Orchidee: Cymbidium specie, ibridi e norme colturali

Orchidee: Cymbidium
Orchidee: Cymbidium specie, ibridi e norme colturali

Le orchidee sono delle piante conosciute per lo splendore della loro fioritura caratterizzata da forme e colori spettacolari. Le specie esistenti sono numerosissime, e le norme di coltivazione cambiano da varietà a varietà. Per questo motivo prenderemo in considerazione una delle specie più commercializzata “Cymbidium” che ha al suo attivo circa una cinquantina di varietà più o meno conosciute e diffuse.

Orchidee: Cymbidium specie, ibridi e norme colturali

Originarie della Cina, India, Indonesia, Penisola Indocinese e Giappone. Raggiungono anche grandi dimensioni con pseudobulbi  di forma ovoidale talvolta molto sviluppati, assenti in alcune varietà (C. dayanum Rchb.f.)

Tra le specie di maggior dimensioni ricordiamo  C. Giganteum Wall, ex Lindl e C. Tracyanum Rolfe. Le foglie lanceolate ed allungate superano i 20-30 cm, sono generalmente molto numerose e si dipartono da uno pseudobulbo, in autunno tendono ad ingiallire e a staccarsi.

I fiori d’orchidea

Le infiorescenze nascono dal bulbo  e sono generalmente costituite da numerosi fiori di lunga durata, di notevole consistenza e talvolta profumati. Le numerose sperimentazioni e incroci, hanno dato vita a molteplici esemplari  con fiori grandi e sfumature molto belle. Il periodo di fioritura delle specie originarie e degli ibridi  copre quasi tutto l’anno, ma avviene una sola volta l’anno  con minor frequenza nel periodo estivo.

I fiori hanno una tipica struttura alata, con un perigonio di tre sepali superiori e tre petali inferiori; uno di questi, detto labello, si differenzia per formato dagli altri in modo da attirare gli insetti impollinatori. Le dimensioni e il colore del labello, unitamente alla forma dello sperone cavo in cui si prolunga la sua base, mutano a seconda delle diverse specie.

Ogni fiore possiede organi maschili  e femminili, riuniti in un solo corpo detto ginostemio. Il polline è agglutinato nei pollinodi, piccole masse a forma di clava, che si attaccano mediante la base gelatinosa alla testa degli insetti, permettendo così l’impollinazione dei fiori.

Orchidee zone calde e orchidee zone fredde

Queste piante possono sostanzialmente essere divise in due grandi gruppi: quelle provenienti dalle zone calde che andranno tenute in serra calda, e quelle provenienti dalle zone temperate- fredde,  che andranno tenute in serre fredde o intermedie. Se allevate in casa o in giardino è bene ripararle nella stagione fredda  e annaffiarle abbondantemente durante il periodo di sviluppo delle nuove vegetazioni mantenendo il terriccio,(generalmente corteccia a pezzatura grossa) costantemente umido e ponendole in vasi di dimensioni opportune (tendono a riprodurre numerosi pseudobulbi), drenare bene le piante inserendo nel vaso uno strato di ghiaia o argilla espansa. Per favorire la ripresa vegetativa della pianta, si somministra all’orchidea una maggiore quantità di Azoto (N): 30 parti di Azoto, 10 parti di Fosforo (P) e 10 parti di Potassio (K).

Generalmente si effettuano uno o più interventi in primavera con questa combinazione, mentre negli altri periodi va bene un concime bilanciato, mentre per aumentare la fioritura si diminuisce l’Azoto aumentando Fosforo e Potassio. I concimi vanno sciolti in acqua e somministrati per via radicale o fogliare, da effettuare con substrato preferibilmente già umido, mentre i concimi fogliari sono ad elevata solubilità per non lasciare residui, ed alto assorbimento in quanto le quantità che la pianta riesce ad assorbire sono notevolmente inferiori agli assorbimenti per via radicale.

Gli ibridi di Cymbidium

Gli ibridi di Cymbidium sia standard sia mini, pur essendo frutto di numerosi incroci tra specie a serra calda e specie a serra temperata-fredda,  vegetano e fioriscono  meglio se tenuti  in ambiente fresco ventilato e con una umidità dell’aria di circa il 50 % (spruzzare abbondantemente  e nebulizzare con acqua). Nel periodo estivo è necessario che la temperatura notturna scenda  sotto i 20 gradi. altrimenti le piante ne risentono. Necessitano di molta luce ma sono da evitare i raggi diretti nelle ore di maggior insolazione estiva che possono determinare delle bruciature fogliari su alcune specie.

Il rinvaso

Va effettuato ogni 3 anni e può risultare talvolta faticoso, gli pseudobulbi vanno divisi utilizzando una sega, mentre gli pseudobulbi vecchie e privi di foglie possono essere staccati e se provvisti di  rizoma possono essere invasati molto spesso alcune gemme dormienti danno luogo a nuovi getti e nel giro di qualche anno avremo una nuova fioritura. Possono essere coltivate anche in piena terra nelle zone a clima temperato dove le minime notturne non scendano di molto sotto lo 0, si può utilizzare terra normale da giardino e periodicamente trattare  con sostanze anticrittogamiche e anti ragnetto rosso, anche se in realtà sono specie molto resistenti.

Le piante coltivate in vaso possono essere tenute in casa durante la fioritura e poi essere spostate all’aperto a fioritura terminata. Ogni anno il mercato si arricchisce di nuove incroci che si vanno ad aggiungere alle specie già esistenti.

 

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Utilizzi delle orchidee: bouquet, mazzi, decorazioni esemplari singoli

Perfette per essere regalate in ogni occasione, in particolar modo per la festa della mamma, in occasione di anniversari o da utilizzare per comporre splendidi bouquet da sposa. Le orchidee sono considerate un fiore pregiato e come tali si prestano ad essere regalate ogni qual volta si voglia fare un dono floreale importante. Vendute come esemplari singoli di grandi dimensioni, o in mazzi e bouquet, le orchidee riscuotono sempre un ampio consenso e sono molto apprezzate per la loro bellezza.

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9 COMMENTS

    • Be le orchidee lo sono veramente…io ho la varietà più comune: quelle gialle le tengo in giardino in vaso o sul terrazzo

    • Ma io ne ho uno che mi rifiorisce ogni anno … la tengo fuori in giardino in un vaso…dipende dal tipo di orchidea magari rifiorisce anche la tua

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