Biancospino fioritura, bacche e proprietà

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Biancospino fioritura, bacche e proprietà
Biancospino fioritura, bacche e proprietà

Il biancospino è una specie botanica coltivata sia per la fioritura che per le bacche rosse e arancioni commestibili che compaiono sulla pianta.

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Il biancospino è una specie botanica coltivata sia per la fioritura che per le bacche rosse e arancioni commestibili che compaiono sulla pianta.

Il biancospino è un arbusto che può raggiungere anche grandi dimensioni, presente sia nei boschi che nei giardini, viene coltivato per la preparazione di marmellate ad alto valore nutrizionale, ma anche per la sua bellezza.

Vediamo le proprietà terapeutiche del biancospino, nota da secoli per le sue proprietà medicinali e come utilizzarlo in sciroppi, gelatine e marmellate.

Biancospino fioritura, bacche e proprietà nutrizionali e fitoterapiche

Il biancospino appartiene alla famiglia delle rosaceae. Un arbusto, dunque che come molte rosaceae è dotato di spine. La pianta può raggiungere anche i dieci metri di altezza; è diffusa in Europa ma anche in Asia e Nord Africa e Nord America. Si tratta di un arbusto molto ramificato che presenta numerose foglioline pentalobate con margine intero.

I fiori sono raggruppati in corimbi, sono bianchi e presentano antere rosse. Dai fiori si originano le bacche, dei falsi frutti ovali di color rosso arancio a seconda della maturazione divengono anche rosso scuro, e contengono all’interno il nocciolo che in realtà è il vero frutto del biancospino.

Le piante di biancospino possono essere coltivate sia come esemplari singoli che a formare siepi e bordure. Utili in giardino per attirare gli uccelli, insieme ad altre specie botaniche e alcuni accorgimenti, come le mangiatoie e le casette.

Biancospino fiori e bacche
Biancospino fiori e bacche

Coltivazione biancospino

Pianta caratteristica della macchia mediterranea, il biancospino cresce spontaneo ed è possibile coltivarlo in giardino con facilità. Vi sono varie specie, sia selvatiche come l’azzeruolo selvatico usato spesso come portainnesto, che coltivate con proprietà diverse e gusto migliore delle bacche. E’ una specie longeva che raggiunge i 6 – 10 metri e può vivere anche 500 anni.

Può essere posizionato in zona soleggiata ma vegeta bene anche se inserito in mezz’ombra. Ama terreni argillosi e calcarei con pH neutro o alcalino. Va irrigato con frequenza, specie se la pianta è giovane ed il terriccio tende ad asciugare con l’estate ed il caldo.

La potatura del biancospino è molto importante in quanto determina la formazione della pianta di biancospino ad arbusto, siepe od alberello. In alcune regioni vi sono delle limitazioni circa la sua coltivazione, (es. Emilia Romagna) in quanto è suscettibile ad alcune malattie di interesse ambientale.

Biancospino e parti utilizzate

Le parti utilizzate del biancospino sono molteplici. Si utilizzano sia i fiori per tisane rilassanti, ad esempio, ma anche la corteccia, ed ovviamente i frutti, ossia le bacche. Per farne un uso corretto in campo fitoterapico e culinario, è necessario saper riconoscere la piante e conoscere il periodo di raccolta di fiori e frutti.

Quando sbocciano i fiori di biancospino e quando raccogliere le bacche?

I fiori di biancospino sbocciano in primavera, esattamente come moltissime altre specie botaniche. Le bacche di biancospino si raccolgono in autunno da settembre ad ottobre, e fino alle prime gelate, ma preferibilmente prima che completino la maturazione.

  • I fiori vanno raccolti in bocciolo, prima della fioritura che è comunque molto breve.
  • La corteccia di biancospino è stata utilizzata con successo nelle febbri malariche, mente nelle febbri normali ha una spiccata azione antipiretica naturale.
  • Il legno di biancospino è ottimo da utilizzare per i lavori di tornitura, come altre specie da frutto.
  • I frutti di biancospino sono commestibili ma il loro sapore è insipido. Una varietà coltivata a scopo edule è il Crataegus azarolus noto come Azzeruolo.

Bacche di biancospino da mangiare e per produrre marmellate

Le bacche di biancospino sono commestibili, si possono consumare naturali, dato il loro alto valore nutrizionale, o utilizzare per preparare marmellate dal sapore che ricorda il cioccolato.

La marmellata di biancospino è ricca di flavonoidi e di zuccheri naturali. E’ ottima per rafforzare il cuore, le vene e migliorare la circolazione. Le bacche si utilizzano anche per preparare gelatine e sciroppi.

Proprietà del biancospino e costituenti

Le bacche rosse di biancospino vengono utilizzate, come visto, per marmellate, gelatine e bevande energetiche. Le modalità d’uso sono, oltre a quelle citate, anche come decotto, infuso, tintura, estratto fluido, estratto secco di biancospino, sciroppo, acqua distillata ed infine estratto molle acquoso.

I costituenti della pianta intera, da foglie, fiori a frutti sono quercetina, e quercetina, ammine, tannino, olio etereo, istamina, vitamina C e un glucoside.


Le proprietà del biancospino sono ipotensive, cardio-regolatrice, cardiotoniche, antipiretiche, calmanti ed anti-arteriosclerotiche. Perfetto per ansia, data la sua azione ansiolitica, sedativa e rilassante. Ripulisce il sangue dai depositi, dai radicali liberi, e dal colesterolo.

Come preparare una tisana di biancospino

Le tisane di biancospino si possono acquistare sfuse in erboristeria, ma si trovano anche preparati confezionati nei negozi di generi alimentari e nei supermercati. La tisana con biancospino ha effetto rilassante e calmante.

In erboristeria si possono reperire preparazioni con biancospino unito a fiori di camomilla ed altri costituenti sedativo/rilassanti, ottimi per eliminare e combattere lo stress e conciliare un sonno ristoratore.

Tisana biancospino preparazione: porre in infusione 1 cucchiaio di fiori e foglie in una tazza precedentemente riempita con acqua bollente.

Lasciare in infusione una decina di minuti ed assumere anche due volte al giorno. Contro l’insonnia severa consigliamo le gocce di macerato di biancospino, o la tintura madre.

Curiosità sul biancospino il fiore di Gesù

Una pianta che ha assunto un ruolo importante nei secoli, Si dice che la corona di spine che indossava sul capo Gesù fosse di biancospino; mentre, nell’antica Grecia, i fiori di biancospino si usavano per le cerimonie di nozze.

Per molti secoli le bacche di biancospino, ed altre ancora, hanno rappresentato per i popoli antichi una preziosa fonte di sostentamento.

Popolazioni dell’America Latina, ad esempio, utilizzano le bacche di biancospino per la preparazione del pemmican una bevanda molto energetica.

Una pianta dalle mille virtù il biancospino, ottima per la salute, perfetta in cucina, e stupenda per rendere i giardini più belli.

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Ciao sono Mara Mencarelli, founder di questo ed altri siti. Blogger, webeditor, freelance. La scrittura e lo sport sono tra i miei interessi principali. Per informazioni e collaborazioni scrivi a maraoya21@gmail.com

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