Shiatsu origini: discipline e corsi per operatori

Lo Shiatsu ha origine in Giappone e, nel corso dei secoli, ha dato vita a diverse metodologie. Lo Shiatsu  si avvale, fondamentalmente, del tocco attraverso le dita e della pressione. Parleremo dunque di: Shiatsu origini: discipline applicate e corsi per operatori, quest’ultimi diffusi sia in Italia che all’estero. Tra essi troviamo il metodo Namikoshi di cui si tengono corsi riconosciuti nella scuola Shiatsu ISI di Roma e Catania.

 

Shiatsu origini: discipline applicate e corsi per operatori
Shiatsu origini: discipline e corsi per operatori

Shiatsu origini: discipline e corsi per operatori:  campi d’applicazione

 

Lo Shiatsu è essenzialmente una forma di massaggio profondo usato sia a livello diagnostico che terapeutico, sviluppatosi nella medicina tradizionale cinese introdotta successivamente in Giappone circa 1500 anni fa.  Questo enorme potenziale terapeutico fu rivalutato da Tamai Tempaku all’inizio del XX secolo. Quest’ultimo combinò tecniche tradizionali orientali alla fisiologia ed anatomia del corpo umano. Il suo lavoro influenzò  importanti terapeuti che svilupparono le forme di Shiatsu oggi conosciute ed applicate.

 

Cos’é lo Shiatsu?

 

Lo Shaitsu è una pratica Giapponese che si avvale delle mani e del tocco con pressione delle dita e dei palmi per stimolare il flusso energetico dei meridiani, favorire il benessere, la vitalità e migliorare la qualità della vita insieme all’auto guarigione del corpo. Letteralmente il termine Shiatsu significapressione delle dita“. Le radici di questa pratica orientale insieme alla digitopressione si ritrovano appunto nella medicina tradizionale cinese. Infatti nel VI secolo d.C. si praticava la Tuina (cinese) o Anma (In Giappone), diffusasi successivamente dalla Cina in Giappone e poi abbandonata per il fatto che fu deciso che, tale disciplina, andava esclusivamente praticata dai ciechi per via della loro maggiore sensibilità al tatto.  Conseguentemente, mentre alcune tipologie di medicina orientale fecero passi in avanti combinando scienza, medicina e spiritualità, l’Anma perse di credibilità ad eccezione di una particolare terapia chiamata Ampuku che veniva utilizzata per i problemi associati alla gravidanza e al parto.

 

Tamai Tempaku: in Giappone Rinasce L’Anma e si origina lo Shiatsu

 

All’inizio del XX secolo la pratica dell’Anma aveva attraversato un forte declino e fu solo grazie a Tamai Tempaku che,  nel 1919, fu riportata lentamente in auge. Tempaku scrisse un libro intitolato “Shiatsu ho, in tale scritto l’autore combinava l’Anma, l’l’Ampuk (trattamento per gravidiche),  ed il Do-in (pratica per rafforzare e ristabilire il Ki),  insieme ad elementi di anatomia,  fisiologia e spiritualità.

Con la pubblicazione del libro l’attenzione su tale disciplina fu catalizzata verso un processo di crescita e trasformazione. Tre studenti del maestro Tamai Tempaku svilupparono sistemi individuali di Shiatsu: Tokujiro Namikoshi; Katsusuke Serizawa ed infine, Shizuto Masunaga.

 

Tokujiro Namikoshi e lo Shiatsu Namikoshi

 

Noto come “massaggio Shiatsu” lo Shiatsu Namikoshi utilizza delle tecniche di pressione e frizione che sono tipiche dell’Anma. Questa disciplina tende però a minimizzare l’importanza dello yin e delllo yang ed il  Ki, insieme ai meridiani. Questa tipologia di Shiatsu attinge alle conoscenze occidentali dell’anatomia, della fisiologia e della neurologia e, si concentra principalmente, sulla cura dei disturbi attraverso il massaggio di aree specifiche del corpo: molte di queste aree corrispondono ai punti Trigger che sono i punti di stimolazione utilizzati nell’agopuntura. Lo Shiatsu Nomikoshi fornisce anche consigli sulla dieta, esercizi fisici e stile di vita. Namikoshi è stato il primo degli studenti del maestro Tempaku a sviluppare un modello di Shiatsu. Il suo metodo è l’unico riconosciuto dall’istituto superiore della sanità Giapponese.

 

Masunaga e lo Shaitsu Zen

 

Prende il nome dal suo ideatore Shizuto Masunaga, sviluppatosi dopo il metodo precedentemente citato, lo Shiatzu Masunaga o Zen, rappresenta una forma di terapia molto diffusa. Esso fonde l’Anma con i concetti di base cinesi di Yin e Yang, del Qi e(Ki in giapponese) attraverso il quale si riequilibrano Yin e Yang; ed infine,  dei meridiani. Masunga individuò anche dei meridiani aggiuntivi ed utilizzo una teoria sull’equilibrio energetico nota come “Kyo-Jitsu” per diagnosticare squilibri organico funzionali ed energetici, mediante la palpazione. Il terapeuta utilizza entrambe le mani ed agisce sull’intera lunghezza del meridiano squilibrato. Nello Shiatsu zen il concetto di Yin e Yang viene esteso alla totalità del individuo e della vota dello stesso, anche dal punto di vista spirituale ed energetico non solo alimentare e fisico.

 

Katsusuke Serizawa e la terapia Tsubo

 

L’approccio adottato da Serizawa si trova a metà tra quello di Namikoshi e Masumaga. Serizawa  tornò alla teoria tradizionale dei meridiani e concentrò però la sua ricerca nel campo sui punti di pressione Tsubo e attraverso metodi sofisticati per misurare la resistenza elettrica della pelle che si modifica in prossimità di tali punti.  Secondo questa metodologia la cura si concentra sulla stimolazione degli Tsubo attraverso l’uso di aghi, l’applicazione di massaggi apparecchi elettrici e Moxa (Moxabustione, applicazione del calore in particolari punti per regolare il flusso di Qi).

 

Altre discipline ibride dello Shiatsu

 

Nel mondo dello Shiatsu si sono andate via via sviluppando diverse discipline ibride che fanno capo alle 3 branche principali citate:

  • Shiatsu macrobiotico, insegnato presso Kushi  l’Istitute del Massachussets, (teorie tradizionali, alimentazione e stile di vita).
  • Shiatsu a piedi nudi ideato da Viola M. timbers a New York (praticato con mani gomiti e ginocchia).
  • Shiatsu Nippon  (Stati Uniti), combina Namikoshi e teoria dei meridiani tradizionale
  • Ohashiatsu sviluppato da Ohashi combina lo Shiatsu con l’esercizio e la meditazione
  • Bodywork Tantra ideato da Harold Dull, fonde meditazione, terapia dei chakraa e lo Shiatsu Zen. Quest’ultimo metodo comprende a sua volta il Tantsu o “tantric shiatsu”; il Watsu che si applica in acqua calda fino al petto ed infine, il New Age Shiatsu che è stato sviluppato da un monaco Zen, Reuho Yamada.

In Italia lo Shiatsu, e le scuole ad esso connesse, si stanno diffondendo lentamente. Tra esse, a Roma e in Sicilia (Catania e Palermo),  opera la scuola Shiatsu ISI di Bruno Leotta la quale fa capo all’associazione Mosaco. La scuola ogni anno avvia i corsi di Shiatsu Namikoshi. Il percorso di studi è articolato in 3 anni accademici  suddivisi per livelli ed integrati con principi e basi di anatomia e osteopatia. Un biennio, con un  terzo anno aggiuntivo, destinato ai professionisti che  consente di praticare la professione. Regolarmente riconosciuta, la scuola di Shiatsu Namikoshi fa capo All’istituto Giapponese di Shiatsu Namikoshi.  Il corso triennale porta alla qualifica di Operatore Shiatsu – libera professione legge 4/2013.

 

Mosaco – Centro studi del Movimento: Shiatsu, Yoga, Pilates, corsi Shiatsu Namikoshi

 

 

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