Un fine settimana a Grosseto

Grosseto è il capoluogo della Maremma, porta d’ingresso a questa splendida zona, oltre che principale centro abitato; conta circa 80.000 abitanti e, negli ultimi decenni si è dedicata sempre più al turismo e all’accoglienza.

 

Organizzare un fine settimana a Grosseto

 

Per visitare al meglio la città, un fine settimana è più che sufficiente. La cittadina non è molto grande come estensione ma, con qualche giorno in più, ci si può avventurare nel vicino Parco Naturale della Maremma, perfetto per escursioni e gite di ogni genere.

 

Grosseto piazza Dante

 

Come arrivare e dove dormire

La provincia di Grosseto è la più meridionale della Toscana; questo la rende particolarmente ben collegata al resto della Penisola: ci si arriva senza problemi da Roma e da Firenze, città d’arte che si può visitare in due giorni. Ottimi i collegamenti sia stradali, che ferroviari, cosa che favorisce in modo importante il turismo. Chi vuole visitare la città può quindi arrivarci anche con i mezzi pubblici; per uno sguardo più ampio sulla Maremma è invece importante avere a disposizione un mezzo proprio, che ovviamente, si può noleggiare in loco.  Per soggiornare a Grosseto non ci sono problemi di sorta; infatti è molto facile trovare un buon alloggio come l’ Hotel Grosseto 4 stelle  per prenotare una, o più notti, in qualsiasi periodo dell’anno, anche in pieno inverno.

La cinta muraria della città

La cinta muraria

Ciò che caratterizza Grosseto è certamente la cinta muraria, perfettamente conservata fin falla fine del 1500, quando la famiglia Medici decise di ricostruire le antiche fortificazioni senesi, di rafforzarle, e di ampliarle. La città, o meglio il centro storico di Grosseto, è ancora oggi racchiuso in una cinta muraria di forma esagonale, con un bastione ad ognuno degli angoli; uno de bastioni è una grande fortezza pentagonale. Nei secoli i grossetani hanno abbellito e arricchito le mura, che oggi offrono molteplici opportunità per una passeggiata. L’intera cinta muraria misura circa 3 chilometri e consente un’ottima visione dei dintorni.

Le chiese

Come avviene per moltissime città italiane, anche Grosseto ha vissuto diverse fasi nella sua storia, a partire dai primi insediamenti antichi, per arrivare fino all’epoca romana e poi al periodo comunale. Oggi rimangono in città molteplici resti storici, tra i quali i più notevoli sono sicuramente le strutture religiose. In particolare, da visitare la Cattedrale di San Lorenzo, edificata all’inizio del 1300, la quale conserva all’interno pregevoli opere, alcune attualmente visibili presso il Museo della diocesi di Grosseto. Da visitare anche la Chiesa di San Pietro, con alcuni bassorilievi di epoca bizantina. Il numero delle chiese è decisamente ampio, una passeggiata lungo il centro cittadino consente di visitare molte altre.

 Gli edifici civili

Adornano il centro della città anche gli antichi palazzi nobiliari e le strutture che sono nate per ospitare chi regnava sulla città. Purtroppo l’antico palazzo pretorio è stato abbattuto verso la fine dell’800, oggi al suo posto possiamo apprezzare Palazzo Aldobrandeschi sito in Piazza Dante. Sono però visibili alcune strutture antiche, come ad esempio il Cassero del Sale, che risale al 1500. Da vedere anche alcune imponenti statue, come ad esempio quella del cosiddetto Canapone, il Granduca di Grosseto ritratto mentre fa da schermo ad una donna che rappresenta la Maremma flagellata dalla malaria.

 

Palazzo Aldobrandeschi – Grosseto – Piazza Dante

 

La Fortezza

Fortezza – Grosseto

Si tratta di una struttura fortificata edificata nella seconda metà del Cinquecento, durante i lavori di ristrutturazione delle mura. Ha una forma pentagonale e, all’interno, è costituita da due bastioni rivolti verso il centro storico della città.  I due bastioni prendono rispettivamente il nome di bastione Vittoria e bastione Santa Lucia: quest’ultimo delimitato dalla mole imponente del Cassero Senese. Questa sezione delle cinta murarie veniva anticamente denominata “Cittadella”, recentemente restaurata  ed adibita a centro culturale nel quale si svolgono numerose  rassegne. Per accedere alla Cittadella si deve oltrepassare un ponte levatoio ed un grande portone. Salando una rampa di scale si arriva a sinistra, al Cassero Senese, mentre a destra, si giunge alla famosa piazza d’Armi sulla quale si trova la cappella si Santa Barbara.

 

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