Bambole Vudù: origini e cenni storici del Vudù “Voodoo”

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Gli scavi archeologici possono dirci che le bambole siano il giocattolo più antico ritrovato finora, infatti se ne sono rinvenute alcune nelle tombe egizie, risalenti circa al 2000. Esitono bambole di plastica, di  gomma, di ceramica e porcellana, bellissime bambole di pezza e bambole utilizzate per scopi “satanici” chiamate bambole vudù, in realtà il Vudù ha una tradizione molto antica.

L’uso di queste bambole di pezza di forma e sembianza umanoide vengono “caricate” per scopi ben precisi con energia positiva o negativa tramite riti magici  che conferiscono alla bambola usi e caratteristiche differenti.

In base all’uso cui è destinata ne varia anche il colore, nero per usi malefici, bianco per la guarigione, giallo per il successo, rosso per l’amore, verde per la ricchezza.

La bambola va colorata con gli occhi bianchi del naso e della bocca e della  bocca, mentre il cuore va segnato con una X; deve essere svuotata internamente e riempita con i testimoni ossia degli oggetti o delle sostanze appartenenti al “destinatario della bambola” ma si puo’ operare anche senza di essi.

Il mago o chi per lui esegue un rito in cui verranno utilizzati  4 elementi tradizionali, il bastone Poteau-mitan, (o candele nere), una tazza d’acqua, una croce, il sigillo del tridente, a questo punto viene recitata la formula di Legba, la formula delle croci di luce dei punti cardinali  e infine i salmi biblici, a questo punto con degli spilloni viene bucato il feticcio.

 

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Si ritiene il Vudù o Voodoo ( per alcuni Woodoo), sia una delle religioni più antiche al mondo, considerandone la forma moderna, nata tra il 1600 e il 1700, contemporaneamente in America latina e in Africa occidentale, come una continuazione diretta della forma originale.

La religione vuduista attuale combina elementi ancestrali estrapolati dall’animismo tradizionale africano che veniva praticato nel Benin prima del colonialismo, con concetti tratti dal Cattolicesimo.

Oggi il Vudù è praticato da circa sessanta milioni di persone in tutto il mondo e riconosciuto come religione ufficiale in Benin, e ad Haiti dove è praticato da gran parte della popolazione, contemporaneamente alla religione cattolica. Il Vudù ha attraversato tre secoli di persecuzioni e mistificazioni; è stato fortemente screditato e sono state diffuse  molte illazioni e disinformazioni che ne hanno portato ad una visione distorta.

Tutto sommato il Vudù non è una religione a tutti gli effetti, ma un fenomeno fortemente  legato alla magia nera, dotato di un profondo corpus di dottrine morali e sociali, oltre che di una complessa, propria teologia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

8 COMMENTS

  1. Io ho sempre pensato che la magia si dovesse usare per il bene, per far star bene le persone… è terribile pensare di far del male a qualcuno, per quanto possa aver fatto soffrire. O sbaglio e
    son rintronata io? 

    • No è giusto la magia va usato per scopi benefici, ma purtroppo non tutti ragionano così le bambole vudù possono essere realizzate sia per cose positive che non dipende dall’uso che se ne fa

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