
Questa pianta appartiene alla famiglia delle Vitacee, è di origine Australiana, ed è nota appunto con il nome di vite australiana. Presenta un bel fogliame vede scuro, lucido, viene allevata generalmente in appartamento, ma si adatta bene anche all’esterno dove il clima è mite. Si tratta di un sempreverde rampicante di rapido sviluppo (60 cm l’anno), dotata di cirri mediante i quali si arrampica aggrappandosi a qualunque sostegno, raggiungendo i 3 metri di altezza. E’ una delle piante da interni più resistenti e, al tempo stesso, molto versatili. Ma scopriamo di più su questa pianta rampicante dal bel fogliame verde intenso.
Cissus Antarctica: coltivazione cura
Le foglie del Cissus ricordano per forma quella delle comuni viti, ma sono più piccole e decisamente più belle, presentano margini dentati e piccioli di color rosso, la fioritura è esteticamente insignificante. La varietà “Minima” è cespitosa ed a sviluppo ridotto ben si presta ad essere appesa in panieri sui terrazzi, nelle verande e negli appartamenti.
Il Cissus è di facile coltivazione, predilige luce intensa ma schermata, durante il periodo vegetativo ama il caldo, e se tenuta all’esterno a basse temperatura, va riparata. Ma vediamo nel dettaglio come ottenere una bella pianta in salute con la coltivazione appropriata ad essa.
Gestione della luce e temperatura per il Cissus
Il Cissus predilige si luce intensa ma si adatta bene anche in ambienti poco illuminati dalla luce del sole. E’ una delle poche piante, infatti, che gode di ottima adattabilità e che sopravvive bene anche in angoli meno luminosi della casa, sebbene la crescita verrà rallentata un poco dalla scarsa illuminazione e le foglie assumeranno un colore meno lucido.
Temperature: può essere coltivata sia in casa che all’esterno ma, in tal caso, si dovrà far attenzione al clima: una temperatura minima di 7 – 10 gradi è tollerata ma al di sotto di queste temperature la pianta inizia a soffrire stress termico che si manifesta con la perdita di foglie basali.
Come irrigare il Cissus?
Tendenzialmente si dovrà bagnare la pianta con moderazione lasciando che il terriccio si asciughi tra un’annaffiatura e l’altra. Il Cissus teme il ristagno idrico ancor di più della siccità.
Umidità ambientale: trattandosi di una pianta che vive in natura nelle foreste pluviali di tipo temperato, ama l’umidità dell’aria, per cui andrà spruzzata e nebulizzata spesso specie se si nota che in inverno con l’aria secca degli appartamenti dovuta ai caloriferi le punte delle foglie tendono a seccare. Nebulizzare le foglie con acqua preferibilmente non calcare due o tre volte la settimana e più di frequente se si nota che la situazione non migliora.
Terriccio e propagazione
In primavera concimare ogni 15 giorni da aprile a settembre.
La miscela di coltivazione ideale è composta da terriccio, torba e sabbia in parti uguali. La sabbia dovrà essere sabbia silicea di fiume e andrà aggiunta un manciata di perlite per garantire alle radici di respirare e prevenire il marciume radicale.
Si propaga in giugno, prelevando talee apicali lunghe 10-15 centimetri. Porre in miscela di torba e sabbia e porle a 18°C o in sacchetto di plastica a luce intensa ma non solo diretto, mantenendo umido il terriccio. Dopo circa 6 settimane le piantine avranno radicato, a questo punto porle in terriccio e vasi definitivi.
Manutenzione e potatura
Il Cissus è una pianta a crescita rapida. Può allungare i suoi rami anche di 60 – 70 cm l’anno e quindi tende a svuotarsi un poco alla base. Per questo motivo non va lasciata crescere troppo in lunghezza ed è consigliabile cimare o pizzicare le punte dei rami per stimolare la pianta a produrre dei germogli laterali che la renderanno più forte, fitta e rigogliosa.
Le foglie attirano la polvere per cui andranno pulite periodicamente con un panno umido evitando così anche gli attacchi da parte di uno dei suoi nemici: il ragnetto rosso.
Problemi comuni del Cissus e soluzione
- Foglie verdi che cadono? Probabilmente vi è un’eccesso di irrigazioni: assicuratevi che il pane di terra asciughi bene prima di innaffiare nuovamente.
- Foglie ingiallite e ragnatele? Generalmente il responsabile è il famigerato ragnetto rosso. Pulendo le foglie più spesso e umidificando l’aria e le foglie si evita il proliferare di questo parassita del Cissus.
- Macchie marroni secche? Attenzione al sole che può bruciare le foglie: filtrare a luce con una tenda pesante e umidificare le foglie due o 3 volte la settimana.
Curiosità sulla varietà Minima
Vi sono diverse varietà di Cissus, ma la Minima è perfetta per chi ha poco spazio o vuole semplicemente creare del muri verdi in miniatura molto decorativi. A differenze di altre varietà la Minima ha un portamento molto compatto che la rende ideale per la coltivazione in decorativi panieri appesi dove l’effetto ricadente risulta davvero molto estetico e scenografico.





Io la vedrei bene dentro casa… fuori un po’ meno.
ma è generalmente allevata in casa però io la ho in giardino da svariati anni è quella della foto e come puoi vedere ha resistito anche alla neve… anche se ho provveduto a “spolverarla”
via…ma faceva ugualmente freddino. Si adatta bene anche fuori
anche questo non è male… avrei un posticino dove starebbe a pennello
Appesa è un’amore
Questa la conosco “di vista”… mi manca 🙂
Be …provvedi allora