Pablo Diego José Francisco de Paula Juan Nepomuceno María de los Remedios Cipriano de la Santisima Trinidàd Ruiz y Annibali Picasso   noto come Pablo Picasso, nasce a Malaga (Spagna) 25 ottobre 1881,  figlio di Picasso López e di José Ruiz Blasco, anch’egli pittore ed insegnante. Trascorre a Málaga i primi dieci anni della sua vita poi si trasferiscea  La Coruña, nel periodo  tra i dieci e i quattordici anni, in seguito Picasso si trasferisce a Barcellona dove rimarrà  fino all’età di ventiquattro anni. Da allora in poi, pur cambiando talvolta residenza ed effettuando anche diversi viaggi, egli si stabilisce definitivamente  in Francia, dove resterà fino alla sua morte, avvenuta l’8 Aprile 1973.

Pablo Picasso vita ed opere del pittore

 

Durante il periodo barcellonese, l’opera di Picasso subì una evoluzione di enorme importanza, il pittore arrivò a Barcellona con una solida formazione accademica, acquisita soprattutto durante il periodo di vicinanza al padre. Le sue doti eccezionali ne fecero subito un giovane pittore di grandi qualità, come lo dimostrano gli onori tributati al suo quadro Scienza e carità ma, ben presto  il contatto con gli artisti barcellonesi lo portò a riflettere sulle possibilità che la libertà creatrice, poteva offrirgli, si liberò della “rigidità accademica” e si lanciò in creazioni contenenti un forte slancio espressivo.

Il lavoro artistico di Picasso viene spesso suddiviso in “periodi”. Benché i nomi dei periodi siano talvolta fonte di discussione quelli più comunemente accettati sono:

 “Periodo blu” (1901-1904), in cui dipinti cupi sono realizzati prevalentemente dall’uso del blu e del turchese, raramente appaiono altri colori, si tratta quindi di una pittura dai toni freddi  monocromatica. Tra le opere di questo periodo ricordiamo: Donna con lo scialletto blu  1902, Celestina 1903, La stiratrice 1904.

 

Pablo Picasso vita ed opere del pittore

 

 

 “Periodo rosa” (1905-1907),  caratterizzato da uno stile vivace ed  allegro, l’uso dei colori spazia dal rosa ad un caldo  arancio e contraddistinto dagli “arlecchini”.
In questo periodo, il pittore  frequenterà Fernande Olivier, molti dei suoi lavori risentono positivamente della relazione tra i due, oltre che del contatto con la pittura francese. Nel Periodo Rosa emerge un  rinnovato interesse per lo spazio ed il volume, nel quale affiora una nota malinconica.
I soggetti privilegiati sono arlecchini, saltimbanchi, acrobati ambulanti, soggetti legati in un modo  o nell’altro, al mondo del circo, tra le opere di questo periodo ricordiamo: Famiglia d’acrobati 1905,e Donna col ventaglio.

 

 

 Famiglia d’acrobati

 

 

“Periodo africano” (1908-1909), Picasso ebbe un periodo in cui la sua produzione artistica risultò influenzata dall’arte africana tra gli anni che vanno dal 1907 al 1909, uno delle prime opere che ne sono espressione  è Les demoiselles d’ Avignon, nel quale le  due figure poste sulla destra del dipinto sono ispirate da oggetti d’artigianato africano, mentre nella  realizzazione delle figure centrali  emerge la scultura iberica, mentre nelle due figure di destra è evidente l’influsso delle maschere rituali dell’Africa.

 “Cubismo analitico” (1909-1912). In questo periodo gli oggetti raffigurati, nelle opere, così come i volti, risultano spezzettati, frantumati, in molti elementi  con angolazioni e punti di vista diversificati che consentono di arrivare ad un oggetto finale esteticamente strutturato. Anche in questo periodo viene privilegiata  la monocromia contenente tutte le sfumature dell’ocra e del grigio.

“Cubismo sintetico” (1912-1919). Sulla scia del cubismo analitico  si presenta alla ribalta,  il periodo  del cubismo sintetico, il quale  inizia con l’introduzione progressiva di lettere stampate, di listelli di legno e di altri oggetti in trompe l’oeil attraverso collage e papiers collés, nel “cubismo sintetico” vengono introdotti ed adottati 3 colori, il rosso il blu e il giallo.

 

 

 

Nel periodo successivo alla prima guerra mondiale  Picasso produsse lavori in stile neoclassico un  ritorno all’ordine del passato evidente nel lavoro di numerosi artisti europei negli  anni venti.
Gli ultimi lavori di Picasso furono una miscela di stili.
Dedicando tutte le sue energie al lavoro, Picasso divenne ancora più audace, colorato ed espressivo producendo dal 1968 al 1971 tantissimi dipinti e centinaia di acqueforti.
Pablo Picasso è stato oltre che un pittore e sculture, anche un abile litografo di fama mondiale, considerato uno dei più grandi maestri della pittura del XX secolo.

 

 

Castello Grimaldi

Dopo due anni di chiusura al pubblico ha riaperto ad Antibes il Castello Grimaldi. Negli anni passati, questa fortezza a strapiombo sul mare, era diventata l’atelier di Pablo Picasso.
Il pittore vi soggiornò per lungo tempo e qui dipinse numerose opere quali la Joie de vivre, Les Clefs d’Antibes dipinte direttamente su una parete e alcuni dei suoi più importanti capolavori.
Dopo due anni di chiusura il Museo Picasso ha riaperto con nuove sale e inaugura una bella libreria,  la mostra  è fortemente esaltata oltre che dalla scelta delle opere, dal suggestivo  panorama  in cui è immersa.
E’ possibile vedere lo studio di Picasso come era in origine, con tutte le opere maggiori prodotte in loco, tra cui   la nota “Ulisse e le sirene”, che ha come sfondo il mare reale.
Chi fosse interessato a vistare la mostra può chiamare il museo:

Musée Picasso, château Grimaldi, 06600 Antibes:
Tél : 04 92 90 54 20.
Aperto tutto l’anno dalle 10.00 alle 18.00, chiuso tutti i lunedì e nei giorni festivi.
Prezzo dei biglietti : da 3 a 6 euro.

 

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Les demoiselles d’Avignon – Artisti – Pablo Picasso

2 COMMENTS

  1. ciao, vorrei proprio vedere il Museo a lui dedicato, nella città di Malaga, spero di andarci in vacanza.

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