Quali sono le migliori piantagioni di tè: metodi di coltivazione e periodi di raccolta
Quali sono le migliori piantagioni di tè: metodi di coltivazione e periodi di raccolta

La diffusione del tè non ha più confini da quando i mercanti europei si sono spinti a commerciare con i coltivatori di tè cinesi. Da quel momento in avanti, tutto il mondo ha potuto assaggiare la bevanda in varietà che si sono fatte col tempo più numerose e differenziate.

Ad oggi, il , nonostante rappresenti la seconda bevanda più amata a livello mondiale, non viene coltivato in tutti gli stati poiché richiede la presenza di condizioni climatiche di un certo tipo. Inoltre, alcune varietà della specie hanno destato maggiore interesse rispetto ad altre, come ci racconta Cupper, azienda produttrice di tè biologico e fairtrade, questo è il caso, per esempio, del tè bianco biologico.

In questo articolo vedremo quali sono le migliori piantagioni di tè e quali sono i metodi di coltivazione impiegati, nonché i periodi in cui viene raccolto per poi essere trasferito, dopo lavorazione, sulle tavole di tantissime famiglie.

Dove si trovano le piantagioni di tè

Alcune piantagioni di tè molto prolifere sono quelle del Sud America; in particolare quelle che si trovano in Argentina. Questo Paese, grazie alle sue caratteristiche climatiche e alla conformazione del suo territorio, ha fatto del tè uno dei suoi prodotti più venduti e consumati in tutto il mondo, specie in inverno.

Al seguito dell’Argentina, per numero di tonnellate di tè prodotte ogni anno, si trovano la Repubblica Islamica dell’Iran e il Giappone. Precedono, invece, l’Argentina paesi come il Vietnam, lo Sri Lanka, l’Indonesia e il Kenya, che riescono a produrre tra le 100.000 e le 200.000 tonnellate di tè ogni anno.

Quali sono le migliori piantagioni di tè: metodi di coltivazione e periodi di raccolta

I periodi di raccolta del tè

Il periodo di raccolta del tè varia a seconda del territorio in cui esso viene coltivato. In Africa, per esempio, il tè può essere raccolto tutto l’anno poiché non esiste una stagione fredda, ma solamente stagioni con picchi particolari di raccolta determinati dall’alternanza tra stagione secca e stagione delle piogge. In altri stati, come India, Nepal e Sri Lanka, il tè ha un periodo di raccolta che va da marzo a novembre. Questo periodo viene suddiviso ulteriormente in quattro fasi:

  • Primo flush: marzo-aprile.
  • Secondo flush: maggio – giugno.
  • Flush dei monsoni: luglio-agosto.
  • Flush autunnale: ottobre-novembre.


Mentre in Cina e Taiwan il tè può essere raccolto a partire dal mese di aprile e fino a quello di novembre; in Giappone la raccolta inizia alla fine di aprile e termina prima dell’inizio di novembre in pieno autunno.

Come viene coltivata la pianta del tè

Le piante del tè devono essere coltivate in luoghi dove il clima è tropicale o sub-tropicale, mentre non ci sono indicazioni per l’altitudine più adatta. La pianta del tè può crescere fino a raggiungere i quindici o i venti metri di altezza, ma per poterla coltivare più agevolmente, all’interno delle coltivazioni essa viene mantenuta ad un’altezza di un metro e mezzo circa.

Raccolta del tè

Successivamente, il necessita di esser raccolto. Per farlo, vengono raccolte principalmente le foglie più fresche; allo svolgimento di questo lavoro erano tradizionalmente addette le donne esattamente come in Italia per la coltivazione dei riso da parte delle mondine.

Per ottenere le differenti varietà di tè, le foglie vengono fatte ossidare per tempistiche diverse, in base alle quali il prodotto finale acquisisce sapori e colorazioni differenti. Infine, il tè viene trasportato in tutto il mondo e verso i maggiori consumatori: Cina, India e Russia.

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