Perché lo zucchero fa male quale e quanto assumerne

 

L’alimentazione riveste attualmente una grande importanza. Si assiste a due grosse tendenze: i salutisti che si alimentano in modo curato, usando cibi biologici e scegliendo attentamente ogni pietanza, e i distratti, coloro che  utilizzano cibi pre- cotti, mangiano ai fast food e non si curano dei chili di troppo. Dunque, entrano in gioco fattori che riguardano il peso corporeo e la salute. Lo zucchero ed i carboidrati sono alimenti da tenere sott’occhioPerché lo zucchero fa male quale e quanto assumerne?

In quali cibi lo troviamo? quali sono i sostitutivi salutari dello zucchero o meglio del saccarosio raffinato? Tante domande che frullano nella testa di molte persone e alle quali cercheremo di dare una risposta concettualmente semplice senza entrare troppo nello specifico.

 

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Perché lo zucchero fa male quale e quanto assumerne

 

Perché lo zucchero fa male quale e quanto assumerne

 

Lo zucchero o meglio, il saccarosio, è una fonte di energia per il corpo umano sia il cervello che i muscoli assolvono le loro funzioni utilizzando molti zuccheri. Lo zucchero bianco che troviamo in commercio è un dolcificante ottenuto dalla lavorazione della barbabietola o della canna da zucchero, i cui processi industriali di lavorazione lo rendono pressoché artificiale.

Va detto che, a garantire il giusto apporto energetico al nostro organismo, non è il saccarosio, bensì gli zuccheri intesi come classe di alimenti che lo contengono, tra essi sicuramente i carboidrati semplici e complessi tra cui anche  frutta e verdura. I bambini, hanno un elevato fabbisogno di zuccheri determinato dalla crescita e dalle attività motoria ed intellettiva intensa.

Allora, perché lo zucchero fa male? 

Iniziamo con il dire che,  il prodotto finale della digestione  dei carboidrati semplici e complessi è il glucosio e che questo zucchero, sarebbe opportuno che l’organismo  lo producesse da solo traendolo dai cibi, partendo dagli amidi (zuccheri complessi), e della frutta e vegetali  (fruttosio), il così detto zucchero semplice. Ciò che fa male è lo zucchero raffinato o lavorato, disciolto nei liquidi  o usato negli impasti dei dolci.  Questa differenza di “tipologia di zuccheri assunti” assume un ruolo fondamentale per via dei meccanismi fisiologici che entrano in gioco.

L’assorbimento degli zuccheri a livello intestinale ed organico

Quando si introduce lo zucchero raffinato esso viene assorbito velocemente a livello intestinale ed invece il nostro organismo non tollera bene  gli innalzamenti repentini di glucosio. Ciò provoca una variazione della glicemia in maniera rapida mettendo in gioco meccanismi sofisticati: qualora la glicemia scenda sotto i 60 mg/dl il nostro sistema nervoso centrale ed ormonale entra in allarme in quanto l’ipoglicemia,  ossia la presenza troppo bassa di glucosio nel sangue, può provocare serie problemi, inclusa la morte.  Stesso discorso qualora la glicemia si alzi troppo e superi magari, valori di 600 mg/dl.  Anche in questo caso si rischia la morte per coma.

Il nostro organismo cosa fa in entrambe le situazioni?

Il pancreas è un organo che viene chiamato ad intervenire regolando il valore glicemico nel nostro sangue producendo due sostanza: insulina e glucagone. Il primo fa scendere la glicemia abbassando il valore di zuccheri nel sangue immagazzinandoli nei muscoli, nel fegato e sotto forma di tessuto adiposo (grassi di deposito);  mentre il glucagone  è un’ormone che ha la funzione di innalzare la glicemia.

Ecco che, se l’aumento della glicemia avviene lentamente, la risposta da parte del pancreas sarà modulata, se invece si ha un incremento repentino della glicemia, cosa che accade con l’ingestione di zuccheri raffinati (zucchero comune) o nell’introduzione di alimenti con elevato indice glicemico, la risposta pancreatica avverrà repentinamente. Di conseguenza vi sarà un abbattimento rapido degli zuccheri presenti nel sangue, con rischio ipoglicemia, dovuto all’intervento del pancreas per l’elevato valore di insulina rilasciato nel sangue allo scopo di contrastare la quantità di glucosio troppo alta circolante nel sangue. In sostanza più zuccheri a rapido assorbimento introduciamo più avremo necessità di introdurne e sentiremo lo stimolo della fame e la voglia di dolci.

Gli effetti di una abbattimento rapido della glicemia ad opera del pancreas

La conseguenza di un intervento repentino del pancreas attuato attraverso la produzione di insulina atta a contrastare un valore glicemico alto  nel sangue,  è l’insorgenza di un senso di stanchezza è la necessità di introdurre nuovi zuccheri. In pratica innalzare troppo velocemente la glicemia con l’introduzione di cibi ad alto valore glicemico e zuccheri comporta la necessità, a breve, di introdurne altri, un circolo vizioso che porta all’ingrassamento e all’accumulo di zuccheri in alcuni organi con rischio di insorgenza del così detto diabete mellito di tipo 2 e danni funzionali.

Il saccarosio e l’intolleranza ad esso

Il saccarosio è un disaccaride composto dunque da 2 molecole, una di glucosio ed una di fruttosio, presente in frutta verdura. Il saccarosio non si forma nei normali processi digestivi dei carboidrati,  ma va introdotto con la dieta. Viene scisso nelle due molecole, glucosio fruttosio, grazie ad un enzima chiamato saccarasi. Una bassa attività di questo enzima a livello intestinale, non permette una valida scissione del saccarosio il quale, non riesce ad essere assorbito correttamente a livello intestinale. Tale condizione viene definita come intolleranza al saccarosio. Per questo ed altri motivi citati l’introduzione degli zuccheri semplici e complessi nel nostro corpo deve avvenire in maniera più naturale possibile e ben bilanciata attraverso l’introduzione di cibi e riducendo invece l’apporto di  zucchero raffinato. Spero di essere stata chiara ed aver spiegato sufficientemente perché lo zucchero fa male quale e quanto assumerne nel quotidiano e soprattutto in quale forma.

 

Validi sostitutivi dello zucchero lavorato chimicamente

Esistono dei validi sostitutivi dello zucchero, tra essi il miele e lo zucchero integrale di canna, il fruttosio puro, la Stevia,  il malto o lo sciroppo d’acero di cui vi parlerò in seguito. Da evitare Aspartame con risaputo effetto irritante sull’intestino e potenzialmente cancerogeno, Ecesulfame un dolcificante di sintesi, e la Saccarina.

Mangiar bene è un modo valido per stare in salute e vivere meglio!

 

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24 Commenti

  1. noa style

    verissimo, io nel mio piccolo cerco di limitarmi nell’uso di zucchero bianco, ma in generale di qualunque alimento bianco, farina, sale… Per volersi bene bisogna mangiar bene in modo sano e consapevole.

     
  2. Mary Laury

    ho visto un documentario sull’assunzione di zuccheri e gli effetti erano devastanti, in genere non ci si pensa ma un po’ mi ha fatto reso più consapevole degli effetti degli zuccheri semplici. Ottimo post di informazione e chiarezza su questo argomento, brava.

     
  3. Penny

    lo zucchero bianco è bandito già da molto tempo in casa mia, uso lo zucchero di canna e raramente il miele perchè ha un sapore molto forte a mio parere. la stevia invece la utilizzo di rado, ho qualche bustina e più che altro la uso nel caffè, non mi piace moltissimo

     
  4. marina farris

    Articolo molto interessante, anche io cerco di limitare il consumo di zucchero e ho introdotto nella mia alimentazione e in quella dei miei familiari il miele e talvolta lo zucchero di canna. Grazie per questi preziosi consigli!

     

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