Ananasso “Ananas sativa”

L’Anannas  sativa o Anannasso, è molto conosciuto per i frutti succosi è una specie originaria dell’America centrale, coltivato praticamente in tutti i paesi tropicali. E’ una pianta cespugliosa che non supera il metro di altezza, formata da una rosetta di foglie rigide ed arcuate che si sviluppano a spirale lungo un corto fusto. Al centro della rosetta di foglie si forma un fusto che porterà l’infiorescenza rossa-violacea e successivamente il frutto che, in ambiente domestico, rimane molto piccolo mentre nei suoi paesi di origine da origine ad un frutto che  presenta una buccia o scorza coriacea  sovrapposta formata da tante piccole scaglie che la rendono vagamente simile ad una pigna. Il frutto e composto in realtà da più bacche (le scaglie)  contenenti una polpa giallognola  molto aromatica e zuccherina  contenete etere ed alcool metilico.

Si consuma privato della sua buccia e tagliato in quadretti, spicchi o fette circolari  sia al naturale che  arricchito da liquore. Può essere conservato  in marmellate, candido o sciroppato.

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Per quel che concerne la coltivazione se il frutto è fresco potrete provare a reciderne il ciuffo superiore  composto da foglie apicali disposte a rosetta e provare  a piantarlo in terriccio misto e leggero mantenuto ad umidità costante. A temperatura esterna elevata tenderà a radicare, ne otterrete in questo modo una simpatica pianta.

 

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L’ananas è una pianta abbastanza esigente in fatto di annaffiature richiedendo irrigazioni costanti durante tutto il periodo primaverile-estivo ma facendo attenzione che il terreno non resti mai saturo d’acqua in quanto non tollera i ristagni idrici, assicurarle, quindi un buon drenaggio.

Richiede temperature di coltivazione non inferiori a 15°C ed ama la luce e il  il sole diretto. La poca luce fa si che le foglie perdano la caratteristica screziatura. Se la pianta viene tenuta in un ambiente dove le temperature si mantengono miti durante tutto l’anno,  cresce in continuazione anche se, durante il periodo invernale, rallenta il suo sviluppo.

4 COMMENTS

  1. Proprio l’altro giorno l’ho usato nella macedonia… però io ne mangio pochissimo, mi mette una specie di “prurito” ai denti. 

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