I cereali assunti in forma raffinata sono sbilanciati e, ciò comporta, a medio lungo termine, delle conseguenze. Alcune persone possono contrarre celiachia o intolleranze alimentari. Ma, si può avere un ‘intolleranza, senza essere affetti dal morbo celiaco. L’intolleranza è una reazione cronica e non immediata dell’organismo conseguente all’ingestione di alcuni cibi senza che entrino in gioco le IgE nel sangue. Quando si sospetta un’ intolleranza o una celiachia, è opportuno approfondire con i vari metodi che la scienza mette a disposizione. Celiachia e intolleranze alimentari come diagnosticarle con 3 metodi scientifici come quello di Rowe, metodo Rnkell o, con il metodo VegAnic che vedremo più avanti.

Celiachia e intolleranze quali sono i sintomi

I sintomi di un’intolleranza, o ancor peggio della celiachia, possono verificarsi a carico di qualsiasi organo, anche se generalmente, quelli più colpiti sono l’apparato gastroenterico, la pelle con l’insorgenza di dermatiti, e l’apparato respiratorio con riniti, bronchiti ed asma. In Italia i casi di intolleranza al frumento sono in grande aumento. L’intolleranza è legata sostanzialmente alla gliadina del glutine, si tratta di una sorta di pre-celiachia non riconosciuta.

I test per le intolleranza alimentari

Sia la celiachia che le intolleranze vanno diagnosticate per comprendere qual’è l’agente responsabile delle reazioni a carico dell’organismo e prendere le opportune precauzioni alimentari. Tra i test più comuni appartenenti alla medicina convenzionale vi sono le prove cutanee.

  • Iniezioni sottopelle come i prick test. in realtà si tratta di test scarsamente attendibili per le intolleranza alimentari mentre, sono più affidabili per le allergie alimentari.
  • Seguono i test citotossici nei quali si analizzano le reazioni cellulari dei granulociti, globuli rossi e piastrine al microscopio. Il test è attendibile all’ 80 % circa.
  • Oltre ai test riconosciuti dalla medicina sono presenti anche altri test che si avvalgono di apparecchiature bioelettroniche che si basano sulla variazione di energia che va a stimolare gli Tsubo, i punti dell’agopuntura, o in alternativa sfruttando piccole onde elettriche. L’attendibilità di questa tecnica è discreta ma molto dipende dalla capacità di interpretazione dell’operatore.
  • Test kinesiologici che valutano la forza muscolare del paziente in esame quando viene in contatto con con estratti acquosi contenenti l’alimento sospetto da esaminare. La presenza di sostanze che servono per trattare gli estratti acquosi possono indurre in errore dando dei falsi positivi. L’attendibilità dunque, è dubbia, inoltre, molto dipende però dall’abilità dell’operatore. I kit,  dovrebbero essere prodotti con alimenti ricavati da agricoltura biologica, privi di pesticidi e quant’altro. Infatti, ogni sostanza presente, può influenzare il test che non è comunque consigliato in bambini, persone psicolabili, persone affette da malattia articolari, anziani con difficoltà di movimento etc.

Celiachia e intolleranze alimentari come diagnosticarle con 3 metodi nutrizionali

Quando si ritiene di essere affetti da una o più intolleranze, compresa quella al glutine, sono presenti altri 3 metodi nutrizionali validi per poter comprendere qual’è l’alimento imputato o gli alimenti, essi sono: il metodo Rowe, il metodo di esclusione Rinkell ed infine il sistema VegAnic: vediamoli nel dettaglio!

Metodo Rowe

Nel metodo a rotazione denominato Rowe vengono esclusi tutti i cibi sospetti da testare dall’alimentazione per ben dodici giorni consecutivi. Poi, successivamente i cibi vengono reintrodotti nell’alimentazione ma solo 1 per volta. Si lasciano trascorrere 24 ore per poi introdurre un nuovo alimento e così via. Se appare di nuovo la sintomatologia l’alimento responsabile sarà sicuramente l’ultimo introdotto, dunque, si interrompe di nuovo la sua assunzione per verificare se è realmente il responsabile della sintomatologia.

Metodo di esclusione Rinkel

Nel metodo di esclusione testato da Rinkell si agisce in maniera diversa dal precedente. Per prima cosa si esclude un solo alimento per volta e si fanno trascorrere 14 giorni, qualora la sintomatologia cessi è ovvio che l’alimento escluso è dannoso per l’organismo. Allo stesso modo si procederà con gli altri alimenti sospetti.

Sistema VegAnic per intolleranze

In quest’ultimo sistema il VegAnic, per testare le intolleranze si procede come segue: si sospende il cibo che si sospetta essere responsabile delle reazioni organiche,  per almeno tre settimane poi lo si reintroduce per testare la reale responsabilità dell’alimento nella sintomatologia organica dell’individuo. Se si verifica il ritorno della sintomatologia si sospende di nuovo l’alimento per 3 mesi. Dopo sette giorni dalla seconda sospensione si può provare a testare un nuovo alimento sospetto.

 

Gluti
Frumento, il glutine e la celiachia
Il consumo di frumento

Ad ogni modo, il consumo di frumento che comprende pane, pasta, dolci, pizza etc. nella dieta italiana, è troppo abbondante. Anche altri cibi come ad esempio lo zucchero ed i dolci vengono assunti in quantità eccessive.  C’è un grande sospetto che le intolleranze alimentari al frumento derivino da modificazioni genetiche avvenute nel grano a partire dagli anni 70.  Ad ogni modo, una buona profilassi in tal senso, consiste nel sostituire alcuni prodotti a base di frumento con altri alimenti come il farro ed il grano kamut e far entrare nell’alimentazione altri cereali a rotazione. Per quanto concerne la Celiachia, invece, l’astensione al consumo di cibi contenenti glutine deve essere totale.

Dove è contenuto il glutine: cereali e cibi

Dove si trova il glutine e cos’è il glutine?

Il glutine rappresenta la frazione proteica di alcuni cereali. Essa è costituita da gluteline quali gliadina e glutanina. Queste proteine vengono scisse nell’organismo umano da  enzimi che, nel soggetto allergico, ossia celiaco, vengono attaccati da auto anticorpi generando una reazione allergica processi infiammatori e patologici a carico dei villi intestinali danno luogo al malassorbimento e a reazioni organiche di vario genere. Vediamo dove lo si trova!

  • Cerali con glutine: Grano, Farro, Ozo, Avena; Segale.
  • Cerali senza glutine: Riso, Miglio, Mais, Quinoa, Amaranto.

Non contengono il glutine tutte le verdure, tutti i legumi, tutti i semi oleosi ed infine, il lievito a scaglie.

 

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2 COMMENTS

  1. Purtroppo sono sempre di più le persone che scoprono di avere questo tipo di intolleranze ed è importante sapere che con questi semplici metodi si possono scoprire

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