Il parquet oltre ad avere una lunga durata, presenta un ottimo impatto estetico essendo un materiale caldo sul quale è possibile camminare scalzi. Quando inizia a manifestare i primi segni di usura, può essere levigato e laccato di nuovo e trattato mediante lamatura. Può essere impiegato in tutta la casa, ad eccezione del bagno e della cucina, in cui se ne sconsiglia l’uso.

Se state pensando di installare una pavimentazione in parquet, la soluzione più economica è sicuramente quella di applicare un tavolato rustico accuratamente preparato (levigazione e lucidatura), processo che richiede almeno tre mani di vernice poliuretanica, se poi volete modificarne il colore passate una mano di vernice a dispersione sintetica, a due componenti.

In alternativa esistono in commercio numerose soluzioni sia per quanto concerne il tipo di essenza sia per il modo in cui va installato. Tenete conto che la maggior parte dei legni duri  non è adatta all’installazione in pavimenti in cui è previsto un sistema di riscaldamento a piastre radianti.

Tipologie di parquet

Un tipo di parquet molto conosciuto ed usato è quello in quadrotti posti a mosaico, (generalmente 46 o 29 cm per lato), costituito da tavolette di legno disposte in modo da poter incastrare  i lati predisposti per tale funzione  ed applicati su di una superficie appositamente preparata (adesivo a base bitumonosa- feltro). Generalmente i quadrotti sono già levigati e pertanto una volta messi in opera, necessitano  un trattamento con vernice poliuretanica (lucidatura).

Un altro tipo di parquet molto adatto in ambienti di notevoli dimensioni è quello a listoni costituito da assi lunghe di circa 10 mm di spessore  di varie larghezze e lunghezze. I listoni sono provvisti lateralmente di linguette  o scanalature  per l’incastro opportunamente fissate tramite colla o chiodini. Vengono posati rispettando un’ angolazione di 45 ° o 90° rispetto al pavimento  sottostante. Anche questo tipo di parquet è venduto in tipologie che vanno successivamente lucidate o prefiniti, quanto alla misura ne troviamo in tavolette  corte da 50 cm e oltre fino ai listoni da 20 cm lunghi  fino a 2,5 metri. La tipologia conosciuta con il nome “flottante” può essere installata senza aggiunta di colla e chiodi come quelli venduti nei noti centri di Leroy Merlin o in numerosi altri bricocenter.

listoni di legno duro di spessore maggiore  (2,5 m),  vengono messi in opera come un vero e proprio pavimento, ossia direttamente sui travetti per i piani superiori e, su di un’ intelaiatura di “correntini” per quelli del pianterreno. Quanto ai quadrotti ne esistono veramente numerose tipologie, la differenza sostanziale sta nel fatto che dopo averlo installato non ha bisogno di nessun ulteriore trattamento tranne una periodica pulizia e l’apposita lucidatura tramite specifiche cere.

I pavimenti in listoni da 2,5 metri  già levigati e trattati, facilitano l’operazione di messa in opera rendendola più rapida  e semplice, i listoni sono provvisti  di linguetta e scanalatura e possono essere incollati al pavimento preesistente con l’interposizione di un  materiale di fondo (feltro), o inchiodati  in mondo non visibile dall’esterno.

Infine ricordiamo le tavolette o doghe identificate con il “vero parquet” installate generalmente a spina di pesce realizzate in legno massello duro  (rovere, iroko, teak) con dimensioni variabili sia in spessore che in lunghezza (in genere lunghe 75 x 225 mm e spesse 18-25 m.

Tipologie di messa in opera

Riassumendo possiamo identificare 3 diverse tipologie di messa in opera del parquet e materiali al di la del tipo di essenza, colore, disposizione od estetica della pavimentazione che andiamo a scegliere:

  1. Parquet flottante
  2. Parquet prefinito
  3. Parquet incollato

Parquet Flottante

La posa flottante, come già accennato, è un metodo di posa del parquet che consente un eventuale riutilizzo dei listelli in altri ambienti. Questo accade perché il flottante non richiede l’utilizzo di colla per il fissaggio e può essere successivamente smontato e rimosso con estrema facilità.

I listelli di parquet flottante possiedono una combinazione di incastri chiamati “maschio e femmina”. Lo strato di parquet va isolato dalla base del pavimento generalmente con un foglio di nylon e una guaina bituminosa (feltro), o, in alternativa con una lastra i polietilene espanso a cellule chiuse.

Questi rivestimenti oltre a limitare la risalita dell’umidità attenuano i rumori da calpestio e minimizzano i difetti di posa. Tra i vantaggi di questa tipologia di posa ricordiamo la velocità di montaggio. Generalmente questo tipo di posa viene adottata per i parquet prefiniti. L’unico difetto è dovuto all’assestamento durante il quale si possono verificare dei movimenti dei listelli e delle fessurazioni tra di essi.

Parquet prefinito

I parquet prefiniti sono composti da diversi strati in numero di 2 – 5 mm di essenza che determinano anche lo spessore e la qualità dello stesso. Uno spessore medio di 4-5 mm di essenza che riveste lo strato superiore in legno determina una qualità maggiore, ed una durata prolungata. Gli strati inferiori sono formati da compensati.

Il vantaggio di base è nel costo ridotto e nel montaggio semplice e veloce. Ottima resistenza ai graffi e al calpestio. Lo spessore ridotto di 4.5 millimetri può portare ad un logoramento precoce rispetto ad un tradizionale parquet che può essere lamato e lucidato più volte. La levigatura che si effettua ogni 10 anni circa togli mediamente 0,2 mm di spessore del legno.

Parquet incollato

La posa del parquet con la colla è indicata per il parquet classico in legno. Su di una base asciutta e livellata si passa uno strato di colla per poi posizionare i listelli in legno. Per incastrare al meglio i listoni di legno, si batte con un martello appoggiando un pezzo di legno sui listelli da fissare. Si tratta di un’operazione delicata.

Ogni calpestio e spostamento del pavimento in fase di montaggio e asciugatura può comprometterne l’effetto finale del livellamento. La colla che viene generalmente utilizzata per questo tipo di posa del parquet è di base poliuretanica o di base acquosa. L’effetto finale e gradevole e compatto, non lascia fessure ma risulta sensibile all’umidità se installato su superfici non idonee e non bene isolate. Può essere portato a nuovo varie volte, negli anni, con diverse lamature e lucidature.

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Spina di pesce
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Listoni
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Quadrotti
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Parquet in legno montaggio classico

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