Perché saltare i pasti fa male e fa ingrassare?

Perché saltare i pasti fa male e fa ingrassare?
Perché saltare i pasti fa male e fa ingrassare?

Saltare i pasti fa male e fa ingrassare! Ormai è noto. In estate per la prova costume e dopo le abbuffate di feste come Natale e Pasqua, la gente si sottopone a drastiche diete per riprendere il proprio peso forma o quantomeno, tronare a pesare meno chili. Ma le diete hanno il rovescio della medaglia che non tutti conoscono: quello di squilibrare il metabolismo, specie se non si seguono diete ben bilanciate e ci si sottopone al fai da te senza avere conoscenze nutrizionali di un certo tipo. Saltare i pasti fa male? Si, fa male e al tempo stesso fa ingrassare. Ma scopriamo nel dettaglio cosa comporta fare una dieta errata, o sottoporsi troppo spesso a diete ferree e, soprattutto, cosa comporta saltare i pasti o consumare pasti non sufficienti al nostro fisico e all’attività lavorativa svolta.

Perché saltare i pasti fa male: quando la dieta è nociva

Per alcune persone seguire la dieta del momento è anche un po’ come stare al passo con la moda. Ma quando si tratta di salute le mode centrano ben poco, si dovrebbe fare molta attenzione a cosa si mangia e alla quantità di cibo ingerito nell’arco della giornata.

Il metabolismo potrebbe essere danneggiato da diete drastiche e digiuni prolungati. Così come dal saltare i pasti. Vi sono diete supportate scientificamente ma resta il fatto che ogni persona è un mondo a se, e la dieta andrebbe sempre adeguata al singolo soggetto.

Quali sono le 12 tipologie di diete supportate scientificamente

Riduzione del metabolismo basale: ecco perché la dieta fa ingrassare

Molte persone, in special modo le donne, più avvezze alle diete, pensano che saltare i pasti possa aiutare a perdere peso. In realtà quando si salta un pasto, il nostro metabolismo percepisce la mancanza di energia e di conseguenza riduce il metabolismo basale rallentandolo.

E’ il caso della signora che riferisce: “bevo solo acqua e ingrasso“. Una volta che il metabolismo basale si è squilibrato il nostro corpo brucerà a riposo sempre meno calorie e noi tenderemo ad ingrassare con maggiore facilità.

Si tratta di un meccanismo di protezione che tende ad incamerare energia di scorta in caso di “carenze”. Saltare i pasti dunque, se nell’immediato può far perdere peso, a lungo raggio invece, provoca una riduzione del metabolismo basale, una conservazione maggiore del grasso e conseguentemente una maggiore tendenza ad ingrassare.

Conservazione del grasso

Come visto, il “saltare i pasti” può indurre uno stato di carenza energetica che, se pur momentanea, mette in allarme il nostro corpo. Di conseguenza, il grasso presente in punti specifici, specie addome, cosce e fianchi per le donne, addome per gli uomini, tende ad accumularsi come scorta energetica di emergenza. Nel tempo, ciò si traduce in un aumento di peso.

Ormoni della fame

Come se ciò non bastasse, entrano in gioco gli ormoni, e nello specifico gli ormoni della fame. La fame nervosa altro non è che una riposta ad uno stimolo ormonale che non è più quello “giusto”.

Il consumo regolare dei pasti, comprensivi dei relativi spuntini da effettuare nel corso della giornata, serve a mantenere attivi e regolari gli ormoni che regolano il senso di sazietà.

Tra essi ricordiamo la LEPTINA e la GRELINA. Saltare i pasti può allertare l’organismo rallentare il metabolismo basale, procurare un minor dispendio di grassi, ed infine, alterare la risposta ormonale con conseguente aumento dell’appetito, e maggior propensione a consumare cibi ad alto apporto calorico.

Riduzione della massa muscolare

Nei casi in cui il grasso da bruciare nella dieta sia in realtà solo di pochi chili, si deve far attenzione ad introdurre il giusto quantitativo di proteine onde evitare di andare in contro alla spiacevole riduzione della massa muscolare.

Quando si salta un pasto, il corpo potrebbe ricorrere alle riserve di glicogeno muscolare per avere l’energia necessaria. Una riduzione della massa muscolare può, al tempo stesso, indurre un rallentamento del metabolismo a riposo (di cui sopra) il tutto influendo negativamente sulla composizione adeguata della composizione corporea (massa grassa e massa muscolare).

Considerazioni

Detto questo, penso che sia ben chiaro il perché saltare i pasti fa male e fa ingrassare, e come la dieta non bilanciata vada ad inficiare anche sulla struttura fisica di una persona.

Inoltre le diete non bilanciate con restrizione calorica estrema possono provocare danni al corpo ed avere effetti negativi come la carenza di nutrienti essenziali; riduzione del metabolismo, perdita di massa muscolare (specie se l’introduzione di proteine è scarsa), e non in ultimo, disturbi alimentari come anoressia e bulimia.

Infine, Le diete non bilanciate, possono influire negativamente sul metabolismo, portando a squilibri ormonali, come mal funzionamento della tiroide dovuto al rallentamento della produzione di ormoni tiroidei.

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Ciò può influire sul metabolismo energetico e sul benessere generale incluso l’umore. Motivo per cui le diete andrebbero effettuate solo se si è seguiti da un bravo dietologo nutrizionista che le formulerà in relazione al peso e struttura corporea.

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