Cosa sono le ONG e cosa fanno: video testimonianza

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Cosa sono le ONG e cosa fanno: video testimonianza
Cosa sono le ONG e cosa fanno: video testimonianza

Molti parlano di ONG ma non sanno esattamente cosa sono e cosa fanno. E dati i recenti fatti forse, è bene darne una spiegazione sommaria e postare un video che aiuti a chiarirsi un po’ le idee in merito. Si tratta di organizzazioni non governative (ONG) senza fini di lucro indipendenti dagli Stati ed anche dalle organizzazioni governative internazionali. Le ONG sono enti benefici, si trovano  in tutto il mondo, impegnate in una ampia gamma di attività sociali, mentre alcune hanno interessi religiosi politici o di altro genere.

Cosa sono le ONG e cosa fanno: video testimonianza

Perché organizzazioni non governative? E’ un espressione coniata dalle Nazioni Unite (ONU). L’articolo 71 della Carta costituzionale ONU prevede la consultazione di organizzazioni di questo tipo circa le questioni che rientrano nelle loro competenze. Nella maggior parte dei casi sono NO PROFIT come la Sea Watch, e si mantengono in vita grazie a donazioni spontanee.

Si tratta di libere associazioni create da comuni cittadini che per varie motivazioni, tra cui quelle di carattere sociale o religioso, vogliono contribuire per aiutare a risolvere delle problematiche riguardanti il sottosviluppo, legato principalmente All’Africa ma non solo. Oltre ai finanziamenti spontanei, ricevono sostegno dal volontariato gratuito di soggetti, membri o simpatizzanti che decidono di collaborare con loro.

 

 

Le ONG in mare

I fatti di questi giorni, come ad esempio l’attracco della Sea Watch nel porto di Lampedusa, ha diviso l’Italia in 2: una parte avrebbe voluto che la capitana portasse i profughi altrove disubbidendo alle regolamentazioni internazionali dell ONU a cui le ONG fanno giuridicamente capo. L’altra metà invece, ha appoggiato “l’atto di forza” compiuto dalla Capitana dopo giorni di trattative che non hanno portato a nulla.

E’ gente che lavora allo stremo delle forze, dovendo combattere, oltre che con il mare, le difficoltà dei salvataggi, anche con le problematiche connesse a persone salvate da eventi traumatici come questi,  spesso traumatizzate, od anche malate o ferite.  L’ostruzionismo delle leggi in conflitto tra loro (Italia e ONU), costituiscono un ulteriore ostacolo al lavoro duro delle ONG e delle persone che ne fanno parte.

Il video sui salvataggi in mare delle ONG

I video vano guardati con gli occhi, sì,  ma anche con il cuore. Bisogna usare quel po’ di empatia residua che la vita moderna, volta verso un egocentrismo pauroso, ci ha lascito. Se vi commuovete per un gattino, e non riuscite a commuoversi per queste persone,  fatevi due domande: forse qualcosa in voi non va a livello umanitario ed empatico o, in alternativa, pur non dichiarandolo, siete entrati nella spirale  del razzismo!

Le immagini del video, mostrano com’è la vita a bordo di una nave come questa, cosa fanno le ONG in mare sia con il tempo bello che con il mare in tempesta, sia sotto al sole che nel freddo invernale. Vi pregherei di concedervi un po’ di tempo e guardarlo tutto e se site tra le metà di coloro che le appoggiano fate una donazione recandovi sul sito https://sea-watch.org/it/#!/chisiamo anche pochi euro fanno la differenza.

Quali sono le ong attualmente attive nel Mediterraneo

La Sea Watch come ben sapete e come la Mediterranea sbarcata pochi giorni fa a Lampedusa, sotto sequestro. La Mediterranea però gestisce anche un ‘altra imbarcazione lunga 38 metri un rimorchiatore di nome Mar Ionio. A pattugliare il Mediterraneo rimangono poche ONG:

  • Open Arms che batte  bandiera spagnola nata nel 2015 ha soccorso 56 mila persone.
  • Le associazioni che operano nel tratto di mare tra italia e Libia, denominate Mediterranea Saving Humans, nata nel 2018. (mediterranea ne fa parte)
  • I Pilotes Volontaries una ong francese  che opera attraverso mezzi aerei sorvolando il mare e segnalando eventuali imbarcazioni in pericolo.
  • La Ong tedesca che nei giorni scorsi  ha tratto in salvo diversi profughi (65) sbarcando a Lampedusa. La nave Alan kurdi che prende il suo nome in memoria del piccolo annegato e le cui foto hanno girato il web per mesi.

Molte ong, invece, hanno abbandonato le loro attività di soccorso nel mar Mediterraneo, tra esse ricordiamo Medici Senza Frontiere, Save the Chidren ed infine, Migrant Offshore Aid Station.

 

 

 

 

 

 

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