Poesia visiva cos’è come si fa: “L’immagine e la parola” il libro di Daniela Mencarelli Hofmann

poesia visiva l'immagine e la parola
poesia visiva l'immagine e la parola

E’ uscito in questi giorni un libro di poesie, di Daniela Mencarelli Hofmann, che si propone di coniugare i due canali principali di comunicazione: la parola e l’immagine attraverso la poesia visiva. Ma scopriamo di cosa tratta il libro di poesie visive ed anche cos’è e come si realizza la poesia visiva.

Daniela Mencarelli Hofmann

L’immagine e la parola

Poesia visiva e scrittura creativa

Das Bild und das Wort

Visuelles Gedicht und kreatives Schreiben

Il Babi Editore – Prezzo 18 euro

In vendita qui: Poesia visiva, L’immagine e la parola

La poesia visiva cos’è e come si realizza

La poesia visiva è di nascita relativamente recente ma, in realtà, potremmo affermare che ha una storia antica. Un tempo, attraverso i grafiti ed i disegni rupestri si comunicava un evento, dei fatti, dei riti e delle usanze di vita comune, in quanto non esisteva la parola scritta. Successivamente, a metà del XX secolo, troviamo una reinterpretazione del linguaggio e del disegno, attraverso il processo artistico e l’introspezione, che va sotto il nome di poesia creativa.

Il primo a utilizzare questa tecnica di poesia visiva, nota col nome di Cancellatura, fu nel 1962 Emilio Isgrò, un artista siciliano, poeta, scrittore, drammaturgo e regista, il quale ha contribuito agli sviluppi di questo linguaggio artistico e dell’arte concettuale.

Isgrò, fa emergere nei suoi quadri un elemento ricorrente: la maggior parte delle parole di una pagina sono cancellate. Le parole che rimangono si trasformano in poesia acquisendo un senso diverso e nuovo. Dopo le infinite cancellature ciò che rimane è una poesia, accompagnata da tratti neri e, talvolta anche da un disegno.

Questa tecnica che l’autrice impiega nei suoi laboratori, agevola il processo creativo e lo rende fruibile da chiunque, persone adulte come ragazze e ragazzi.

L’immagine e la parola – Das Bild und das Wort” è un testo bilingue, in italiano e tedesco, proprio perché l’autrice conduce i suoi laboratori di poesia visiva, sia in Italia che in Svizzera.

Poesia visiva cos'è come si fa
Poesia visiva cos’è come si fa

Significato poesia visiva

La scrittura creativa è un termine che indica il processo di trasformazione di un‘idea in un racconto, o in una poesia, quindi sostanzialmente, in un testo letterario. La si può paragonare ad un processo quasi alchemico, dal quale la sensibilità dell‘autrice o dell’ autore, adulto o bambino che sia, riesce a trovare e far scaturire una sua forma espressiva creativa tramutandola in immagine e parola.

Poesia visiva e laboratori: arte ed emozione

La tecnica della cancellatura è un metodo semplice usato per creare una poesia visiva: un‘immagine, astratta o figurativa, che contiene un testo poetico. È conosciuta in lingua inglese con il nome di found poetry. L’autrice, come ci racconta, ha cominciato a usarla da alcuni anni e l’apprezza molto. Questa tecnica le permette di dare forma creativa a due dei suoi grandi amori che sono la pittura e la scrittura.

Poesia visiva cos’è come si fa

Comprendere come fare la poesia visiva non è complesso e ce lo spiega l’autrice del libro. Il suo compito nei laboratori, ci spiega, è quello di agevolare, nelle persone che vi partecipano, il processo creativo. Il processo creativo infatti va liberato, motivato e rassicurato.

Secondo la sua esperienza, questa tecnica permette alle persone, indipendentemente dall’età, dal livello culturale e d’istruzione, di scrivere poesie incredibilmente belle.

In effetti. ci dice di aver notato che solo coloro che vogliono padroneggiare il processo creativo con la razionalità, tendono ad incontrare delle difficoltà. La razionalità va accantonato a favore dell’istinto e delle emozioni più profonde.

L’elaborazione di un trauma attraverso la poesia visiva

La potenza di questa tecnica che va sotto il nome di “poesia visiva” consiste non solo nella creazione artistica ma anche nel far emergere contenuti inconsci o semicoscienti. Attraverso la poesia visiva si riesce a dare forma espressiva, a ciò che per ognuno di noi è importante.

In definitiva, ciò che abbiamo nell’anima, nella pancia e nel cuore. Nei laboratori che conduce nelle scuole, Daniela prima di cominciare, è solita scrivere alla lavagna una frase emblematica che racchiude in se l’interiorità e l’utilizzo della poesia visiva: “Lascia che il tuo cuore parli… ascolta la tua voce interiore”.

In questo modo cerca di aiutare ragazzi e ragazze, con semplicità, a lasciarsi andare, ad esternare le emozioni, facilitando così il processo creativo. Solo lasciandosi andare i ragazzi riescono, attraverso le loro poesie visive, ad esprimere le forti emozioni che vivono nella loro vita: paure, traumi, necessità di sicurezza e protezione, la scoperta della sessualità, il rimpianto per l’infanzia perduta.

Poesia visiva cos'è come si fa
Poesia visiva cos’è come si fa

Poesia visiva e trauma

Questa tecnica può quindi essere utile, in una fase difficile della loro vita come la pubertà, a elaborare in modo naturale contenuti inconsci o semi-coscienti, ma anche a superare eventi traumatici di varia tipologia e livello. Quando siamo in grado di dare forma a un dolore, si mette una certa distanza fra noi e l’evento doloroso, il che è importante per il processo di elaborazione del trauma.

Come la teatro-terapia (Musicoterapia e Danzaterapia), questa tecnica può contribuire al superamento di conflitti irrisolti ed esperienze scioccanti, consentendoci di liberarci da contenuti dolorosi che gravano sull’anima.

Esprimersi in modo creativo con la poesia visiva

Nel quotidiano, la maggior parte delle persone ha ben poche opportunità di esprimersi in modo creativo, anche se si tratta di un bisogno umano realmente importante, naturale e primario.

Con i ritmi di vita e di lavoro a cui siamo sottoposti ogni giorno, l’arte è qualcosa che difficilmente riesce a trovare spazio e forma, e di cui, spesso, sentiamo la mancanza. Per questo realizzare qualcosa di artistico ci rende felici.

La poesia visiva offre a chiunque tale possibilità: la tecnica è nel suo insieme, molto semplice, e il tempo richiesto per realizzarla, poco. E’ sufficiente un’ora, volendo anche molto meno ed è necessario poco materiale: basta prendere una pagina di giornale, di una rivista o di un libro e cercare le parole che ci “piacciono”, che sentiamo comunicarci qualcosa.

Sperimentando in questa direzione, l’inconscio, l’autrice ha voluto dedicare l’ultima parte del libro a poesie visive da lei realizzate usando i testi di alcuni suoi sogni. Perché dietro ad ogni sogno c’è un contenuto inconscio profondo ma al tempo stesso anche un forte senso poetico nascosto.

La prima parte del libro è dedicata alle poesie visive dell’autrice in italiano e in tedesco. Segue una breve storia della poesia visiva accompagnata dalla descrizione della tecnica da usare per realizzarla. Un capitolo presenta i lavori di allievi e allieve, ma anche di adulti, che sono stati realizzati durante i suoi laboratori.

L’autrice del libro di poesie visive “L’immagine e la parola”

Daniela Mencarelli
Daniela Mencarelli

Daniela Mencarelli Hofmann, romana, vive tra Zurigo e Costarainera (IM). Plurilaureata, si è dedicata alla ricerca ambientale, alla cooperazione e all’insegnamento e ha scritto di ambiente, sviluppo, migrazione e discriminazione di genere.

Ha pubblicato con Le Mezzelane il romanzo “L’Ombra di Perseo”, alcuni racconti per diverse case editrici. Conduce in Italia e all’estero laboratori di poesia visiva in più lingue, per adulti e ragazzi.

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