Vaccini e l’obbligatorietà del decreto: Vaccini si o no?

Un argomento delicato che ha portato allo schieramento di due fronti dovuto alle novità in termini di Vaccini e l’obbligatorietà del decreto: Vaccini si o no? Il decreto sancisce l’obbligatorietà alle vaccinazioni per alcune tipologie specifiche di patologie, per i bambini da 0 a 16 anni, l’inadempimento alla norma comporta una multa da pagare e l’esclusione del bambino dalla scuola materna o dall’asilo d’infanzia. Molti genitori si ribellano a tale imposizione ma il decreto parla chiaro. Dunque,  L’Università Niccolò Cusano lancia una infografica atta a fare chiarezza Vaccini: sì o no? Tutto quello che c’è da sapere”, con una panoramica generale che riguarda  la situazione della copertura vaccinale in Italia e nel mondo con le successive novità subentrate con il nuovo decreto.

 

Vaccini e l'obbligatorietà del decreto: Vaccini si o no?
Vaccini e l’obbligatorietà del decreto: Vaccini si o no?

Vaccini e l’obbligatorietà del decreto: Vaccini si o no? Le casistiche

Ovviamente quando si parla di casistiche si deve mettere sul piatto della bilancia i pro ed i contro. Nell’infografica non vengono presi in esame i casi di patologia o morte generate dai vaccini ma bensì viene analizzata la netta riduzione delle patologie, anch’esse responsabile di invalidità e morte a livello globale sul territorio. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità “OMS” esiste una soglia di sicurezza minima a cui uno Stato dovrebbe attenersi. Tale soglia minima si attesta al 95%. Va considerato che se si scende al di sotto di tale soglia  gli agenti patogeni responsabili di malattie anche gravi continuano a diffondersi tra la popolazione. Nella penisola italiana, sempre secondo l’Istituto Superiore di Sanità i vaccini più significativi raggiungono a mala pena il 93% della soglia minima necessaria a tutelare la popolazione, e sono i seguenti:

  • Epatite B, 
  • Tetano, 
  • Polio, 
  • Difterite, 
  • Pertosse, 
  • Hib.

 

Vaccini e decreto: i dati emersi

Per quanto riguarda il vaccino per il morbillo invece, si raggiunge attualmente un valore minimo  elevato del solo 30%. Per quanto concerne questa patologia i casi di Morbillo registrati nel 2017 a inizio anno sono stati 3.670 con 3 decessi. Se osserviamo  l’infografica noteremo che essa si sofferma proprio  sul  morbillo e  sulla sua  evoluzione a  livello   di casistica. Sempre dalla stessa casistica emerge che in Europa nel 2017 i casi di morbillo sono diminuiti di circa 28.500 unità rispetto al 2010, mentre risultano in aumento nel 2016 di 400 casi.


Vaccini sì o no. Tutto quello che c’è da sapere

Infografica a cura dell’Università Niccolò Cusano

 

Infine, analizzando i dati che vanno dal 1980 al 2010 si nota che la copertura vaccinale in aumento, coincide con un calo drastico dei casi di morbillo. Il nuovo decreto sui vaccini si pone come obbiettivo quello di riuscire a ridurre la diffusione delle malattie infettive, abbattendo   i tassi di morbosità  e riducendo il   tasso di ospedalizzazione.

Un argomento, quello dei Vaccini e l’obbligatorietà del decreto: Vaccini si o no? Che ovviamente lascia comunque spazio ad ampie polemiche e giudizi contrastanti da parte degli esperti del settore, anche in virtù delle molteplici vaccinazioni introdotte e alla somministrazione contemporanea degli stessi.

12 Commenti

  1. fortuna apasciuto

    assolutamente si io ho sempre vaccinato mio figlio e mi sono sempre trovata bene penso sia un obbligo farlo soprattutto nel rispetto di chi ci sta vicino

  2. I miei figli sono stati a loro tempo vaccinati, altrimenti non potevano frequentare la scuola, ma neppure a farlo apposta nella loro classe c’era una bimba che aveva avuti seri problemi dopo una somministrazione di un vaccino, non so poi perché oggi si parla di questi vaccini in modo cosi snervante.
    Ossia se prima era prassi, chi ha deciso che non era il caso di farli?

    1. Anche i miei figli sono stati tutti vaccinati ma all’epoca i vaccini da fare obbligatori erano molti di meno…per quelli facoltativi invece ho declinato in alcuni casi, e in altri ho acquistato privatamente vaccini specifici in quanto i miei figli hanno problemi di allergie… non so cosa sia meglio o peggio in realtà, ma temo, a torto o ragione, non so… che magari troppi vaccini somministrati insieme provocassero strane risposte immunitarie…

  3. vm

    Dal sito AIFA un estratto di un comunicato del 29/09/2014

    Nell’ambito del Global Health Security Agenda, lo scorso venerdì l’Italia è stata designata quale capofila per i prossimi cinque anni delle strategie e campagne vaccinali nel mondo. A ricevere questo prestigioso incarico alla Casa Bianca a Washington, alla presenza di Barack Obama, il Ministro Lorenzin e il Presidente dell’AIFA Pecorelli che commentano: “Un importante riconoscimento scientifico e culturale internazionale per il nostro Paese”.

  4. Personalmente sono per la vaccinazione. Da bambina ho fatto tutti i vaccini obbligatori e poi, già maggiorenne, ho fatto anche gli altri. Mia figlia invece è in regola con tutti i vaccini prescritti e, sinceramente, non nutro molti timori. Certo, si possono sempre verificare casi imprevisti, chi lo sa, ma rifiutare le vaccinazioni sarebbe un regresso nella società del progresso continuo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *