
Non basta scegliere un buon kit originale, adottare gli occhi perfetti, magari fatti a mano appositamente per quella reborn, ed eseguire una pittura d’eccellenza della reborn con i colori che si preferisce, siano essi acrilici o colori da forno, oltre alla realizzazione creativa e artistica vi è poi quella tecnica che include il montaggio della bambola e la pesatura. Nelle reborn il realismo del peso, la testa morbida ciondolante nei neonati e l’equilibrio tra corpo ed arti è di fondamentale importanza. E’ proprio il weighting della bambola e la sensazione di un vero neonato a completare il lavoro nel modo più giusto. Ma come fare a dare il giusto peso ad una reborn e a renderla ancor più realistica? Scopriamolo insieme!



Reborn il realismo del peso: weighting, come farlo e con cosa
La realizzazione di una reborn comprende vari passaggi: dal lavaggio, alla pittura stratificata, al rooting più o meno fitto dei capelli, al montaggio finale, fino al confezionamento. Nulla va lasciato al caso!
Ma, tra tutti i passaggi, la pesatura è quel processo che riesce a creare una vera magia trasformando una bambola in vinile, come sono le reborn, in un oggetto che tenuto tra le braccia riesce a dare la sensazione di tenere un vero neonato. Non si tratta di dare il giusto peso come capita capita, ma bensì di bilanciarlo tra corpo, testa ed arti cercando di ricreare la stessa armonia che si troverebbe in un bambino vero.
A tal proposito, ci tengo a puntualizzare che 3 chili su di un bambino vero sono percepiti in un certo modo, mentre 3 chili su di una reborn vengono percepiti in maniera molto più intensa.
Per questo motivo una reborn di circa 50 cm non andrebbe realizzata del peso di 3 chili, ma sarebbe giusto propendere per un peso minore intorno ai 2 chili, 2, 50, non di più, altrimenti, per quanto tentiamo di distribuire al meglio il peso, la sensazione che si avrà, tenendola tra le braccia, è quella di un “grosso mattone”.
Facile a dirsi? Sì, ma difficile da far capire alla clienti che desiderano una bambola reborn realistica ma hanno scarsa competenza in materia.
Il segreto di una pesatura perfetta delle reborn
Quindi, come anticipato poco fa, il peso di una reborn non può e non deve riprodurre fedelmente il peso reale di un neonato o di una bambino di 1/ 4 anni, qualora si trattasse di una reborn toddler (spiego in questo link articolo la differenza tra toddler e newborn). Il suo peso sarà minore e dovrà essere ben bilanciato tra arti, testa e corpo.
Nelle toddler, ad esempio, si tende ad appesantire di più la parte inferiore per dare stabilità, tenendo più leggera testa e il corpo proprio per evitare carichi eccessivi sul corpo e sulla testa, considerando anche l’utilizzo di connettori di collegamento.
Nei neonati reborn, invece, la parte che si tende ad appesantire è la testa insieme al corpicino al centro o nel sederino e nella parte alta collocando due sacchetti, mentre gambe e braccia andranno riempite con microsfere di vetro e lana sintetica.
Quindi il segreto della pesatura giusta di una reborn è la distribuzione del peso nel vinile della bambola in base al kit originari, dimensioni, lunghezza e peso stesso del vinile.
Come dare peso alle reborn?
Se un kit di un neonato reborn pesa anche solo 500 grammi o un chilo, (in base alle dimensioni), un kit toddler, arriva già con un bel peso all’origine (2-3 o più chili), specie se si tratta di un kit alto un metro come una bambola Aloenka del tipo in foto. Un kit da neonato può essere un prematuro di 40 – 45 cm, fino a un bel neonato di 50 cm o più.


In base al peso inziale si andranno ad appesantire le varie parti che compongono la bambola in maniera diversa, avendo cura che le microsfere di vetro siano collocate e non si spostino. Per questo si utilizza per finire il riempimento la lana sintetica (polyfil) e, spesso, anche dei tappi di chiusura.
Per le microsfere di vetro (alcune usano pezzi di metallo) si utilizzano sacchetti o delle semplice calze da donna o gambaletti in cui andremo a inserire le microsfere di vetro da 0,3 o 0, 5 millimetri formando dei sacchetti fai da te ben annodati che andranno posizionati nella testa (generalmente 1) e nel corpo (da 1 a 2 sacchetti).
Gambe e braccia andranno riempite per 3/4 circa, completando il riempimento con lana sintetica ben premuta all’interno dell’arto con l’ausilio di un ferro da calza o una bacchetta cinese.
Microsfere di vetro per reborn dove trovarle
Dove reperire le microsfere di vetro? Oltre ai tradizionali negozi per reborn questo materiale “sfere di vetro” è utilizzato in ambito industriale per vari scopi: per sabbiare con apposite sabbiatrici, per filtrare l’acqua delle piscine, e così via.
Quindi possiamo trovare sfere di vetro adatte al reborning in vari siti online e non solo a quelli dedicati al reborning. L’importante è verificare il diametro delle sfere 03, 05, 0,8 sono i diametri consigliati. Spesso si trovano anche diametri misti che vanno da 0,3 a 0,5 o da 0,5 a 0,8. Quanto al colore, troviamo microsfere in vetro bianche semi trasparenti (più costose) o colorate miste.
La caduta realistica della testa di una reborn
Uno dei punti cruciali del reborning di una bambola neonato è il weighting della testa. La caduta indietro per essere realistica necessita di due fattori e accorgimenti:
- Nella testa va inserito un sacchetto in collant da donna con sabbia di vetro (microsfere) della giusta quantità (generalmente sui 250-400 grammi o più). Poi, il tutto va circondato da polyfil per evitare che si muova e che il viso all’interno sia ben pieno. Ciò permette maggiore stabilità anche della calamità da ciuccio e degli occhi, qualora presenti.
- Ma non basta! Serve anche che il corpo sia riempito nel modo giusto e sia sufficientemente di sostegno quanto basta per permettere alla testa una caduta all’indietro naturale. Un corpo poco riempito causerà la flessione di tutto il busto e non solo della testa. Un corpo appesantito troppo e riempito in eccesso di polyfil, invece, tenderà a bloccare la testa e la sua caduta all’indietro.
Quindi la soluzione perfetta è quella di puntare su di un corpo morbido ma ben sostenuto, quanto basta per dar supporto alla testa, permettendo la sua caduta all’indietro.
Il risultato sarà un corpo piacevole al tatto, una sensazione di pienezza associata a morbidezza ed una testa che cade all’indietro in modo giusto, senza eccessi, naturalmente e realisticamente.
Riempire gli arti delle reborn: braccia e gambe
Come accennato, una toddler andrà riempita principalmente nelle gambe per conferire stabilità alla bambola messa in piedi. Nei neonati invece, le braccia e le gambe possiedono un peso specifico che si avverte, in special modo, quando si sollevano o si lasciano cadere.
Riempire gli arti con sfere di vetro senza esagerare, serve a non renderli troppo rigidi (per questo consiglio sfere piccole da 0,3-0,5 millimetri); si completa il riempimento con lana sintetica (il polyfil appunto).
Solo con i dovuti accorgimenti si riesce ad ottenere in una reborn newborn il giusto ciondolamento della testa e il realismo necessario a rendere la bambola incredibilmente autentica e simile ad un vero neonato da coccolare o collezionare.



