Il razzismo: cos’è e da cosa deriva

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Razzismo e società

Viviamo in una società multi etnica e multi razziale sempre più complessa, formata da minoranze e maggioranze etniche che si trasmettono, in via diretta, grazie a integrazioni e processi di trasferimento da uno stato all’altro (emigranti), un bagaglio culturale e sociale non indifferente, dando luogo a fenomeni di transculturazione vera e propria insieme a forme di razzismo più o meno evidenti.

 

 

Il razzismo,  è insito nell’essere umano, sconfitto psicologicamente da piccole minoranze, si evince in mille comportamenti sociali. Per razzismo non intendiamo la nota rivalità tra bianco e nero, ma la discriminazione sociale derivante da un soggetto verso un’altro soggetto. Potremo definire razzismo l’eterno conflitto tra il Nord industrializzato ed il Sud lasciato in uno stato di arretratezza e abbandono tecnologico. Allo stesso modo il razzismo si manifesta nei comportamenti non paritari tra uomo e donna, tra classi sociali benestanti o d’ elite nei confronti delle classi più popolari.

 

Cos’è il razzismo? e da cosa deriva questa forma di intolleranza razziale?

 

Sostanzialmente e tristemente, il razzismo è un processo riconducibile solo alle razze umane sin dai tempi più remoti, manifestandosi in ambito sociale, politico, culturale. 

Il razzismo, presente dai tempi dei tempi e non ancora superato, malgrado la civilizzazione ed il progresso, altro non è che l’espressione di una profonda insicurezza: la paura e la non accettazione del diverso, di ciò che non ci appartiene e che non comprendiamo. Gli stermini di sei milioni di ebrei, le stragi tra popoli (come quella tra le etnie Hutu e Tutzi del Burundi 1993), divisi dalla sola religione, gli episodi di violenza che popolano le pagine dei giornali ed i media, altro non sono che l’espressione della non accettazione altrui. L’essere umano si perde dietro ad istinti primordiali e difende se stesso, la propria cultura, ed il proprio territorio, combattendo ciò che non riconosce “appartenete” allo stesso e che individua come un minaccia.

Quindi nel manifestare forme di razzismo, ci comportiamo a livello istintivo e animale, difendiamo il nostro orticello sia esso un campo di calcio, una posizione di dominio domestico (uomo – donna), o una difesa religiosa o territoriale (razzismo tra popoli).

 

Come superare il razzismo

 

Siamo ben lontani dal superare il razzismo, potremmo fare mille esempi di forme diverse che si manifestano in ambienti sociali, lavorativi territoriali. La cultura e l’educazione al non razzismo sono l’unica vera arma per combattere una piaga che, indubbiamente, non ci fa onore. Come superare il razzismo?: ricordandoci che siamo cittadini del mondo: bianchi, neri, rossi o gialli, uomini o donne, cattolici o mussulmani, ci dividiamo le risorse di questo pianeta, e spesso ce le litighiamo dando vita a scontri e guerre senza senso.

 

 Il razzismo e le speranze per il futuro

 

La famiglia, le istituzioni le strutture scolastiche formative, dovrebbero insegnare il “principio di tolleranza” e rispetto reciproco, ma si sa la miseria e le crisi economiche non aiutano un questo percorso sociale e culturale, anzi,  contribuiscono ad  inasprire i rapporti e dar vita a nuovi scontri e forme di razzismo che in realtà altro non sono che la difesa di se stesso.

Una bassezza di cui il genere umano non riesce ancora a disfarsi, nonostante gli esempi storici, nonostante il progresso. Nel proprio piccolo ogni individuo può però fare un introspezione, porsi domande, cercare di capire cosa gli causa fastidio rispetto ad un altro individuo ed il perché cercando di analizzare le proprie debolezze ed i propri retaggi culturali, dal quale si generano le forme razziali.

 

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5 COMMENTS

  1. Il razzismo sarà superato quando non sentiro’ piu in giro frasi fatue e vacue come ”mandiamoli a CASA LORO” o ”PRIMA GLI ITALIANI”. Fin quando ci sarà gente cosi’ meschina e legata a un finto orgoglio da babbei chiamato ”nazionalismo” saremo rivali anche da Pisa a Livorno, o addirittura tra quartieri diversi della stessa città 🙁

  2. razzismo é anche paura di ció che non si conosce.l’opposto della curiositá per ció che é ignoto,cosa che é alla base del progesso , la curiositá é pilastro dell’intelligenza….

    • Si Paolo hai ragione, la curiosità e l’apertura mentale costituiscono il pilastro dell’intelligenza ed il razzismo è la paura del diverso ciò che non ci rappresenta e non si conosce come ho scritto sopra. Ciao 🙂

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