Quali sono le maggiori difficoltà dei Giovani a costruirsi una famiglia

Quali sono le maggiori difficoltà dei Giovani a costruirsi una famiglia
Quali sono le maggiori difficoltà dei Giovani a costruirsi una famiglia

La famiglia è la cellula fondamentale della nostra società e rappresenta un importante obiettivo per molte persone. Tuttavia, oggi i giovani si trovano ad affrontare una serie di difficoltà che rendono sempre più difficile costruire una famiglia. Tra esse ricordiamo i prezzi delle case; la difficoltà a prendere un mutuo; ma anche gli stipendi meno adeguati di un tempo al costo della vita. Infine, anche i contratti a tempo determinato sono un ostacolo, in quanto non garantiscono la sicurezza necessaria per formare famiglie con figli. Vediamo quali sono le maggiori difficoltà dei giovani a costruire una famiglia oggi.

Difficolta dei giovani a costruirsi una famiglia e fare figli: cause

Come accennato, le cause e concause che contribuiscono alle scelte dei giovani e che implicano un abbassamento delle nascite sono diverse, tutte di grande importanza. Tra le maggiori difficoltà dei giovani a costruirsi una famiglia troviamo come responsabili fondamentali, i contratti di lavoro poco garantisti ed il precariato.

Giovani, famiglia e difficoltà del mondo del lavoro

Una delle principali difficoltà, come visto, è rappresentata dal mondo del lavoro. I giovani hanno spesso contratti precari o a termine, che rendono difficile pianificare il futuro e costruire una famiglia. Inoltre, i salari medi sono molto bassi, non in grado di garantire una vita decorosa, il che rende difficile sostenere le spese di una famiglia.

I costi della vita sono notevolmente aumentati mentre i salari sono rimasti quelli di un tempo, ma senza grandi garanzie. I contratti a tempo determinato non consentono di acquistare una casa. Mentre le banche chiedono garanzie sempre maggiori e, vivere in affitto nelle grandi città, ma non solo, è sempre più proibitivo.

La difficoltà dei giovani a comprare casa

I tempi tecnici di studio si sono allungati. Infatti, molti giovani conseguono un titolo di studio universitario anche se poi, non sempre le aspettative rispetto al mondo del lavoro vengono assolte. Spesso si trovano giovani universitari che ripiegano verso lavori umili, spesso mal pagati e quasi sempre senza contratto. Un’altra difficoltà è fortemente riconducibile all’acquisto della prima casa.

I costi delle case, sono molto alti e spesso i giovani non hanno i risparmi necessari per gli anticipi richiesti. Inoltre, come se non bastasse, le banche sono riluttanti a concedere mutui a giovani con contratti precari. Questo insieme di concause fa slittare notevolmente i tempi e le nuove famiglie si formano in età sempre più avanzata.

La difficoltà dei giovani di vivere con due stipendi bassi

Una parte dei giovani si orienta vero immobili in affitto, specie in provincia, dove i costi sono meno alti. Altri, anche se in età più matura di un tempo, riescono a comprare una casa, ma spesso si trovano a vivere con due stipendi mediamente bassi. Tutto ciò può rendere difficile sostenere le spese di una famiglia, soprattutto se si deve anche pagare un mutuo. Quest’insieme di fattori negativi contribuisce a rimandare la scelta di avere uno o più figli.

Le conseguenze della denatalità

Nello scenario descritto è facile intuire che la denatalità possa aver preso il sopravvento. I giovani secondo l’Ansa lasciano casa dopo i 30 anni di età per iniziare il loro percorso di vita e di famiglia. Le difficoltà dei giovani a costruirsi una famiglia stanno portando a un calo della natalità che registra un incremento di anno in anno. In Italia, il tasso di natalità è uno dei più bassi al mondo.

Tutto ciò ha conseguenze negative per la società in termini di riduzione della popolazione attiva e di aumento della popolazione anziana. Se il problema è a conoscenza dei Governi e degli organi preposti, al momento le soluzioni adottate sono davvero irrisorie. Ed il rischio di mancata pensione futura per gli attuali giovani è un altro elemento che costituisce un deterrente alla formazione di famiglie con figli.

Quali le soluzioni?

Ci sono diverse soluzioni che potrebbero essere adottate per aiutare i giovani a costruire una famiglia. Ad esempio è necessario favorire la stabilizzazione del lavoro, attraverso l’aumento dei contratti a tempo indeterminato e l’aumento dei salari. Ma per attuare questo provvedimento è bene che vengono effettuati controlli a tappeto sul territorio.

Un’altra soluzione sarebbe quella di rendere più accessibili i mutui, come i mutui per giovani con contratti precari. E se in tal senso qualcosa è stato fatto sulla carta, di fatto non deriva un grande supporto da queste iniziative.

Questo provvedimento però cozza su quelle che sono le attuali situazioni di molte banche che, post Covid e conseguentemente alla Guerra e alle nuove politiche economiche, stanno avendo problemi di stabilità in parte dovuti proprio al pagamento non evaso di moltissimi mutui (basti guardare tra gli annunci immobiliari quante sono le case in vendita all’asta).

Infine, sarebbe importante promuovere politiche che agevolino la conciliazione tra lavoro e famiglia, e, anche in questo l’Italia risulta notevolmente indietro rispetto ad altri paesi europei.

Tasse alte, flussi migratori non valorizzati e instabilità

Dato che la denatalità andrà ad incidere fortemente sull’economia del paese e sul futuro del paese, le soluzioni andrebbero messe in atto prima possibile. Tra esse l’integrazione culturale e il favorire i flussi migratori qualora quest’ultimi vengano gestiti in modo tale da poter aggiungere reale forza lavoro giovane al paese.

La denatalità come fattore culturale

Questo perché, se la denatalità in Italia è anche dovuta ad un fatto culturale che porta “saggiamente” i giovani a ricercare di avere stabilità prima di pensare di allargare la famiglia e avere uno o più figli: la dinamica appena citata non è radicata ancora nei pasi più poveri, dove anche in situazioni precarie, si tende ad avere numerosi figli.

Ma il dovere di un genitore, lo sappiamo bene, non è solo quello di far nascere dei figli, ma anche, e soprattutto, quello di essere in grado di garantirgli un futuro dignitoso.

Cose da considerare

Quindi, oltre alle strategie di ripiego che in parte possono essere corrette, va considerato che la difficoltà dei giovani a costruire una famiglia sia un problema serio che va affrontato. È importante trovare soluzioni che permettano ai giovani di realizzare il loro sogno di costruire una famiglia e al tempo stesso prevedere politiche che rilancino l’economia del paese.

Diminuire le tassazioni e aumentare gli stipendi

La diminuzione delle tassazioni sul lavoro dipendente e privato, potrebbe essere una strada che consente agli imprenditori l’aumento dei salari e la tutela contrattuale dei dipendenti. Ma purtroppo, ad oggi, un sistema fiscale poco ortodosso di cui è vittima l’Italia, non ha fatto altro che accrescere queste, ed altre problematiche.

Tra esse la fuga dei cervelli all’estero, l’evasione fiscale, la strategia di installare imprese all’estero o quantomeno di collocare la sede fiscale di molte attività in paesi dove la tassazione è più congrua.

Sistemi fiscali che funzionano

In Europa gli esempi funzionali a cui ispirarsi sono molteplici. Ci auguriamo che nel tempo i Governi siano in grado di intraprendere la strada più giusta in tal senso, favorendo la salute di un paese come l’Italia ricco di possibilità da molti punti di vista, ma decisamente povero nella gestione del territorio in tutte le sue sfaccettature.

Intanto rimangono le tante difficoltà dei Giovani a costruirsi una famiglia e ad avere figli, realtà su cui ci interroghiamo ma della quale sappiamo bene le cause.

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