Come accudire gli uccelli: canarini, pappagalli e altri volatili consigli utili

Uccelli di ogni specie domestica come canarini e pappagalli necessitano di cure specifiche che variano da specie in specie.

Tra gli animali di piccole dimensioni si collocano sicuramente molte specie di volatili. Accudire gli uccelli non è particolarmente impegnativo, ma occorre conoscere alcune nozioni di base in relazione al tipo di uccello: canarino, pappagallo, bengalino, o uccelli selvatici come merli, passeri etc.

La grandezza e la razza dell’uccello influiscono sulla scelta della gabbia e del tipo di mangime a loro idoneo. Vediamo dunque, come accudire gli uccelli: canarini, pappagalli e altri volatili selvatici e non, consigli utili.

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Come accudire gli uccelli: canarini, pappagalli e altri volatili

Tra gli uccelli, la scelta è abbastanza ampia anche se tra essi ve ne sono alcune specie che riscuotono maggior successo come i canarini, i Pappagalli sia le Cocorite che gli Inseparabili, i Diamantini e Bengalini. Sta a voi decidere se apprezzate di più il canto melodico di un bel Canarino, o se preferite un bel pappagallo di piccole o grandi dimensioni, sicuramente molto più longevo.

Lasciatevi consigliare anche dal negoziante, in quanto ogni specie richiede cure diverse, mangime proprio, ed è più o meno facile allevarlo, farlo riprodurre e farlo convivere con altri uccelli. Se volete che l’uccellino abbia compagnia, il consiglio è di acquistarne almeno due (due femmine sono più litigiose di due maschi), ma se puntate alla procreazione, prendete un esemplare femmina ed uno maschio e fatene una coppia.

Come effettuare l’acquisto: tutte le attenzioni del caso

L’acquisto è una fase molto delicata, specie se non vi rivolgete ad un negozio di fiducia, dovrete far attenzione ad alcuni particolari. scegliete esemplari ben puliti, tenuti in gabbie ordinate e pulite, che presentino piumaggio lucido e morbido. Becco e zampe devono essere integri e di fora regolare. Evitate gli uccelli che presentano escrescenze sul becco o sulle zampe, o che vedete stare acquattati in un angolino della gabbia. Evitate anche gli esemplari con penne arruffate, perché probabilmente non sono in perfetta salute.

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Passeriformi: Canarini e Diamantini

PASSERIFORMI – Le specie più in uso sono i passeriformi come i Canarini ed i Diamantini, sono uccelli domestici e si adattano facilmente alla vita in gabbia tanto da riprodursi con facilità. Si trovano di varie colorazioni, tutte molto belle. Il prezzo di un canarino si aggira intorno ai 15 euro.

Pappagalli, Cocorite, Inseparabili e Calopsiti

PAPPAGALLI – I pappagalli di piccole dimensioni come Cocorite e gli Inseparabili, sono facili da allevare, ma necessitano di un contatto diretto di alcune ore al giorno con il proprietario, e non vanno lasciati troppo da soli per non facilitare l’insorgenza di comportamenti distruttivi ed aggressività. Il prezzo di una Cocorita si attesta intorno ai 10 – 15 euro, mentre per gli inseparabili intorno ai 20 euro.

CALOPSITE Tra i pappagalli poco più grandi, ricordiamo le Calopsiti specie che si affeziona moltissimo al proprietario, specie se allevate all’imbocco; in questo caso il prezzo di un esemplare sale da 40 euro per una normale Calopsite, a 70 – 120 euro fino a 200 per una coppia allevata all’imbocco. I maschi di Calopsite, se addestrati, imparano a parlare. Sono davvero una specie molto affettuosa che vale la pena di allevare e perderci tempo nell’addestramento.

Calopsite

Cosa comprare: la gabbia ed il corredo

GABBIA O VOLIERA – In relazione al tipo di uccello scelto, ed al numero, occorrerà una gabbia più o meno grande. Per i canarini od altri uccelli, si può optare per una gabbia o per una voliera, questo qualora si vogliano racchiudere più esemplari in un ambiente più grande. Per i pappagalli è necessaria una gabbia che abbia dimensioni opportune. La gabbia per i canarini dovrà essere lunga anche 1 metro e larga circa 50 centimetri, mentre altri uccelli come i pappagalli, necessitano di spazio anche in altezza.

MANGIATOIE E BEVERINO – La gabbia dovrà essere abbastanza ampia e leggera, munita di mangiatoia e serbatoio per l’acqua. Se nella gabbia vi sono più esemplari, potrete inserire anche due mangiatoie ed un beverino. Nelle voliere, le mangiatoie saranno grandi e offriranno cibo a più uccelli contemporaneamente. Ricoprite il fondo della gabbia con della carta sabbiata o fogli di giornale e, collocate all’interno della gabbia, dei giochi per le cocorite ed altri pappagallini, insieme all’osso di seppia per la pulizia del becco dei volatili in grado di garantire l’assunzione della giusta quantità di calcio.

SUPPORTI E GIOCHI – Nella gabbia sono necessari dei supporti come i posatoi scelti in base alle zampe del tipo di uccello, (stecche di legno che servono per far posare gli uccelli), e eventuale altalena e giochi.

Il nido

Anche la scelta del nido varia in base alla specie. I Diamantini o Bengalini, prediligono i nidi ad uovo appesi con foro di entrata. Le Cocorite invece, i nidi in legno fatti a forma di scatola rettangolare; mente i Canarini prediligono il classico nido a mezz’uovo da riempire con lana, fiume paglia ed ovatta.

Pulizia della gabbia degli uccelli

La gabbia andrà pulita spesso e lavata una volta alla settimana utilizzando una soluzione di acqua tiepida e disinfettante non molto profumato. Ponete sul fondo della gabbia i fogli di giornale puliti, lavate il beverino e le mangiatoie in uso. Sostituite l’acqua tutti i giorni.

Come accudire gli uccelli

Come per altre specie animali, anche gli uccelli richiedono cure ed attenzioni. Temono il freddo, ed i raggi di sole troppo caldi, motivo per cui andrebbero tenuti in luoghi riparati ed esposti al sole solo in alcune ore della giornata in inverno, evitando il sole estivo, se non quello serale e mattutino senza mai fargli mancare un riparo e dell’acqua. Le voliere andranno attrezzate in modo tale da fornire ricovero ed ombra all’interno delle stesse. La sera le gabbiette andrebbero coperte con un panno scuro permettendo agli uccellini di riposare.

I pappagalli e gli uccelli addestrati

Alcune specie volatili, e gli uccelli allevati all’imbocco, sono domestici al tal punto che possono essere fatti uscire dalle gabbie. Si deve controllare però che le finestre siano chiuse e che non vi siano camini e stufe accese, così come eventuali candele o fornelli in cucina.

Come nutrire gli uccelli

Ciascuna razza di uccello richiede un mangime e semi particolari che potrà esservi indicato dal negoziante. I semi specifici vanno integrati con foglie di insalata, fettine di mela e pomodoro, cibi di cui sono particolarmente golosi. I pappagalli sono golosi anche di semi come quelli di girasole, e di frutta secca di vario tipo.

I piccoli appena nati necessiteranno di pastoni per l’imbocco, (paste liquide da somministrare con la siringa) se allevati a mano. Si può somministrare anche ai canarini adulti un pastoncino a base di uovo per renderli più forti e migliorare il loro piumaggio. Stesso discorso per quanto riguarda gli uccelli selvatici caduti dal nido che non sono ancora in grado di nutrirsi con i semi. Quando le femmine sono in cova gli si può somministrare un integratore a base di calcio.

Rapaci

Alcuni uccelli come i rapaci come Falchi e Gufi, si nutrono anche di insetti e piccoli animali come cavie, pulcini, lucertole etc. per cui se si decide di acquistarne un esemplare, è bene considerare questo fattore.

La riproduzione degli uccelli

La riproduzione non deve avvenire mai tra consanguinei. Sia nei canarini che in altri volatili è bene scegliere gli esemplari nati da coppie diverse e metterli insieme in una gabbietta, attendendo che la natura faccia il suo corso.

Se vi piacciono gli uccelli e volete attirarli nel vostro giardino fornendogli un valido riparo, trovate un’ottima guida dettagliata che vi spiega come fare: Come attirare gli uccelli nel proprio giardino: casetta di legno tutorial.

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