Parma è una cittadina molto bella, capoluogo della provincia, seconda grande città dell’Emilia Romagna. La si può girare in poco tempo ma, per viverla a pieno, il consiglio è di soggiornarvi due o tre giorni: Un fine settimana intero infatti, vi permetterà di visitare le cose più importanti della città di Parma e di godere un po’ della vita di questa cittadina, delle sue botteghe artigiane, dei ristoranti e della movida che si snoda tra le strade del centro storico e dei localini. Sede universitaria sin dall’XI secolo, ospita studenti provenienti da tutto il mondo che vi soggiornano, affittando casa a Parma o, altre volte, l’acquistandola per rimanerci, incantanti dalla vita piacevole che regala la città. Reggio Emilia dista poco più di 30 chilometri da Parma, quindi se vi trovate in zona, il consiglio è di fare una salto anche in quest’altra nota città.

Antica capitale del Ducato di Parma e Piacenza, sede dal 2002 dell’Autorità Europea per la sicurezza Alimentare, Autorità per il Bacino distrettuale del Po, possiede dal 1994, un Reparto per Investigazione scientifiche dei Carabinieri con competenza dell’area Settentrionale della penisola. E’ stata nominata città della cultura 2020 (dal 2016). Ma vediamo cosa fare a Parma in due giorni e cosa vedere e fare se si decide di viverci.

Cosa fare e vedere a Parma in due giorni: Duomo, Battistero e Palazzo Pilotta

Nella foto in alto, sono visibili tutte e tre le strutture di cui andremo a parlare: Duomo di Parma, Battistero e Palazzo Pilotta.

DUOMO DI PARMAParma è una bella città ricca di monumenti, musei, chiese importanti e gode di varie piazze tra cui la più nota è senza dubbio Piazza del Duomo. Una delle piazze più belle d’Italia, racchiude al suo interno il Duomo, il Battistero ed il Palazzo Vescovile. Il Duomo è considerato un ‘eccellente esempio romanico lombardo. La sua edificazione, iniziata intorno al 1100, si è conclusa nel 1500 risentendo di stili molto diversi tra loro.

BATTISTERO DI PARMA – Il Battistero, di forma ottagonale, come altri Battisteri d’ Italia, è completamento rivestito di marmo rosa di Verona. Fu costruito alla fine del 1100 da Benedetto Antelami, ed aveva una particolarità al suo interno, la fonte battesimale era alimentata da un torrente.

Affreschi interni al Battistero di Parma

PALAZZO PILOTTA – Vicino alla nota piazza si trova Palazzo della Pilotta che ospita al suo interno La Galleria Nazionale ed il Teatro Farnese, una tappa imperdibile per coloro che amano l’arte dato che all’interno vi si trovano gelosamente custodite opere di pittori come il Tintoretto, Tiepolo, Guercino, Leonardo da Vinci e molti altri. Inoltre, il Palazzo Ospita la collezione dei Farnese in opere d’arte e libri.

INGRESSO MONUMENTALE CITTADELLA – Il principale edificio di carattere monumentale conservato in città è la Cittadella costruita nel XVI secolo, si tratta di un’imponente fortezza con un ingresso principale incorniciato da una facciata in marmo. Trasformata nel secondo dopoguerra in un parco pubblico.

PALAZZO DEL GIARDINO – Costruito nel 1561 su progetto del Vignola è caratterizzato dalla presenza di numerosi affreschi e stucchi seicenteschi. Nel parco interno di trova anche il Palazzetto Eucherio Sanvitale che custodisce un affresco del Parmigianino. Poco distante sorge un raro esempio di architettura rinascimentale: L’Ospedale Vecchio.

I Teatri di Parma

Parma, città d’arte e di cultura, ospita diversi edifici storici più o meno recenti dedicati al teatro e alla rappresentazioni teatrali e canore.

Teatro Farnese di Parma
  • Il Teatro Farnese presente nel complesso, è noto in tutto il mondo. Costruito nel 1616 per utilità del Duca Ranuccio è un esempio di creatività e tecnicismo. Presenta un impianto scenico mobile grazie al quale i personaggi potevano essere introdotti calandoli dall’alto. Inoltre, era presente un sistema di allagamento scenico. Un ‘eccellenza che fu usata pochissimo dai Farnese (sembra solo 9 volte). Nel 1944 una bomba devastò il teatro che fu recuperato negli anni ’50, e ricostruito secondo il disegno originario.
  • Oltre al Teatro Farnese Parma ospita il Teatro Regio, considerato uno dei più importanti teatri dell’opera d’Italia.
  • Auditorium Niccolò Paganini recuperato nel 2001 da un vecchio edificio che ospitava lo zuccherificio Eridania. Dedicato al Maestro Niccolò Paganini chiamato a Parma dalla duchessa Maria Luisa per dirigere l’orchestra ducale. Al suo interno viene organizzata, ogni anno, la stagione concertistica del Teatro Regio. Vi si esibisce anche la Filarmonica di Arturo Toscanini.
  • Il Teatro al Parco nel Parco Ducale, un parco storico di Parma sito nel quartiere “Oltretorrente” che vanta una superficie di circa 208.700 m2
  • Il Teatro Due, un punto nel riferimento del panorama internazionale teatrale, sede del teatro Festival di Parma. Costruito nel 1902 come bagno pubblico, e successivamente ricollocato. Costituisce uno dei pochi gruppi di teatro stabile che opera continuamente nel paese.

Le chiese da vistare a Parma

Le chiese presenti nella città e le opere religiose, monasteri inclusi, sono molte. Merita una visita il Monastero di San Giovanni Evangelista nel quale si trova una chiesa affrescata quasi completamente dal Correggio. Un elemento di spicco è senza dubbio l’affresco che riveste la cupola, un cielo aperto con un gioco prospettico molto suggestivo.

La Basilica di Santa Maria della Steccata risale al 1300, ed è nota per la presenza di un affresco molto bello che riproduce la Madonna che allatta. Altro elemento di spicco è l’affresco del Parmigianino che decora il sottarco della cupola.

Mangiare a Parma: città creativa UNESCO

Parma non è solo una città ben organizzata dove vivere con piacere, anche la gastronomia riveste un punto di forza per la città. Tutti gli anni ospita varie iniziative gastronomiche tant’è che nel 2015 ha vinto il premio per la gastronomia di Città Creativa UNESCO. Si tratta di un tipo di cucina in cui abbondano burro e formaggio, gustosa ma allo stesso tempo un po’ grassa.

Mangiare a Parma: città creativa UNESCO
  • Tra i piatti tipici ricordiamo tra gli antipasti la torta fritta, una variante dello gnocco fritto, ed il pesto di cavallo, carne servita cruda condita e pestata.
  • Tra i primi piatti invece citiamo: gli anolini, i tortellini Dols di Colorno con ripieno agrodolce, i tortelli di erbette, quelli di zucca ed i tortelli di patate. Noti anche egli gnocchi di patate, i tagliolini al culatello e lo sformato di maccheroni.
  • Tra i secondi della tradizione culinaria di Parma, meritano di essere ricordati lo Stracotto di carne bovina, Il bollito misto, la trippa alla parmigiana, e la rosa di Parma un filetto cotto arrotolato con all’interno formaggio e prosciutto, infine, la Vècia al Cavàl pist, una ricetta della tradizione povera a base di verdure, patate fritte e carne di cavallo cruda.
  • Noti alcuni salumi come il gustoso il prosciutto di Parma, formati ed insaccati di varia tipologia.

11 COMMENTS

  1. Abbiamo passato anche noi una giornata a Parma qualche tempo fa ma non siamo entrate nel battistero, torneremo per recuperare…e per mangiare nuovamente un buon tagliere di prosciutto!

  2. Sono stata a Parma per caso di ritorno da una vacanza in toscana e ricordo benissimo la sensazione che ho provato quando sono arrivata nella piazza centrale.
    Duomo e Battistero sono davvero costruzioni imponenti. Non avrei mai pensato di trovare tanta arte e storia in una città così. La devo assolutamente visitare meglio!

  3. Io vorrei visitare la città in occasione del Festival dedicato a Giuseppe Verdi così da potermi deliziare anche con un sottofondo musicale !

  4. Credo di essere la voce fuori dal coro visto che non sono mai stata a Parma. Però la trovo bellissima e con molti spunti da visitare!

  5. Non mi meraviglia che Parma sia città creativa Unesco per la gastronomia. Io quando ci vado per lavoro entrerei in tutti i ristoranti che incontro e ricomincerei a mangiare ogni volta!

  6. Ciao non sono mai stata a Parma ma contavo di visitarla in estate, ora so dove Iniziare a esplorarla grazie ai tuoi consigli

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