Migrazioni degli animali come e perché avvengono

Molte specie animali sono soggette a spostamenti da un territorio all’altro in vari periodi dell’anno. Questi spostamenti chiamati migrazioni interessano moltissime specie terrestri, acquatiche e i volatili.

Che gli uccelli per sfuggire al freddo invernale migrino verso paesi a clima temperato è noto, un po’ meno noto che anche altri animali si spostano per deporre le uova, o sfuggire alla morsa del freddo. Tartarughe, pesci ed anche alcuni mammiferi percorrono centinai di migliaia di chilometri per trovare un luogo idoneo alla vita e alla procreazione.

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Migrazioni degli animali come e perché avvengono

Gli animali devono pensare alla loro sopravvivenza e lo fanno, appunto, spostandosi da un luogo all’altro del pianeta in cerca di zone in cui la procreazione sia più facile da attuare o semplicemente si dirigono verso aree calde in cui svernare.

Cosa sono le migrazioni?

Le migrazioni sono degli spostamenti periodici che gli animali compiono per trovarsi in ogni momento dell’anno nel luogo in cui la stagione è più favorevole.

La migrazione degli uccelli

Molti uccelli compiono migrazioni stagionali che consistono nello spostarsi dalle zone di nidificazione a quelle di alimentazione. La maggior parte delle anatre e delle oche, ad esempio, nidifica in primavera-estate in ambienti freddi e paludosi dell’estremo nord, ma poi trascorre l’inverno nei paesi del Mediterraneo.

Allo stesso modo però, vi sono uccelli che nidificano proprio nei paesi del Mediterraneo ma che trascorrono l’inverno in Africa, nelle savane e nelle foreste tropicali. Fra questi uccelli ricordiamo ad esempio, l’upupa, l’usignolo, le rondini ed i rondoni, il gruccione. Si tratta di uccelli insettivori che necessitano di un clima caldo ma che, allo stesso tempo, evitano la siccità dei tropici e dunque, in estate si spostano in Europa.

Alcuni uccelli marini, come la berta codacorta e la sterna artica seguono alcune rotte migratorie davvero molto particolari che attraversano tutto il pianeta. La berta codacorta si si sposta lungo l’equatore, viaggia attraverso gli oceani seguendo le rotte dei piccoli pesci migratori, di cui si nutre; mentre la sterna artica, viaggia dal polo nord al polo sud. Tra gli uccelli migratori è la più incredibile in quanto, ogni anno, percorre 36.000 chilometri per migrare.

Le rondini, migrando, si spostano ogni anno fra l’Europa luogo in cui si riproduce, e l’Africa Meridionale, il tutto percorrendo 12.000 chilometri. Ma le migrazioni non riguardano solo gli uccelli.

Migrazione uccelli
Migrazioni degli animali

Migrazione dei mammiferi e dei pesci

Fra i mammiferi migrano, ad esempio, le renne ed i caribù che si spostano a seconda della stagione, dalla tundra artica alla taiga, evitando con cura il freddo eccessivo che le porrebbe in difficoltà rispetto alla ricerca del cibo. I caribù si nutrono d’estate nella tundra canadese per poi andare a svernare nelle foreste di conifere che si trovano più a sud.

La migrazione dei pesci avviene per lo stesso motivo, ricerca di cibo e procreazione.

  • Le balene, migrano dai mari freddi in cui trovano cibo in abbondanza, ai mari caldi per partorire o loro piccoli.
  • I tonni si spostano attraverso i mari temperati e caldi inseguendo i banchi di pesci di cui si nutrono.
  • I salmoni risalgono la corrente per andare a deporre le uova nelle acque dei fiumi risalendo alle foci delle quali riconoscono attraverso l’olfatto. La migrazione dei salmoni comporta una grande fatica per i pesci e per questo, le loro mascelle si deformano e sui fianchi compare una colorazione rosa.
  • La permanenza dai salmoni giovani nelle acque fredde e ossigenate dei fiumi varia da 1 a 5 anni, quando raggiungono dai 10 a ai 20 cm migrano verso il mare.
  • Le tartarughe marine invece sono abitudinarie e dunque tornano a deporre le uova dei loro piccoli sulle spiagge in cui anch’esse sono nate. La migrazione delle tartarughe è un fenomeno che si ripete ogni anno.

Celi, mari e continenti, sono interessati da numerosi movimenti migratori di animali in tutti i mesi dell’anno. Persino alcuni insetti possono migrare, come ad esempio, la farfalla monarca che si sposta dal Canada al Messico in relazione alla fioritura delle piante da fiore di cui si nutre. Percorre anche 3000 chilometri alla velocità di circa 50 km al giorno.

Migrazione degli animali: come trovano l’orientamento?

La migrazione dei popoli avviene e avveniva nella storia attraverso l’uso di carte geografiche. Gli spostamenti erano dovuti , come negli animali, per la ricerca di cibo, zone fertili, acqua, clima migliore. Attualmente le persone “emigrano” alla ricerca di lavoro ed opportunità di vita migliori. Ma come fanno gli animali ad orientarsi?

Per rispondere a questa domanda, si deve diversificare gli animali che migrano in due categorie migratorie:

  • Animali che migrano di giorno: Le specie che viaggiano di giorno trovano l’orientamento attraverso il sole la sua posizione e gli elementi del paesaggio terrestre come fiumi, laghi e montagne.
  • Animali che migrano di notte: Gli animali che migrano di notte, invece si orientano in base alla posizione delle stelle e talvolta, della luna.

In entrami i casi è molto importante l’esperienza acquisita dagli esemplari più anziani, ed è per questo motivo che la maggior parte delle specie si sposta e migra in gruppo. Ma il successo della migrazione degli uccelli sembra essere dovuta anche alla capacità di sfruttare, in modo innato, la percezione del campo magnetico terrestre.

Capacità istintive e apprendimento

Molte specie animali, integrano capacità istintive ed esperienze per orientarsi, un comportamento comune dei vertebrati superiori.

L’orientamento, però, non è utile solo per la migrazione, ma riguarda anche la scelta della direzione da prendere che si pone, ad esempio, per alcuni organismi viventi che vivono in zone soggette a maree. Le pulci di mare (genere Talitrus) vivono nella battigia e per scegliere la loro direzione di fuga si orientano di giorno con il sole e di notte con la luna.

Le api invece, sono in grado di vedere la luce polarizzata e quindi, anche con una piccola parte di cielo visibile tra le nuvole, sono in grado di capire la posizione del sole e di orientarsi a dovere.

Piccoli prodigi della natura che ogni specie animale migratoria sa mettere in atto in forma istintiva e attreverso l’apprendimento.

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