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mercoledì, Marzo 11, 2026
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Roma gite fuori porta 3 borghi poco conosciuti da visitare in primavera

Borghi nel Lazio Ninfa Doganella
Roma gite fuori porta 3 borghi poco conosciuti da visitare in primavera

Roma, la mia città, offre moltissimo in fatto di svago e servizi, ma con l’arrivo della primavera, inizia inevitabilmente a starci un po’ stretta. La voglia di evadere e vivere all’aria aperta scoprendo luoghi in cui trascorrere qualche ora, è crescente. Con l’arrivo del primo vero sole primaverile cresce il desiderio di scoprire nuovi angoli del Lazio, respirare aria buona e perdersi in vicoli dagli scorci caratteristici e suggestivi. In questo periodo amo andare alla ricerca di nuovi borghi, luoghi a me sconosciuti in cui poter scoprire ricette locali e bellezze storiche miste a quelle naturali. Boschi, ruscelli e vicoli raccontano storie antiche e ci cullano portandoci a ritroso nel tempo, con una magia tutta loro. Basta allontanarsi un poco dalle porte della città capitolina per scoprire borghi poco conosciuti da visitare in primavera: vediamone 3 per una gita fuoriporta suggestiva da fare vicino a Roma.

Roma gite fuori porta 3 borghi poco conosciuti da visitare in primavera

Ci sono angoli infiniti nel Lazio che nascondono delle vere perle note, ed altre, meno note. Se si è alla ricerca di borghi antichi e rigeneranti per una valida gita fuori porta nel Lazio, trovate a pochi passi da Roma, (oltre ai 10 citati nell’articolo linkato), tre borghi incantevoli, mete perfette per chi ama la fotografia, ma anche per chi desidera immergersi nel fascino retrò di questi luoghi e gustare il buon cibo locale. Tra scorci panoramici, storia e natura che si risveglia, ecco i tre borghi che voglio consigliarvi, perfetti da visitare in primavera: Quali sono?

  1. Castel di Tora
  2. Vitorchiano
  3. Ninfa ed i suoi giardini

Castel di Tora, il borgo che affaccia sul lago #1

Ogni borgo ha il suo fascino antico, le sue storie talvolta tristi altre volte allegre o ispiratrici e le sue leggende. Alcune hanno risvolti tragici come quella di Todi sulla Strega Matteuccia (poi fatta santa), altre suggestive.

Castel di Tora è un borgo situato sulle sponde del lago del Turano in provincia di Rieti. Il suo aspetto da lontano è quello di una vera e propria cartolina in cui risaltano due elementi: medioevo e natura.

Lago del Turano castel di Tora
Lago del Turano castel di Tora
Perché visitare Castel di Tora in primavera?

In primavera le colline che si trovano intorno al lago tornano a vivere e rifiorire colorando il paesaggio. Verde e lago offrono spunti per passeggiate rilassanti immersi nella natura.
A supporto di tutto ciò troviamo il borgo medievale arroccato di Castel di Tora, caratterizzato da vicoli stretti, scalinate ripide e scorci che sembrano voler scivolare verso il lago. Un’ architettura che offre moltissimo per gli amanti della fotografia.

Cosa non perdere a Castel di Tora?

Oltre ad una visita al lago e al borgo il consiglio è quello di salire fino all’antico borgo di Antuni situato su un promontorio che si protende verso il lago e dal quale la vista è impagabile.

Cucina locale: il consiglio quando si organizza una gita fuori porta è quello di fermarsi a gustare la cucina locale che, in questi piccoli borghi rivela sempre sorprese positive. I piatti tipici sono a base di pesce di lago, ma trovate anche i famosi “stracci” di Androdoco, un primo piatto a base di carne e mozzarella che merita un assaggio.

Vitorchiano, il borgo sospeso sulla rupe #2

Vitorchiano si trova in provincia di Viterbo ed è un bel borgo antico del Lazio che ha una posizione caratteristica sospesa su di una rupe. Le mura medievali ed il borgo costruito verticalmente sulla roccia, regalano degli scorci spettacolari. In primavera poi, la vegetazione fa da cornice a questo splendido quadro d’autore, il tutto arricchito dalla bellezza incantata del torrente sottostante. Ben lontano da ciò a cui siamo abituati: la vita cittadina in cui tutto sembra correre, ci stressa, mentre qui, il tempo sembra essersi fermato, regalandoci svago, relax e una vita a misura d’uomo.

Le sue case in pietra scura sono abbellite dai balconi fioriti. Mentre popolano le stradine le piccole e suggestive botteghe artigiane. Un luogo in cui il fascino rurale e storia si intrecciano offrendo scorci architettonici unici.

Il mio consiglio in vetrina?

Da non perdere il famoso Moai di Vitorchiano… un Moai? Sì! proprio come quelli dell’isola di Pasqua tanto famosa per le sue sculture giganti. Un’attrattiva turistica che si trova collocata in largo Padre Ettore Salimbeni affacciato sul belvedere. Nel largo si erge un’imponente scultura di circa 6 metri: un Moai del tutto simile alle statue monolitiche dell’Isola di Pasqua.

Moai di Vitorchiano
Statua Moai a Vitorchiano (Vt). (Foto di Gabriele Maccaroni, Wikimedia Commons, Creative commons Attribuito share alike 4.0)

Un’altra caratteristica di Vitorchiano sono le cave di peperino e le botteghe che lavorano questa pietra dai mille utilizzi.

Altro consiglio, dato che vi trovate in “zona” è quello di fare un salto a Bomarzo per scoprire il Parco dei Mostri, unico nel suo genere, che a mio avviso fa parte dei 15 posti più suggestivi e strani d’Italia, ed è anch’esso immerso nella natura. Altro luogo interessante nelle vicinanze di Vitorchiano è la splendida Villa Lante a Bagnaia.

Bomarzo parco dei mostri
Bomarzo parco dei mostri

Giardino di Ninfa: un’oasi di bellezza antica 3#

A pochi passi da Roma troviamo il giardino di Ninfa. Un borgo antico con una storia davvero caratteristica che ha visto passare sul suo suolo generazioni e popoli diversi. A renderlo com’è ora, ossia uno splendido giardino in cui si alternano corsi d’acqua ed esemplare botanici magnifici, fu l’ultima delle sue proprietarie, Leila Caetani.

A pochi chilometri da Ninfa troverete Norma un paese anch’esso dalla storia antica, arroccato su una collina rocciosa e caratterizzato dalle mura ciclopiche dell’antica Norba, luogo immerso in radure verdi, posto su di una rupe dal quale si lanciano gli sportivi con il deltaplano o il parapendio e dove gli scavi archeologici sono tutt’ora in corso e che vi consiglio di visitare.

Vicino A Norma e ai giardini di Ninfa si trova anche il Castello di Sermoneta ben conservato che merita una visita programmata.

In questi due luoghi ci sono stata più volte e penso di tornarci ancora. Ninfa in primavera è davvero stupenda, si arricchisce di splendide fioriture esplodendo in tutta la sua magica bellezza. Troverete rose di ogni tipo ma anche glicini, salvia, narcisi, gladioli, fiori comuni e fioriture rare.

Gli aceri rossi di cui Ninfa è piena coloriscono le nuove foglie di rosso, il bambù svetta imponente, ed i corsi d’acqua si colorano di ninfee. Certo, in base al mese e alla stagione le fioriture cambiano, ma in primavera sono tante le specie che regalano fiori, profumi e colori.

Lazio ed i borghi da scoprire vicino a Roma

Se amate molto la natura ed i giardini, un consiglio è quello di organizzare una gita anche nel suggestivo bosco del Sasseto dove troverete anche la bellissima Torre Alfina con il suo castello, un luogo unico e dal grande fascino.

Bosco del Sasseto, Torre Alfina e il Castello: il verde di un bosco incantato nella Tuscia
Bosco del Sasseto, Torre Alfina e il Castello: il verde di un bosco incantato nella Tuscia

Abbiamo parlato di 3 borghi suggestivi alle porte di Roma: Castel Di Tora, Vitorchiano, ed i splendidi giardini di Ninfa ma nell’articolo vi ho citato anche altri borghi del Lazio da scoprire e ve ne ho linkati alcuni in modo che possiate prendere spunto, approfondire, e magari organizzare al meglio le vostre prossime gite fuori porta nei d’intorni di Roma.

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