I cunicoli di Claudio Capistrello e la piana del Fucino

Spesso ci rechiamo in Abruzzo, nella zona della piana del Fucino e proprio sotto casa, troviamo il sentiero che porta ai cunicoli di Claudio di Capistrello tra boschi, fiume, reperti storici, natura, animali e architetture antiche 

 

I cunicoli di Claudio Capistrello e la piana del Fucino

 

I Cunicoli di Claudio si trovano in località Capistrello nella parte vecchia del paese quella che affaccia verso il fiume che scorre nella piana del Fucino. Si tratta di un opera di ingegneria idraulica molto antica risalente al 46 D. C. ad opera dell’Imperatore Claudio, da cui il nome. I Romani durante i lavori, regimarono il lago del fucino, e realizzarono lo scavo dei cunicoli sotterranei per creare delle gallerie per convogliare le acque. La galleria tra Borgo Incile e Capistrello è lunga circa 6 chilometri. Il paesaggio circostante che porta all’acquedotto, al fiume e ad altre opere naturistiche o storiche è molto suggestivo. La strada in discesa, si snoda tra vecchie case nella parte storica del paese arroccata su una pendice.

 

Veduta di Capistrello parte storica, dal percorso che conduce al fiume ed ai Cunicoli di Claudio

La struttura dei cunicoli di Claudio di Capistrello e la piana del Fucino

La struttura è composta da cunicoli sotterranei che giungono fino alla piana di Avezzano. La zona di grande interesse archeologico e speleologico è stata abbandonata a se stessa per molti anni, fino a qualche anno fa periodo in cui il Comune di Capistrello ha deciso di dar vita, tra la macchia verde ed i rovi, ad una strada in pietra che, costeggiando le poche case abitate, scende fino al fiume e ai Cunicoli di Claudio. I turisti che visitano le aree sono limitati ma in aumento negli anni, grazie anche alle ulteriori opere di ristrutturazione che si sono susseguite fino ad oggi nel 2018, incluso il rifacimento della strada superiore crollata dopo un ingente pioggia.  Le aree attrezzate non sono molte ma illuminate da lampioni anche la sera. Anche se talvolta non vengono accesi o le lampadine guaste non sostituite.

 

Piccola area attrezzata tra gli archi storici dell’acquedotto

 

Capistrello il fiume e la fauna

 

Pur essendo a due passi dal centro abitato la fauna è ricca. Nella zona limitrofa tra la macchia verde è facile scorgere delle volpi, sia di giorno che di notte, mentre l’incontro con qualche cinghiale inaspettato può verificarsi con meno frequenza ma è altrettanto possibile, presenti fagiani, raramente cervi e simili.

Una zona dal grande fascino naturalistico ed archeologico di cui l’associazione Il Gal Gran Sasso Velino, sta cercando di valorizzare attraverso percorsi turistici e speleologici da svolgersi nell’area circostante. Si tratta della stessa associazione che ha dato vita ad altri percorsi speleologici di grande interesse naturistico e geologico come le Grotte di Pietrasecca a Carsoli, itinerario avvincente, ricco di percorsi affascinanti ed informali. Una data importante da ricordare è data in cui lunedì 20 ottobre 2014 è stato firmato il protocollo che prevede l’accordo tra gli enti che prevedono la sistemazione dei Cunicoli di Claudio e dell’area antistante, il programma prevede la formazione di pacchetti turistici, la preparazione di guide speleologiche adeguate e materiale pubblicitario. Ciò ha contribuito ad apportare modifiche del territorio in senso positivo, garantendo maggior sicurezza e fruibilità del luogo per i turisti.

 

Dopo una bella passeggiata in discesa che porta all’ingresso dei cunicoli di Claudio, alle concarelle, alla madonnina ed altre aree di interesse si giunge al fiume sottostante
L’affresco della madoninna che riveste un costone della montagna            

Capistrello foto: L’acquedotto 2 degli archi che hanno resistito al crollo – area sosta con tavolo e panche -Affresco su roccia ” La Madoninna”

 

Scorcio scavato nella roccia dall’acqua zona vicina ai cunicoli di Claudio: zona di interesse speleologico

Oltre ai siti di interesse speleologico e archeologico nella zona troviamo delle piccole vasche naturali scavate nella pietra nei secoli dall’acqua, che scorre su varie pareti delle montagne circostanti e che viene convogliata al fiume sottostante, l’area è denominata dai locali “le Concarelle ” (ossia piccole conche) ed è raggiungibile da un sentiero naturale che si trova sulla sinistra poco dopo “la Madonnina”.

 

Le concarelle

 

Presente alcune grotte naturali, una vegetazione tipica della zona, ricca e rigogliosa. Nel fiume sottostante si possono pescare trote, carpe, ed altri pesci d’acqua dolce con estrema facilità. Al disopra troviamo il paese di Capistrello, le cui case antiche scivolano sul fianco che affaccia alla strade che conduce ai cunicoli di Claudio e al fiume, mentre di difronte sulle montagne, Civitella Roveto. Il progetto che si trova in fase iniziale, rientra nei finanziamenti stanziati per“Abruzzo nel Mondo”, un programma che prevede la valorizzazione del territorio.

 

Capistrello paese: cosa vedere e cosa fare

 

Capistrello è un piccolo paese che si svolge per metà arroccato sulla montagna, mentre la parte nuova possiede case moderne in zone pianeggianti. L’altezza del paese sfiora gli 800 metri. Al  di sopra del paese, poco distanti, troviamo le località turistiche e sciistiche note come Filettino, Cappadocia etc. Sempre a pochi chilometri  gli splendidi e selvaggi Altipiani dell’Arenga chiamati dai locali “L’Aregnetta” dove la natura risulta vivida e incontaminata, e gli incontri con la fauna locale sono frequenti. Per gli appassionati è possibile trovare funghi, tartufi e frutti di bosco in relazione alle stagioni.

A Capistrello troviamo il mercato settimanale che si svolge la Domenica ed alcune  sagre locali che si alternano nei vari periodo dell’anno tra cui quella estiva delle fragole. Al mercato locale è possibile acquistare anche prodotti tipici tra cui le ciambelle all’anice, oggetti in ferro e per camino, abiti, accessori un’ottima porchetta, polli allo spiedo appena cotti, pesce fritto ed infine, salumi e formaggi locali.

Conclusioni:

Capistrello e tutta l’area abruzzese circostante offre moltissimo in termini naturalistici ed archeologici. Tra attività estive ed invernali da svolgere, buona cucina ed eventi, la piccola Capistrello merita una visita insieme ad altri pesi tipici della piana del Fucino, ricchi di fascino e folclore. Da non perdere una visita alla zona archeologia di Alba Fucens.

 

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Foto  [Mara Mencarelli]

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