Falsi amici: come riconoscere le vipere “racconti e consigli”

Falsi amici: come riconoscere le vipere "racconti e consigli"
Falsi amici: come riconoscere le vipere "racconti e consigli"

Alcune persone non crescono mai, restano calate nel loro mondo di bambini/e e non possiedono la capacità di occuparsi degli altri o pensare a qualcuno, che non sia se stesso. Una forte forma di individualismo che li porta a soddisfare sempre e comunque le proprie esigenze calpestando gli altri. Se poi, a tutto ciò si unisce una discreta non autostima o il non piacersi fisicamente, ecco li che scattano strani meccanismi di rivalsa sul mondo e sugli altri.

Falsi amici: come riconoscere le vipere "racconti e consigli"
Falsi amici: come riconoscere le vipere “racconti e consigli”

Falsi amici: come riconoscere le vipere “racconti e consigli”

E’ il caso delle classiche “Vipere” spesso con connotati più femminili che maschile.

A chi, nel corso della propria vita non è capitato di incorrere in una se pur non strisciante vipera?

Penso, ahimè, più o meno a tutti. Hai presente quei soggetti che sorridono facilmente, fanno amicizia con tutti ma, sistematicamente, hanno il vizio di parlare troppo. Parlano parlano sproloquiano e, dopo poche ore, sono diventate amiche o amici del cuore. Si avvicinano con il timore, infantile e quantomeno stupido di perdere non si sa bene cosa; un po’ come fanno i bambini dell’asilo.

Ammirano il tuo “status sociale” con un pizzico di ironica compiaciuta, e sofferente invidia, palpabile nell’aria che inevitabilmente diventa rarefatta.

Una sorta di killer dei rapporti sociali, di quelli in grado di alimentare amicizie come un fuoco di paglia e di distruggerle altrettanto velocemente.

Una prerogativa da dodicenne in fase di maturazione, con una personalità insicura che lotta per emergere. Ma che dire quando ad assumere tali comportamenti sono delle ultra quarantenni?

Come diceva Benigni: “Non ci resta che piangere”!

Ma dato che il pianto in questi casi non frutta granché, si dovrà creare una linea strategica che ci consenta di proteggerci senza dare nell’occhio e causare scompiglio: e sì, con le “vipere” occorre un’accurata strategia.

Sebbene non ammiri molto l’indole al maschile spesso autoritaria, che si pone a prescindere, al di sopra della sfera femminile, devo ammettere che le donne, in taluni casi, sono veramente riprovevoli: Dio non ci ha creato affatto perfetti, anzi!

Spesso eccelliamo in difetti più che in pregi, ma essendo esserei pensanti, o almeno dovremo esserlo, ognuno di noi dovrebbe avere il dovere di farsi una piccola auto analisi e rendersi conto di quei difettucci che possiede e che spesso cozzano nel vivere sociale armonico.

Se è vero, come dice una mia amica di gran lunga più grande di me, che le persone vanno accettate per come sono, e altresì vero che convivere con “gentucola” che non perde occasione per dipingere gli altri come in realtà non sono,  proprio non va.

Si insidiano nei Facebook, scrivono ai tuoi parenti ed amici, si impicciano di ogni tuo fatto personale, indagano e, come possono, “patatrac” lanciano la frecciatina. La loro caratteristica di base, va detto, è la stupidità, la non consapevolezza, o forse, al contrario, talvolta la consapevolezza, che gli altri prontamente ci riferiranno il fatto :-).

Qual’è il loro gioco? Probabilmente è quello di ferire, attaccare e distruggere qualcuno, che nel loro intimo invidiano molto, qualcuno che possiede ciò che loro vorrebbero e non hanno. Molti possono essere i motivi, ma nessuno di questi giustifica tali comportamenti.

Fortunatamente i parenti, ed i veri amici, quelli che ci conoscono bene, non cadono in queste trappole da liceale frustrata: ma cosa accade con chi, invece, non vi conosce bene?

Purtroppo spesso la ragnatela tessuta da una viperetta camuffata da angelo sorridente, può funzionare con persone facilmente influenzabili...che fare? Nulla!

Magari sperare che il mondo divida in modo automatico, come un grosso spartiacque, gli imbecilli dagli esseri pensanti, e che le vipere, scompaiano velocemente dal nostro menage familiare, lavorativo e sociale.

Il consiglio

Magari siate un tantinello vigili ma sostanzialmente fregatevene!

Siate consapevoli che queste persone, e gli ambienti che si muovono in questi contesti, non fanno proprio per voi. I soggetti di questo tipo spesso finiranno per rendersi ridicoli, assumendo comportamenti che spesso ledono, in automatico, la loro immagine, facendogli comunque perdere credibilità, nel tempo, anche nei confronti dei “meno svegli”. (Anche se non sempre è così, talvolta la fanno franca).

Lasciate volteggiare le vostre mani senza cedere alla voglia di stamparle sul viso due bei ceffoni canonici, che in taluni casi sarebbero quasi d’obbligo.

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Sono curiosa di sapere se a voi è mai capitato e …

Come vi siete comportati?

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2 COMMENTS

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