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La Camellia sinensis è la pianta da cui si ricava il tè. Appartiene alla famiglia delle Theacea. Molti tipi di tè traggono origine dalla lavorazione delle foglie, dei germogli e di altre parti di questa pianta: soltanto i metodi di lavorazione differenziano le varie tipologie.

 

Esistono due diverse varietà di Camellia sinensis, ossia la Camellia sinensis sinensis, detta anche China che può raggiungere i 5 metri di altezza, e la Camellia sinensis assamica, detta Assam, capace di arrivare a 11 metri.

La Camellia sinensis è un arbusto eretto, dalle foglie ovato-acuminate, con il margine dentato, di colore verde-chiaro sono lunghe dai 4 ai 15 cm, e larghe dai 2 ai 5 cm. Una foglia fresca contiene circa il 4% di caffeina. La pianta  presenta  fiori semplici di piccole dimensioni, di colore bianco, portano numerosi stami color giallo-oro; è originaria della parte continentale del Sud e Sud est Asiatico.

La temperatura ideale di coltivazione è  tra i 10° ed i 30 °C ,  le coltivazioni possono trovarsi anche a 2.500 m di altitudine considerando che è proprio a quote più elevate che spesso si ottengono i tè più pregiati. La vita produttiva della Camellia sinensis comincia generalmente dopo 3-4 anni dalla semina, e dura per qualche decina d’anni, anche se esistono esemplari selvatici che superano il secolo d’età.

In Italia la coltivazione della pianta del tè iniziò verso la fine del 1800  grazie a Giovanni Briosi, professore di botanica e direttore dell’orto  botanico di Pavia dal 1883 al 1919.
Dalla pianta originale negli anni ’30 Gino Pollacci anch’egli professore di botanica, riuscì ad ottenere una varietà diversa che chiamò Camellia thea ticinensis, in grado di resistere al gelido clima invernale

Coltivata in tutto il mondo, soprattutto in regioni a clima tropicale e sub-tropicale generalmente viene  mantenuta  dimensioni di cespuglio  o di piccolo albero. Le radici possiedono un robusto apparato mentre i fiori possono essere bianchi o gialli, del diametro  di circa  4 centimetri presentano una corolla formata da  7 o 8 petali. 

 

Generalmente le foglie più giovani sono destinate alla raccolta per la produzione del tè e sono caratterizzate da una leggera peluria bianca o argentata. A seconda dell’età della foglia si hanno qualità di tè diverse, dal momento che, con la maturazione, la composizione chimica può subire dei cambiamenti, le proprietà mediche riconosciute a questa pianta sono notevoli.

In base al tipo di trattamento cui vengono sottoposte le foglie della Camellia sinensis si possono ottenere prodotti diversi per forma, colore, aroma e sapore: trattando le foglie con il calore subito dopo la raccolta si ottiene il  tè verde essiccandole all’aria si ottiene il tè bianco, mentre  lasciando ossidare completamente le foglie si ottiene il tè nero; lasciandole parzialmente ossidare e poi trattandole con il calore si ottiene il tè oolong  chiamato anche tè blu o tè qing, è una tipologia di tè semiossidato prodotto in Cina e a Taiwan. 

2 COMMENTS

    • La Camellia sinensis più conosciuta come Camelia sinensis sinensis mi spieghi (sono curiosa) cosa c’entra con Fossati????

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