Legge energetica 2013: fonti energetiche rinnovabili e detrazioni fiscali

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Il Consiglio dei Ministri ha finalmente approvato, in maniera ufficiale e definitiva, il provvedimento che recepisce la direttiva 2010/31/UE a favore delle esigenze di riqualificazione  ed efficienza energetica del patrimonio immobiliare italiano, in piena conformità al diritto dell'Unione Europea e in prossimità della scadenza (30 Giugno) degli attuali benefici, concessi per le ristrutturazioni. Un provvedimento atto a rilanciare un settore in crisi e promuovere  il miglioramento delle prestazioni energetiche degli stessi.  Il Governo, quindi ha messo in atto una strategia atta a sostenere le diversificazioni

energetiche e le 5818315256_90396441c5.jpginnovazioni volte in tal senso, il provvedimento promuove lo sviluppo  e la valorizzazione delle fonti rinnovabile negli edifici.

Con l'approvazione del decreto si prevede un aumento delle detrazioni fiscali previste che dall'attuale 55% passeranno al 65 %. Nello specifico si tratterà di migliorare l'efficienza energetica sugli edifici, concentrando gli interventi strutturali "sull'involucro edilizio", in modo da diminuire eventuali dispersioni, ottimizzare i piani energetici e l'utilizzo di energie alternative e relative fonti,  e migliorare l'efficienza energetica del proprio edificio.

Periodo di applicazione del decreto legge energetica

Chi volesse usufruire di tali sgravi fiscali, dovrà presentare le spese documentate, sostenute nel periodo che andrà dal 1 luglio 2013 fino al 31 Dicembre dello stesso anno (2013),  o fino al 30 Giugno del 2014 per quel che concerne le ristrutturazioni di notevole importanza, attuate all'interno del proprio edificio.  ,Ai presentatori di domanda spetterà la detrazione dell'imposta lorda del 65% degli importi a carico del contribuente  la quale verrà ripartite in 10 quote annuali.

Una legge che porta dei vantaggi indiscussi sia per l'ambiente e che per l'economia, rilanciando un settore in crisi che è quello dell'edilizia.

 

Edifici ad energia eco sostenibile 

 A livello nazionale viene applicata,  una metodologia di calcolo in relazione alle prestazioni energetiche degli edifici, che tenga conto, delle caratteristiche  termiche dell'edificio, coinvolgendo strutture esterne (murarie), tetti, infissi, nonché i relativi impianti di climatizzazione e di produzione di acqua calda. Nel provvedimento vengono fissati i requisiti minimi di prestazione energetiche in modo  da poter conseguire livelli ottimali di funzionamento. Tali applicazioni trovano impiego,  in tutti gli edifici di nuova costruzione e tutti quelli che verranno sottoposti ad opere di ristrutturazione atte al miglioramento di tali requisiti, i parametri verranno riveduti ogni cinque anni, in relazione all'adeguamento delle nuove tecnologie. In virtù di ciò nasce un piano energetico nazionale "energia degli edifici quasi zero",  atto a migliorare le prestazioni degli edifici  di nuova costruzione, in materia energetica, entro il 2015. Infine entro il 2020 (dicembre)  tutti gli edifici di nuova costruzione dovranno rispettare i parametri che li includeranno nel progetto "energia quasi zero".  Gli edifici  di nuova costruzione ospitanti le amministrazioni pubbliche , dovranno  rispettare gli stessi parametri ed applicarli entro il 2018.

E' prevista la certificazione di tali edifici atta a comprovare  le informazioni sul consumo  energetico e relativi miglioramenti con riduzione degli stessi in virtù dei costi sostenuti. 

 

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