Amazon Go, non solo il paradosso delle code

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Amazon Go, non solo il paradosso delle code

 

Era stata annunciata come rivoluzione: un supermercato dove acquistare tutto attraverso smartphone e carte di credito, senza cassieri ma con tanta tecnologia, e soprattutto senza code. In realtà, le prime foto dell’inaugurazione di Amazon Go a Seattle hanno mostrato per lo più persone in attesa di entrare nel negozio.

Aperto il primo Amazon Go a Seattle

 

Il 22 gennaio potrebbe essere una data da ricordare per le nostre abitudini: in quel giorno, infatti, ha ufficialmente aperto al pubblico il primo supermercato “del futuro” targato Amazon, che dopo una lunga fase sperimentale portata avanti con i propri dipendenti ha “allargato” l’esperienza anche ai clienti comuni. Il tratto dominante di Amazon Go è decisamente avanguardistico, perché si tratta del primo supermercato in cui l’intelligenza artificiale svolge tutti i compiti di un cassiere, con i commessi “umani” che svolgono semplici mansioni di assistenza agli utenti.

 

Amazon Go una rivoluzione per la spesa

 

La compagnia di Jeff Bezos ha deciso di proseguire in questo progetto, destinato a rivoluzionare i nostri comportamenti ed i nostri acquisti, secondo quanto annunciato (e sperato) dai promotori; in termini pratici, il funzionamento di Amazon Go ricalca la classica esperienza degli store virtuali, in cui si osserva la merce, si carica il carrello e si paga con transazione elettronica, senza metter mano al portafogli. La differenza, ovviamente, è che a Seattle (e presto nel resto del mondo) questo avviene in prima persona. Insomma, Amazon ha “inventato” un ibrido tra il classico negozio generalista e le vetrine degli eCommerce, cercando di combinare i vantaggi delle due modalità, ma le perplessità sul sistema sembrano ancora essere tante, a cominciare da un fatto a dir poco paradossale. Presentato come “il supermercato senza cassa”, la prima foto di Amazon Go diffusa via social vede invece una lunga coda di persone in attesa di entrare per la prima volta nel negozio di Seattle!

 

Senza coda e senza casse

 

Battute a parte, ci sono come dicevamo vari aspetti su cui è necessario attendere informazioni aggiuntive e aggiornamenti dalla fase pienamente operativa del progetto, che non a caso è in forte ritardo sulla tabella di marcia prevista inizialmente (l’inaugurazione era attesa già per l’anno scorso). Innanzitutto, bisogna capire quanto sia effettivamente vantaggioso per i clienti il concetto stesso del supermercato senza casse e tutto tecnologia, e poi – non meno importante – bisogna verificare se questa modalità di acquisto sia poi realmente più conveniente e pratica degli acquisti online.

 

I vantaggi della spesa virtuale

 

Negli ultimi anni, l’eCommerce ha praticamente convinto tutti gli internauti, italiani compresi, grazie a caratteristiche a dir poco “comode”: consegna a domicilio, in genere veloce e garantita, ampia scelta (anche di prodotti alimentari freschi) e prezzi concorrenziali, se non più bassi dei negozi tradizionali. Anche lungo lo Stivale, poi, si stanno diffondendo le strategie di risparmio sul Web, come la scelta di attendere i periodi di sconti speciali (come il Black Friday) o quella di utilizzare i coupon promozionali, proposti ad esempio su piucodicisconto.com, che soddisfano a pieno le esigenze dei consumatori anche sul fronte budget.

 

Come funziona il negozio di Amazon

 

E dunque, quale può essere il vantaggio di Amazon Go? Il redattore del New York Times, Nick Wingfield, ha provato in prima persona l’esperienza di acquisto a Seattle, raccontando che dopo un iniziale spaesamento “ti rendi conto che ti trovi in un supermercato come un altro, fatta eccezione per le centinaia di telecamere in giro per il negozio” che, grazie a un sofisticato sistema di computer vision e di machine learning, registrano i prodotti che il cliente ritira dallo scaffale, senza dover visionare il codice a barre.

Il vero aspetto innovativo riguarda la questione delle casse e del pagamento: i prodotti selezionati dagli scaffali vengono addebitati sull’app specifica collegata allo smartphone del cliente (in caso di ripensamenti, l’importo viene immediatamente detratto), e il checkout è davvero immediato, con uno scontrino finale che arriva sempre via app. È ancora il giornalista americano a descrivere l’esperienza con un pizzico di ironia: “Nel prendere i prodotti dagli scaffali e infilarli nelle tasche o nello zaino, per un attimo ho avuto la sensazione come se stessi rubando. Ma questa sensazione è svanita non appena mi è arrivata sullo smartphone la ricevuta degli acquisti“, ha spiegato Nick Wingfield.

19 COMMENTS

  1. Ho visto un veloce servizio in televisione e in effetti ero molto curiosa di saperne di più! Mi pare un modo di fare shopping davvero rivoluzionario, veloce e pratico! Spero di poterlo provare anche in Italia quanto prima!

  2. Sarei curiosa di provare a fare spesa da Amazon Go, non penso funzioni benissimo, però dovrei provarlo…magari mi ricrederò.

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