Come si propagava l’informazione nell’antica Roma: Acta Diurna e Servizio Postale

Come si propagava l'informazione nell'antica Roma: Acta Diurna e Servizio Postale
Come si propagava l'informazione nell'antica Roma: Acta Diurna e Servizio Postale

L’informazione, ed il propagarsi della stessa, ha sempre assunto, nei secoli, un’importanza crescente. Come si comunicava nell’antica Roma? Come si veniva in possesso di informazioni importanti, non esistendo a quei tempi, strumenti come i giornali la Tv e la radio? I mezzi di comunicazione dell’epoca romanica erano sicuramente diversi da quelli attuali, ma al tempo stesso, possedevano una loro efficacia: scopriamo quali erano i mezzi utilizzati e come funzionava la propagazione dell’informazione nell’antica Roma.

Informazione nell’antica Roma: Acta Diurna

Come si comunicava? Ossia come si propagava l’informazione nell’antica Roma? Abbiamo visto come vestivano gli antichi romani, ora scopriamo altre abitudini di questo popolo antico.

Da un lato, si collocavano i giuristi, i letterati ed i dotti in genere, che, servendosi di codici, volumi e fogli di pergamena, davano vita a veri e propri libri editi da autentiche case editrici; i libri prodotti si potevano trovare anche nelle biblioteche pubbliche.

I libri però servivano per informazioni di altro tipo, come ad esempio per l’istruzione, la letteratura, la filosofia, o libri utili per acquisire competenze di qualche tipologia. Ma per la diffusione quotidiana di notizie, i mezzi di trasmissione nell’antica Roma, erano di altra tipologia: scopriamo quali sono!

Quali i mezzi di diffusione delle notizie quotidiane?

Nell’antica Roma i mezzi di diffusione delle notizie quotidiane erano sicuramente più di uno, e molto diversi tra di loro: da quelli “postali” a quelli luminosi dei militari. Secondo un’antica consuetudine il magistrato che presiedeva le sedute del senato, stilava degli appunti ben precisi che parlavano degli argomenti trattati e dei lavori svolti quotidianamente dallo Stato, massimo organo.

Gli appunti, al termine della seduta, assunsero il carattere di tavole pubbliche denominate Acta Diurna. Gli Acta Diurna servivano, appunto a tenere informati tutti i cittadini sull’andamento della situazione pubblica e politica.

Le notizie erano principalmente quelle che riguardavano i fatti pubblici degni di nota, o in alternativa, si trattava di discorsi tenuti da personaggi di rilievo od ancora semplici pettegolezzi.

Il servizio Postale Romano

Per mandare messaggi, spedire dispacci, e tenere sotto controllo le varie province, vi era nell’epoca romana, il servizio postale romano: il tabellarius che rappresentava l’ultimo anello della catena postale romana. Consisteva in un carro a due ruote tirato da dei cavalli utilizzato per spedire trasportando, messaggi e dispacci.

Percorreva le strade da Gerusalemme a Bordeaux, da Cadice a Brindisi, attraversando le province della Gallia o della Grecia per trasporto ordinario ed ambasciate di ogni tipo. Il sistema postale romano era organizzato in modo gerarchico; a capo di tutti vi era il Prefetto della Guardia Pretoriana, assistito dai suoi ispettori che sovraintendevano all’applicazione delle varie regole.

Alla distribuzione provvedevano i “stationarii” ossia dei dirigenti che si trovavano nelle varie stazioni periferiche. Erano proprio loro a controllare i passaporti, i fogli di viaggio, e al tempo stesso, controllavano il lavoro degli schiavi addetti alle stalle e ai cavalli, così come il lavoro dei fabbri ferrai.

Il sistema del collegamento e delle trasmissioni a distanza dei messaggi che per i romani erano davvero fondamentali, aveva una vera e propria organizzazione strutturata.

Messaggi luminosi militari

Un altro metodo di trasmissione dei messaggi all’epoca dei romani in uso tra i militari utilizzava i segnali luminosi prodotti da una serie di torce che venivano disposte su due file: differenti combinazioni di torce e numeri di torce, corrispondevano alle lettere e ai diversi numeri. Da lontano era possibile vedere e decodificare i messaggi.

Oltre a questi sistemi di comunicazione, messaggistica e informazione che nel tempo si evolvono, nascono nella città di Roma antichi mestieri e nuove tradizioni che nei secoli saranno eredità delle successive popolazioni.

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