Come curare un gatto ferito da altri gatti: medicazioni e farmaci

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Come curare un gatto ferito da altri gatti: medicazioni e farmaci

Come curare un gatto ferito da altri gatti, non è semplice come si crede, credenza popolare è che leccandosi le ferite guarisca: cosa errata! Nella saliva dei gatti esiste una moltitudine di batteri che possono infettare la ferita, inoltre il morso stesso potrebbe dar luogo ha infezioni e accumulo sottocutaneo di pus, ciò è dovuto alla pelle sensibile e delicata dei felini.

 

Come curare un gatto ferito da altri gatti: medicazioni e farmaci

Quando si presenta questa evenienza sarà necessa

rio ricorrere al veterinario che attuerà un’incisione per far fuoriuscire il pus e drenare la ferita. Quindi, regola numero 1: non sottovalutare mai i morsi e le ferite di un gatto. Se molto evidenti, meglio somministrare preventivamente un antibiotico per bocca, disinfettare la ferita con spray (Clorexyderm o simili). Se si nota che il gatto è inappetente, beve molto ed è apatico, potrebbe avere la febbre, se poi notate un rigonfiamento della ferita è il caso si sottoporlo ad una visita veterinaria. Talvolta queste ferite guariscono senza complicazioni, altre volte invece non guariscono e nonostante le cure mediche necessitano di molte medicazioni, antibiotici, antiinfiammatori e pomate cicatrizzanti a base di fitostimoline generalmente, farmaco ad uso umano.

 

Come curare un gatto ferito da altri gatti: medicazioni e farmaci
Come curare un gatto ferito da altri gatti: medicazioni e farmaci

Esperienza personale: curare le ferite del mio gatto

 

Amante dei cani mi sono ritrovata, mio malgrado, una colonia di gatti nel mio giardino, generata da una gatta randagia che ha trovato, la mia casa ed il mio giardino, il luogo adatto per i suoi piccoli. I gattini sono cresciuti ed ora sono 5 maschi ed una femmina, (che ho fatto sterilizzare) ma, circa un mese e mezzo fa, uno dei micetti di dieci mesi, ha riportato vari morsi del corpo e sulle zampe.

Il pronto intervento per scongiurare infezioni si è limitato alla somministrazione di un antibiotico per bocca, consigliatomi dal veterinario. E’ andato tutto bene le ferite si sono cicatrizzate in poco tempo, tranne una, posizionata sulla zampina posteriore. Dopo una settimana la zampa ha iniziato a gonfiarsi, ed il micio non la poggiava più a terra. Il sabato, mi reco dal veterinario che mi dice che è necessaria un incisione per drenarla e mi chiede di riportargli il gatto digiuno il lunedì seguente.

Ma la domenica la situazione si aggrava, porto il gatto al pronto soccorso dove senza anestesia, ed in pochi minuti, gli praticano incisione della ferita, drenaggio e lavaggio. Il mio micio non ama i farmaci e se ne sente l’odore non li ingerisce o ne prende una parte, quindi gli somministrano una copertura antibiotica tramite iniezione che durerà quindici giorni. Gli viene prescritto un antiinfiammatorio (Metacam), un disinfettante locale, e una pomata a base di fitostimoline.

Tenere un gatto rinchiuso in casa, quando è abituato a stare in giardino e in casa, con altri 5 fratelli è una vera tragedia, così alterniamo il collare elisabettiano (per non farlo leccare), tenendolo in casa, in compagnia di un nuovo arrivati di circa tre mesi, alla fasciatura della zampina da rimuovere ogni giorno per la medicazione. Dopo qualche settimana il gattino comincia a non poterne più e diventa difficile prenderlo per medicarlo… qualche vicino intenerito, gli rimuove la fasciatura e la zampina quasi guarita (2 mm di lesione asciutta), riprende a peggiorare.

Sinceramente non avrei mai pensato che una ferita non dovesse fare la crosta: perché nei gatti funziona così (me lo spiega il veterinario del pronto soccorso)! … fino a quando il tessuto non si è rigenerato e la pelle sfiammata, la ferita seppur divenuta piccola (4 / 5 millimetri) è meglio che non si chiuda e soprattutto il micio non deve leccarsi o l’infiammazione si ripresenterà e, con essa, il gonfiore.

A questo punto, tenerlo segregato con il collare elisabettiano diventa indispensabile. Ogni settimana il mio Teddy, è stato sottoposto ai controlli medici e alle cure del caso e finalmente dopo un mese e mezzo, la piccola ferita infetta con ascesso, è guarita. E’ bene non farsi intenerire, sebbene sia molto difficile si rischia di far diventare la situazione estenuante e seria, più del dovuto.

Non sottovalutate mai le ferite di un gatto.

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Collare elisabettiano

Collare elisabettiano

1 COMMENT

  1. Quando ero piccola portavo sempre a casa i gattini che trovavo in giro per strada… solo che poi il cane me li faceva scappare tutti 🙁

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