Che il progresso ne avesse fatta di strada lo si sapeva, e senza dubbio, gli smartphone si sono evoluti a ritmo esponenziale negli ultimi anni: questa è una cosa che piace molto. Sicuramente piace un po’ meno sapere che questo progresso tecnologico intacca anche la sicurezza e la privacy. Tra gli ultimi rischi web e software arriva un temuto virus: il caso di BadPower un malware in grado di bruciare il vostro cellulare: come fa? Scopriamolo nelle prossime righe.

Virus che brucia gli smartphone si chiama BadPower

Di recente è stato scoperto da Trecent Security Xuanwa Lab, un team di ricerca all’avanguardia un virus o meglio un malware in grado di bruciare gli smartphone indistintamente dal modello o marca. Come agisce il virus? Il malware va ad agire, sostanzialmente, sui caricabatterie. I caricabatterie sono in grado di “dialogare” con il cellulare adottando il voltaggio da erogare in relazione al tipo di device da caricare in funzione di un firmware che ne gestisce l’elettronica.

Ciò che riesce a fare il malware è di andare a variare, modificandolo, proprio il firmware dei caricabatterie degli smartphone. Il virus infetta i device e rimane silente, ma una volta collegato il caricabatterie per la consueta ricarica, eccolo entrare in funzione: BadPower andrà ad agire sul firmware e gli comunicherà di erogare un voltaggio più alto possible. Facile immaginare quale sarà la conseguenza: l’apparecchio in carica, qualsiasi esso sia, verrà bruciato da un erogazione non idonea al dispositivo in carica.

Il team in questione ha fatto dei test su numerosissime tipologie di caricabatterie presenti in commercio, rilevando che circa il 50% dei modelli testati, risulta vulnerabile a questo tipo di attacco, diventando in grado di erogare anche fino a 20 volt contro gli appena 5V che generalmente sono necessari per caricare i comuni smartphone in commercio. Il risultato è un cellulare bruciato ed un nuovo acquisto da compiere. A rischio smartphone e tablet.

Da chi e da dove provenga il malware non si sa, ma quel che è certo è che a trarne vantaggio sono come sempre le case produttrici. Un po’ meno per quel che concerne i modelli ancora in garanzia.

Come fare attenzione?

Sebbene molti caricabatterie non siano stati testati (sono oltre 200), i modelli di serie sono generalmente più affidabili di quelli economici comprati negli store cinesi o di dubbia provenienza acquistati sulle bancarelle. Oltre a ciò, si deve fare attenzione a cliccare su link sospetti ricevuti nei messaggi, ed anche a scaricare “di tutto” sul proprio device. Piccoli accorgimenti che non ci mettono al sicuro, ma diminuiscono notevolmente il rischio di vedere infettato e fuso il nostro smartphone.

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