Etichette adesive personalizzate: Linee guida per non sbagliare la progettazione

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Oggi è quasi impossibile riuscire a vendere un prodotto che non abbia un etichetta riconoscibile ed unica, perché molto spesso è l’elemento che attira di più l’attenzione dei clienti. È altrettanto vero che realizzarne una che sia accattivante non è difficilissimo: basta un minimo di conoscenze di grafica ed un po’ di manualità per ottenere degli ottimi risultati.

Ogni ditta può realizzare un’etichetta personalizzata, ma resta comunque sempre indispensabile la stampa fisica e questo perché un prodotto che venga realizzato anche in una tiratura molto limitata non si può accontentare di una etichetta fatta in casa, a causa dei moltissimi problemi quali la qualità dell’inchiostro e il fatto che le carte adesive che si possono comprare nei negozi di cancelleria spesso non sono soddisfacenti per prodotti commerciali.

Conviene quindi delegare la stampa a ditte specializzate nel settore, quale tra i primi troviamo labeldoo.com, che da anni si dedica alla realizzazione di etichette adesive per prodotti alimentari e non e di cartellini per il vestiario. Per abbattere i costi per il cliente finale, questo sito fornisce un servizio per la progettazione online delle etichette e dei cartellini, ma ci sono alcuni punti chiave che devono essere conosciuti da chi vuole il meglio.

Lo schermo non è il foglio!

Molti non sanno che ciò che si vede sullo schermo è sempre differente dall’oggetto reale, dato che gli schermi del PC e dei Mac sono realizzati in maniera tale da esaltare componenti cromatiche e dettagli che in realtà nelle realizzazioni non sono possibili.

Per esempio, una volta stampati alcuni colori risulteranno meno vividi rispetto a quelli che si possono vedere su uno schermo. È importante notare, tra l’altro, che se si mettono accanto due schermi differenti i colori non saranno gli stessi. Una buona opzione è quella di stampare sempre un file di prova con una stampante a colori di qualità medio-buona, anziché fidarsi di quello che si vede sullo schermo.

Il risultato sicuramente non sarà lo stesso ottenuto con una stampante professionale ma renderà molto di più l’idea.

Etichette adesive personalizzate
Etichette adesive personalizzate: Linee guida per non sbagliare la progettazione

Le dimensioni reali

Le dimensioni dell’immagine dipendono dallo schermo. Qualsiasi grafico è cosciente del fatto che, a seconda di quanto grande sia lo schermo o la differenza di un pollice, le dimensioni apparenti sono diverse da quelle reali. È quindi indispensabile una volta definita l’etichetta, comprensiva di tutte le sue parti, che questa venga stampata su un foglio di prova, considerando che l’occhio umano riesce a riconoscere bene soltanto le dimensioni degli oggetti fisici ed ha fortissimi problemi a collegare quelle che vede in fotografia con ciò che sarà poi realizzato.

I colori

Per il bilanciamento cromatico delle etichette ci sono regole legate ai gradienti di colore (quelle che comunemente si chiamano sfumature) e i colori che si possono affiancare. Per esempio, nero e dorato danno un effetto ottimo di leggibilità, a prescindere da quale dei due si utilizzi come sfondo, mentre rosso e blu affiancati rendono illeggibile praticamente ogni etichetta.

Una regola abbastanza intuitiva vuole che si usi una palette limitata di colori che si trovano opposti nella tavola cromatica, come ad esempio blu e giallo, perché permettono una buona leggibilità indipendentemente dalle dimensioni dell’etichetta.

Quando si realizza un’etichetta e si deve apporre un logo, soprattutto se il supporto è piccolo, di solito è consigliabile approfittarne per fare un restyling, mantenendo lo schema della forma ma eliminando tutte le parti troppo elaborate, che in stampa potrebbero risultare difficili da leggere correttamente.

Per molti questa parte può essere un problema, poiché si tratta di andare a ritoccare un logo storico; ma una volta visto il risultato, la gran parte degli utenti ha dovuto ammettere che l’idea è corretta e quindi ha mantenuto la doppia immagine: quella per le etichette e quella ufficiale.

La finitura

Il trattamento superficiale di plastificazione rende lucidi i colori che altrimenti risulterebbero opachi e permette, inoltre, di prolungare la vita dell’etichetta, rendendola più resistente.

A volte può servire una stampa a rilievo, perché funziona a livello psicologico sul cliente che, quando prende in mano il prodotto e sente sotto i polpastrelli la lavorazione, è portato a ritenere che il prodotto sia di qualità superiore.

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