotesque. Infatti ad alberi secolari e piante di ogni tipo, si possono incontrare enormi costruzioni di mostri e chimere. Ci sono anche architetture impossibili come la casa inclinata, su cui è possibile salire. Alla fine del grandissimo parco c’è anche un tempio, dedicato alla seconda moglie di Orsini, postumo di 20 anni rispetto al resto delle costruzioni.

 

Civita di Bagnoreggio

ae_004.jpgb_-1Un altro posto da visitare assolutamente è Civita di Bagnoreggio, una cittadella arroccata su una roccia, risalente addirittura a 2500 anni fa, per opera degli etruschi, che la edificarono nei pressi del lago di Bolsena. La peculiarità della cittadella è quella di avere come unico accesso un lunghissimo ponte, che offre un panorama veramente suggestivo. La porta di Santa Maria ad oggi è l’unico accesso, ma faceva parte di un complesso di 5 porte al tempo dell’edificazione. La cittadella viene anche chiamata “La città che muore” perchè l’erosione dei calanchi sempre più progressiva, fa pensare che presto sia destinata a scomparire.

Written By Mirco Angelosante
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