Abbiamo parlato dei colori che si utilizzano per le reborn facendo una distinzione tra colori acrilici che asciugano all’aria e colori da forno (ad olio) che si fissano cuocendoli a circa 130 gradi. Per comprendere meglio le due tipologie di colori vi consigliamo la lettura di questo articolo dedicato “”Reborn colori da forno verso colori acrilici“. Alla fine del lavoro però è necessaria la sigillatura, un processo che serve per proteggere i colori ma anche per conferire alla reborn un’aspetto realistico. Per ottenere una pelle realistica si utilizzano appositi sigillanti che costituiscono lo strato finale e che varino in base alla tipologia di colori scelta. Ma scopriamo nelle reborn quali sono i sigillanti e come ottenere una pelle realistica.
Reborn quali sono i sigillanti come ottenere una pelle realistica con colori acrilici o colori da forno
In base ai colori scelti, che siano essi acrilici che asciugano all’aria o colori termofissati in forno, la sigillatura così come la fase inziale di fissaggio sono determinanti per la riuscita della reborner e la sua durata nel tempo.
Colori acrilici e sigillanti per reborn
Per i colori acrilici che si asciugano all’aria si usano due prodotti: un sigillante Matte e UK per opacizzare. I colori acrilici che asciugano all’aria devono essere di buona qualità (Ultimate Fusion, Liquitex o colori reperibili nei negozi di belle arti). Vanno lasciati asciugare molto bene, anche 2 giorni o più in inverno prima di procedere alla sigillatura.
Personalmente utilizzo un sigillante di qualità marca Liquitex in crema, anche se ormai adotto quasi esclusivamente colori da forno BC set Paint. Qui mi permetto di aggiungere una nota: se volete che il lavoro sia duraturo, utilizzate acqua distillata e non acqua del rubinetto. Ho letto di alcune reborner che consigliano senza problemi l’acqua del rubinetto, dimostrando di non conoscere la chimica ed i legami tra vernici, acqua, vinile etc.
Sigillanti per reborn e colori da forno o termofissati
Per i colori da forno, di cui sono diverse le marche note, e tra esse, i colori Genesis, i colori BC set Paint (di Beatrice Clemente) ed i noti colori IRHSP, si utilizzano, poi, vari prodotti più o meno opachi o satinati e persino delle texture che riproducono i pori della pelle della reborn imitando, appunto, la pelle dei bambini.


I prodotti da forno sono generalmente dei colori ad olio studiati per la realizzazione delle bambole reborn. Si stendono utilizzando un liquido oleoso o una base più densa e cremosa da unire al colore prescelto. I colori vengono passati sia a spugna che con pennello e possono essere utilizzati miscelati tra di loro per creare varie tonalità e sfumature. Più una reborner è abile maggiormente utilizzerà colori creati da lei miscelando più colori e creando sfumature sempre più realistiche in grado di dare alla bambola un effetto naturale e tridimensionale. Ma non basta.
Sigillatura e cottura
Alla fine del lavoro di verniciatura, segue quello altrettanto delicato della sigillatura. In base al tipo di vernice utilizzata la tecnica per passare il fissativo può variare un poco, così come la cottura in forno che andrà fatta in modo uniforme girando i vari pezzi (arti, testa, corpicino quando presente) in modo da permettere al calore di cuocere bene il fissativo da tutti i lati.
Ogni marchio ha i suoi fissativi, ma generalmente di base troviamo vernice Matte opaca e satinata. Infine è presente una miscela cremosa che serve per riprodurre una texture della pelle naturale che simula i pori. Attenzione però perché questo prodotto se passato in eccesso fa un effetto poco realistico. Si può anche optare per la texture pori solo su alcune aree del viso come ad esempio il nasino, il mento e la fronte.
Ance il sigillante matte semplice può essere utilizzato per creare effetto pori e le spellature su mani e piedi tipiche del neonato. Questi effetti si ottengono miscelando il prodotto con poco liquido e dandogli quindi una consistenza più densa. Passando il prodotto sigillante con delle spugnette dalla texture porosa e ruvida si ottiene un bell’effetto realistico.
Ma, ripeto: ogni brand di colori ha la sua linea di prodotti e di sigillanti. In base al prodotto, vi sono delle variazioni sul tema che, se pur minime, vanno rispettate. Queste variazioni riguardano la densità e la diluizione del prodotto, il tipo di diluente che, nelle vernici BC è semplicemente acqua distillata, il metodo di stesura cambia in base al prodotto ma anche all’effetto che si vuole ottenere, e la temperatura di cottura che si aggira sui 130 gradi effettuata dai 7 ai 12 minuti.



Anche il vinile fa la differenza
Ciò che è uguale per tutte le reborn i tipi di colori ed i prodotti è l’accuratezza con la quale si deve procedere alla sigillatura del lavoro per far si che sia duraturo nel tempo. A tal proposito mi sento di precisare che talvolta nonostante ci si attenga a tutte le regole, dal lavaggio al fissativo, fino alla verniciatura e sigillatura, i risultati non sono soddisfacenti. Da cosa dipende? Dal vinile!
Non tutti i vinili sono uguali. E non parliamo di kit reborn cloni, che non intendo neanche prendere in considerazione, ma di kit reborn originali. Ho lavorato moltissimi kit ed ho avuto modo di verificare che pur utilizzando gli stessi colori e le medesime tecniche e accorgimenti, ci sono vinili che prendono benissimo i colori ed altri con cui si deve faticare.
Ci sono vinili che una volta sigillati sono perfetti e non si rovinano neanche tentando di graffiarli, altri, purtroppo, hanno una minor resistenza che si può sperimentare sin da subito. Oltre alla produzione dei kit in vinile di maggior qualità che generalmente si pagano di più, va detto che i vinili di nuova produzione sono qualitativamente migliori rispetto ai vinili che venivano prodotti alcuni anni fa.
Nelle rebron per avere un buon manufatto vi consiglio di scegliere materiale di qualità, a cominciare dai kit, fino alla scelta dei colori, diluenti, texture, sigillanti e così via.




