Come dire NO o declinare un invito con educazione

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Come dire no o declinare un invito
Come dire no o declinare un invito

Dire di no per alcune persone è molto facile, mentre per altre, diviene davvero difficile. Dire di no può servire per trarsi d’impaccio, declinare un invito, non sottoporsi a qualcosa che non ci interessa, non ci piace o ci mette in difficoltà.

Ma come fare a dire di no? Ci sono modi e modi di negarsi e di dire no senza per questo essere sgradevoli o maleducati. Vediamo come dire no e declinare un invito con educazione, cercando di non ferire il prossimo, o di non risultare maleducati.

Come dire no? 5 modi per farlo con educazione

Capita di dire si quando invece vorremmo dire di no, ma subito dopo ci sentiamo in colpa in preda all’agitazione perché “quel si” ci crea problemi, ci arreca danni, o ci aggiunge lavoro al lavoro già eccessivo. Talvolta dire no è d’obbligo se già abbiamo altri impegni presi in precedenze. Altre volte dire di no è necessario anche se sappiamo che la persona che riceverà il nostro rifiuto potrebbe rimanerci male. Come addolcire il no e declinare un invito?

Intanto sappi che se dire di no ti crea troppi problemi, forse è il caso che tu lavori su di te. Dire si non può eludere i tuoi desideri e le tue aspettative, quindi è sempre necessario saper dire anche di no. Molte persone temono i conflitti, non voglio creare problemi ne deludere il prossimo.

Spesso la leva che spinge a dire di si, quando vorremmo dire di no, è proprio il timore di deludere il prossimo. Altre volte siamo sopraffatti dai sensi di colpa per aver detto un no, ci sentiamo di aver fatto un torto anche se così non è. La motivazione? Scarsa autostima, magari insicurezza e paura di sbagliare e ferire.

Quando dire no

Possiamo e dobbiamo dire no tutte le volte che il dire SI ci implica un problema: non ci sentiamo in grado, non abbiamo tempo, abbiamo altre cose da risolvere di maggiore importanza. Siamo sopraffatti dalla situazione; ci viene chiesta una cosa che non vogliamo e non possiamo fare. Declinare con un NO diviene importante e inevitabile, ma di sicuro quel che possiamo fare, è addolcire il NO: vediamo come fare usando una buona dose di furbizia ed una sana empatia!

Quali sono le richieste a cui dire NO?

Le richieste che possono indurci a dire Si o NO posso essere collegate all’ambito familiare, affettivo / relazionale e al lavoro, all’ambiente che riguarda la cerchia di amicizie. Possono scaturire situazioni di richieste in denaro, richieste in termini di tempo, favori, cene, appuntamenti e molto altro.

Continue richieste di denaro #1

Se prestare dei soldi ad un amico in difficoltà è quasi un dovere (a volte), prestare ripetutamente denaro a qualcuno che non ce lo rende, o che lo sperpera, diviene un errore compiuto sia nei suoi che nei nostri confronti. Le persone devono imparare a cavarsi dai guai da sole e a non innescare fenomeni spiacevoli come la richiesta continua di denaro impiegato in malo modo. Dire di no e motivarne la causa, può sembrare scortese ma è la cosa giusta da fare.

Potete addurre anche come rafforzativo che avete avuto delle spese inaspettate e non potete proprio far fronte all’ennesima richiesta. Stesso discorso vale per membri della famiglia troppo esosi che non sanno dare il giusto valore ai soldi.

Dire di no ad un appuntamento galante 2#

Qui il discorso cambia di molto: se la persona che vi invita (ed ha secondi scopi) non vi interessa proprio, avete l’obbligo di chiarire la cosa con educazione, ma dovete essere sinceri. Dire di no vi tirerà fuori da una situazione spiacevole e eviterà di creare illusione nella persona che vi sta invitando.

Ciò non toglie, che potete addurre come rafforzativo il fatto che “la persona” non vi interessa come fidanzato / a ma che sarebbe un perfetto amico. Cercate di non offendere ma di comprendere e confortare durante il rifiuto.

Dire di no a figli e incombenze familiari #3

Alcuni ruoli all’interno della famiglia ci inducono, talvolta, a fare più di quello che siamo realmente in grado di svolgere, senza arrivare a sovraccaricare il nostro fisico e il nostro sistema nervoso.

Il No diventa uno strumento per salvaguardare noi stessi dagli eccessi; questo gioverà, oltre che noi, all’intera famiglia. Talvolta i figli si trasformano in “tiranni” nei confronti dei genitori: pretendono all’infinito.

Un comportamento di continua accettazione e assecondamento per non provocare delusioni o liti, alla lunga danneggia la serenità familiare. Meglio dire di NO e rispettare i propri ritmi, le proprie finanze e le proprie forze.

Uscita con gli amici #4

Gli amici organizzano cena, viaggi, feste e molte altre cose da fare insieme. Sebbene ciò sia molto bello e spesso piacevole, può capitare di non gradire una situazione specifica o di non apprezzare qualcosa che ci viene proposto. Dire di NO potrebbe dare l’impressione che vogliamo fare sempre e solo ciò che ci piace, e questo è sicuramente sbagliato.

Se da un lato, quando le persone a decidere sono tante si deve cercare sempre la mediazione, è altrettanto vero che se la cosa proposta rischia di rovinarci la giornata, e rovinarla anche agli altri, diviene opportuno declinare. Come fare a dire di NO? Giustificandosi con un impegno precedente o con un motivo di salute banale.

La cosa più corretta sarebbe quella di dire la verità: ho voglia di passare una giornata rilassante in casa dato che ho cose arretrate da fare e vorrei approfittarne. (Potrebbe essere un buon modo per dire NO e giustificare il motivo).

Dire di NO al capo #5

Quando il No è volta al rifiuto in ambito lavorativo si deve prestare molta attenzione. Ricordate che sebbene vi siano dei contratti nazionali che sanciscono regole e incombenze, è sempre un rischio dire di no al capo dato che si è sempre meno tutelati.

In questo caso usare un po’ di furbizia non guasta e, di volta in volata, in base al tipo di richiesta e alla situazione, è bene escogitare un escamotage che possa tirarvi fuori, ma senza dire un NO diretto, ma facendo capire che siete impossibilitati, vostro malgrado, ad esaudire quella specifica richiesta.

Magari avete un forte mal di schiena, o le ginocchia vi dolgono tanto, in alternativa la testa scoppia e non sapete come mai ultimamente vi capiti di vere ronzii…etc. Escamotage e motivazioni vi renderanno la vita più facile.

Conclusione

Qualche si in più, non ha mai fatto male a nessuno! Ma essere in grado di dire no e declinare un invito o un’incombenza è importante e doveroso verso noi stessi, l’importante è farlo con educazione, gentilezza, e quando possibile, addurre delle giustificazioni motivazionali valide e convincenti.

Connettersi sulla stessa frequenza d’onda di amici partner e familiari in modo sensibile, affettuoso ed empatico motivando, adducendo giustificazione, ed agendo con diplomazia, vi aiuterà a dire di NO senza drammi e conseguenze.

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Ciao sono Mara Mencarelli, founder di questo ed altri siti. Blogger, webeditor, freelance. La scrittura e lo sport sono tra i miei interessi principali. Per informazioni e collaborazioni scrivi a maraoya21@gmail.com

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