Gli stalker riescono a rendere la vita di una persona un vero inferno, sia che a subire questa tipo di molestia o violenza, sia una donna che un uomo, anche se le statistiche tendono ad evidenziare che i soggetti maggiormente colpiti da stalking sono donne. Vediamo cosa ci consiglia la Dottoressa Floriana Di Michele psicologa e psicoterapeuta di Avezzano, in merito alle tecniche di comportamento antistalking.

Psicologa Avezzano
Dottoressa Floriana de Michele psicologa e psicoterapeuta -Avezzano

Come inizia la “caccia” dello stalker

Sapere come difendersi da uno stalker non è facile per chi si trova nella situazione di subire la “caccia” da parte di un soggetto! Si perché ciò che avviene ha proprio tutte le sembianze di una caccia e la vittima è una ipotetica preda che cerca di fuggire da un inseguitore malefico. Chissà quanti di noi da bambini abbiamo fatto un simile orrendo sogno in cui si veniva inseguiti e ci siamo sentiti senza scampo!

Ebbene nel caso in cui si viene perseguitati da uno stalker l’orrendo sogno diventa piano piano grave realtà da cui è difficile difendersi anche perché è difficile riconoscerla nel suo reale pericolo. Si sottovaluta e si pensa di poterla gestire da soli. Il cacciatore infatti è di solito una persona conosciuta che può essere stata respinta o proprio non voluta e accettata, ma potrebbe essere anche uno sconosciuto/a! Si perché lo Stalker non ha un genere sessuale fisso e può essere indifferentemente un uomo o una donna.

Primo: riconoscere il problema

La prima cosa da fare allora è riconoscere il problema. In questa fase avere l’opportunità di essere supportati da uno psicologo che vi aiuterà anche a leggere bene ipotetici attacchi sarà molto Importante per il Vostro senso di sicurezza interiore. Normalmente le persone vivono in uno stato di sicurezza emotiva dove ognuno sa di poter avere tutte le situazioni della propria vita sotto controllo e quindi, nessuno pensa di poter essere una “vittima” e considerarsi tale. Si tende ad evitare di riconoscersi in pericolo, finendo per sottovalutare i rischi e aiutando così lo stalker.

Antistalking le Tecniche di comportamento migliori: come fare
Antistalking le Tecniche di comportamento migliori: come fare

Dire di “no” in modo chiaro

Ma come difendersi dagli stalkers? La molestia consiste nella richiesta di iniziare o ristabilire una relazione indesiderata, è necessario essere fermi nel “dire di no” una sola volta e in modo chiaro. Sforzarsi di convincere il proprio persecutore insistente in tutti i modi sarà interpretato come reazione ai suoi comportamenti e quindi rappresenteranno dei rinforzi che giustificheranno la sua insistenza persecutoria.

Saranno interpretati come attenzione ricambiata, ad esempio, anche la restituzione di un regalo non gradito, una telefonata di rabbia o una risposta negativa ad una lettera o messaggio telefonico. Questi sono comportamenti reattivi che danno continuità al rapporto malevolo che, ripeto, li considera segnali di attenzione e rinforzano lo stalking.

In tali casi i comportamenti molto efficaci per difendersi dal rischio di aggressioni sono quelli prudenti in cui si esce senza seguire abitudini routinarie e prevedibili, in orari maggiormente affollati e in luoghi non isolati. Se le molestie sono telefoniche, non cambiare numero. Anche in questo caso, le frustrazioni aumenterebbero la motivazione allo stalking che vi percepisce più deboli. È meglio cercare di ottenere una seconda linea, lasciando che la vecchia linea diventi quella su cui il molestatore può continuare a telefonare, magari mentre azzerate la suoneria e rispondete gradualmente sempre meno.

Rivolgersi alla polizia

Per produrre prove della molestia alla polizia, e attuare una denuncia per accanimento e atti persecutori, non lasciarsi prendere dalla rabbia o dalla paura e raccogliere più dati possibili sui fastidi subiti. Se si pensa di essere in pericolo recarsi dalle forze dell’ordine.  Sono disponibile nel mio studio di Avezzano per chi fosse interessato.

 

Articolo a cura della Dottoressa Floriana Di Michele psicologa e psicoterapeuta

 

11 COMMENTS

  1. Io per fortuna non ho mai avuto problemi del genere; mio fratello alcuni anni fa ha avuto una stalker. A me ha detto tutto dopo aver risolto perchè sapeva che avrei dato di matto, lo seguiva, lo chiamava, lasciava oggetti fuori dalla sua porta e quando stava con la sua fidanzata lo pedinava e alla prima occasione li aggrediva quando si fermavano. Si è rivolto anche le forze dell’ordine che gli hanno dato dei consigli (prima di passare alla denuncia) ma alla fine, ha risolto quando lei ha iniziato a uscire con uno dei più cari amici di mio fratello.

  2. mio fratello c passo la sua ex e cattiva fa di tutto x rovinarlo… ma x fortuna la polizia sa che tipo e questa donnaccia mia ex cognata…

  3. Gli stalker come hater sui social sono un male di questa società, se soltanto imparassero a risolvere i problemi in maniera diversa e riflettendo sul male che fanno, già ne succederebbero molti di meno, ma si sa son gente disturbata. Quello che mi fa rabbia quando si vedono i campanelli di allarme, ma li lascamo stare con frasi tipo “e’ stressato, gli passerà” niente di più sbagliato. Uno stalker è un apersona che va aiutata da psichiatra o psicologo prima ancora che sfoci in violenza fisica. Siamo attenti

    • Molte problematiche legate alla violenza ed anche questa lo è… vengono sottovalutate dalle strutture preposte all’aiuto e anche dalle forze dell’ordine. C’è una grossa lacuna in tal senso

  4. Per fortuna nessuno mi ha mai preso di mira, ma so dalla tv che è orribile avere quest’esperienza che spesso finisce nel peggiore dei modi, ottima scelta farsi supportare da una professionista

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