Edera “Hedera helix

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Appartiene alla famiglia delle Araliacee, è un rampicante sempreverde, specie spontanea della nostra flora, di Edera Helix esistono  diverse varietà dalle dimensioni e fogliame differente, alcune presentano foglie di color verde scuro altre (oro di Bagliosco) possiedono la pagina fogliare verde all’estremità e gialla oro al centro, alcune possiedono foglie di piccole dimensioni, mentre  altre raggiungono i 10 cm di larghezza.

 

La pianta in questione è una suffrutice rampicante con tronco legnoso che può divenire di grosse dimensioni sia in diametro che in lunghezza, munito di numerosi rami e radici adesive di sostegno che servono alla pianta per arrampicarsi su muri e alberi. Le foglie sono lucide, picciolate con forma da cordata a ellittica, a palmato-lobata, i fiori sono raccolti in ombrelli terminali  di color giallo verdastro, presentano un calice pentadentato e corolla a 5 petali. Il frutto che ne consegue è globoso, di color nero, a forma di sfera, contenente semi di albume corneo.

  • L’epoca di fioritura va generalmente da settembre ad ottobre, ed attira numerosi insetti.
  • Viene utilizzata per ricoprire velocemente muri, facciate pergolati, per rivestire pendii per creare angoli di sottobosco.
  • Alcuni piccoli esemplari sono allevati in vaso  come piante d’appartamento e risultano molto gradevoli appese in panieri.
  • Si moltiplica con estrema facilità in aprile per talea o per divisione delle nuove piantine che nascono alla base della pianta madre e dalle sue radici.
  • Predilige luoghi da mezz’ombra a ombra completa ma tollera bene anche le posizioni al sole.
  • Utilizzare terra normale da giardino miscelata con torba ed annaffiare regolarmente mantenendo il terreno sempre “fresco”.
  • Cresce comunemente un po’ ovunque, molto frequente nei sottoboschi, va raccolta in autunno, le parti utilizzate sono le foglie.

 

Contiene composti chimici quali: saponosoidi, eteroside, follicolina, inosite, tannino e sali.

Possiede proprietà  antispasmodiche, antireumatiche, tossifughe, emmenagoghe e vasocostrittrici.

Generalmente utilizzata come decotto, estratto fluido, tintura o pomata.

A forti dosi è altamente tossica, soprattutto i suoi semi.

 

Possiede un’azione moderatrice della sensibilità nervosa periferica, che la rendono utile in applicazioni esterne contro reumatismi e nevralgie.Ottimi risultati si hanno nella cura della pertosse, nella quale viene somministrata sotto forma di tintura. La decozione delle foglie è usata per ravvivare il colore nero dei tessuti e per tingere i capelli.

 

 

 

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2 COMMENTS

    • Anche a me Laura cel’ho come siepe, bella ma va potata spesso ed i tronchi lignificando sono diventati degli “alberi tra la ringhiera”….

       

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