Philodendron o filodendro: specie e coltivazione

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           Philodendron [Credit foto plantant.com]

Molto spesso le persone non sono a conoscenza della reale facilità di coltivazione di alcune piante e della difficoltà oggettiva di coltivarne altre. Il Philodendron scandens comunemente conosciuto come Filodendro è una di quelle specie di semplice coltivazione che ben si adatta a qualsiasi esposizione e coltivazione sia in terra che in acqua (idrocultura).

Il Philodendron appartiene alla famiglia delle Araceae originario di Panama e comprende numerose specie quasi tutte rampicanti forniti di radici aeree e foglie coriacee molto decorative.

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Philodendron  [Credit foto naradka.wordpress.com]

Philodendron

La pianta fiorisce molto raramente se coltivata in casa, possiede fusti sottili e foglie cuoriformi di color verde scuro, mentre ne esiste una qualità variegata dalle foglie bianco avario, dal nome Philodendron scandens variegatum, e una varietà con foglie cordate “Philodendron Scannes oxycardium con foglie lunghe 30 centimetri, molto decorativa e particolare.

Philodendron norme colturale

Questa pianta d’appartamento sopporta bene l’aria viziata delle case ed il fumo talvolta presente negli alloggi, necessita di luce diffusa non diretta e si adatta anche a situazioni non ottimali.

  • Innaffiare inumidendo bene la miscela torbosa lasciando asciugare tra un innaffiatura e l’altra, diradare le irrigazioni nel periodo invernale.
  • Nella stagione primaverile ed estiva quando la pianta e in periodo vegetativo, concimare con concime liquido ogni 15 giorni (aprile-ottobre).
  • La miscela di coltivazione ottimale è costituita da 2 parti di torba 1 di sabbia e 1 di terriccio organico, rinvasare la pianta ad anni alterni all’inzio della primavera, Fornire la pianta di tutore con muschio o lasciarla ricadere ponendola in panieri appesi o vasi rialzati.
  • Propagare la pianta in primavera prelevando dell tale apicali di circa 10 cm eliminare le foglioline più basse e porre le talee in miscela umida di sabbia e torba, utilizzare un cassone o un sacchetto per mantenere più umido l’ambiente circostante (effetto serra) in modo da favorirne la radicazione. Temperatura ottimale di radicazione 22 – 24 ° C.

Mara Mencarelli

Autrice, blogger, webeditor, freelance, amo scrivere da sempre, ma adoro anche ballare ed insegno caraibici. Ho una splendida famiglia con 3 figli. Mi appassiona l'arredamento, il giardinaggio, il fai da te, la medicina la psicologia, la cucina, la moda, lo sport, e molte altre cose di cui vi racconto e vi parlo nel mio blog. Hai una domanda da farmi o cerchi collaborazioni o pubblicità? Scrivimi! Ti risponderò quanto prima :-) Conctat me maraoya21@gmail.com

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