Resilienza, cosa significa e cosa si intende

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Resilienza significato
Resilienza, cosa significa e cosa si intende

Resilienza una parola entrata nel vocabolario comune di recente ma che da sempre veniva riferita ai materiali e alle proprietà tecnologiche di quest’ultimi.

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Resilienza una parola entrata nel vocabolario comune di recente ma che da sempre veniva riferita ai materiali e alle proprietà tecnologiche di quest’ultimi.

Un materiale con alta resilienza tende, sotto sollecitazioni, a modificare la sua struttura senza rompersi. Da qui nasce la parola resilienza ed il suo significato più profondo: resilienza significa la capacità di un individuo ad adattarsi; questo adattamento comprende sia gli eventi naturali e definiti normali, che quelli traumatici e difficoltosi.

Resilienza significato, e come essere resilienti

L’essere umano è di per se adattabile e resiliente, chi più o chi meno. La resilienza può essere paragonata al così detto “spirito di adattamento“, che inequivocabilmente, alcune persone possiedono in maniera spiccata, ed altre meno. La resilienza vera è quella che riguarda principalmente il nostro io profondo, e la nostra mente.

La persone altamente resilienti non si arrendono mai neanche di fronte ad eventi traumatici e drammatici che alterno profondamente la loro vita e le loro sicurezze. Un’ alta resilienza permette di reagire ad ogni evento e trauma che si verifica lungo il percorso della propria vita.

Una bassa adattabilità, e dunque una scarsa resilienza, espongono l’essere umano a un escalation, trauma/ crollo, quasi certa.

Essere resilienti: il positivismo che insegna

In effetti essere resilienti non equivale all’essere dei positivi cronici, ma bensì significa saper vivere in una costante condizione di adattabilità. Ciò consente alla persona di imparare dagli eventi, nel bene e nel male, e di andare avanti comunque vada e nonostante tutto.

La psiche ne esce comunque reattiva e mai distrutta, e la forza che si può trarre da un’elevata resilienza è davvero notevole ed applicabile ad ogni ambito, sia quello famigliare che lavorativo o sociale.

Talvolta essere resilienti permette di trasformare l’evento “negativo” o difficile, in una sorta di fonte di apprendimento che consente di acquisire nuove competenze e saper poi, in un’altra occasione, metterle in campo. Chi è resiliente e vive “reagendo” è in grado di far fronte alle situazioni più disparate senza mai cadere in crisi.

Caratteristiche della resilienza nei bambini e negli adulti

Se nell’adulto molti fattori che si sono verificati nell’arco della vita, hanno influito sulla sua capacità di essere resiliente ed attivare tutta una serie di meccanismi utili per superare le difficoltà, questa facoltà ne bambini è praticamente innata.

I bambini sono per natura resilienti, capaci di reagire alle situazioni, e di arginare velocemente ciò che di negativo si è verificato. Questo perché lo spirito dei bambini è allegro e giocoso.

Gli adulti resilienti invece, sono coloro che hanno una buona stima di se, sono capaci di razionalizzare e reagire ed hanno una buona dose di ottimismo.

Al tempo stesso, le persone altamente resilienti hanno spiccate doti di comunicazione (La comunicazione nasce dall’ascolto e dall’empatia) ed anche da una innata o acquisita capacità di risolvere i problemi, o comunque di accettarli. Tutto questo li pone su di un piano “positivo ed ottimistico” che gli consente, senza ombra di dubbio, di vivere molto meglio.

Rimedi per una scarsa resilienza

Le persone scarsamente resilienti dovrebbero imparare a concentrarsi sulle problematiche ed analizzarle in maniera razionale e distaccata.

Ciò le aiuterebbe a comprendere che, i problemi con i quali non riescono a convivere, o che alterano la loro felicità, sono spesso risolvibili e talvolta, sono già dietro alle loro spalle. In tutto questo credo sia opportuno spendere due parole anche nei riguardi dell’empatia.

L’empatia è una caratteristica che consente di immedesimarsi nell’altro e di comprendere meglio i bisogni altrui e i drammi altrui. L’eccessiva sensibilità può talvolta rendere vulnerabili ma non per questo meno resilienti.

Al di la di ciò che siamo in grado di percepire c’è poi una parte di noi, e del nostro vissuto, che è in grado di razionalizzare, affrontare, risolvere, perché, vada come vada, è ben noto che come affermava Nietzsche, “ciò che non ci uccide ci rafforza“.

Mai farsi sopraffare dai drammi, traumi e problemi; è utili imparare a reagire e a combattere sempre e comunque, per il proprio benessere e per quello di chi ci vive accanto.

Essere resilienti significa anche essere positivi e saper vedere il bicchiere sempre mezzo pieno (come vi spiego in quest’altro articolo) e riuscire a trovare un lato positivo in ogni situazione.

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Ciao sono Mara Mencarelli, founder di questo ed altri siti. Blogger, webeditor, freelance. La scrittura e lo sport sono tra i miei interessi principali. Per informazioni e collaborazioni scrivi a maraoya21@gmail.com

5 COMMENTS

  1. Essere resiliente è il mio stile di vita, adattarsi e non mollare mai, cercare sempre di vivere una vita nel modo più positivo possibile!

  2. Io trovo sia una parola bellissima, un significato profondo e che tutto dovrebbero far loro, ma viene molto osteggiata o meglio sembra una parola che viene quasi dimenticata, come a volerci far dimenticare, appunto, di essere resilienti.

  3. So fin troppo bene il significato di questa parola, la applico da secoli con me e con altri, descrive bene il mio modo di comportarmi

  4. Una parola che ha un significato davvero profondo, lo siamo ma forse c’è ne dimentichiamo spesso e voltentieri.

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