Come scegliere il servizio hosting per il tuo blog: 10 consigli

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Come scegliere il servizio di hosting per il tuo blog? Risposta non facile! Ma voglio provare a darti 10 consigli di base. Va detto che quando ci si rende conto che la velocità del proprio sito o blog penalizza hostingle visite dello stesso, non rimane che cambiare hosting e farlo al più presto: perché? Te l’ho già spiegato nei post precedenti: non hai letto il mio articolo “Blog numero di visite e velocità di caricamento“, chi l’ha letto sa che il numero di visitatori che entrano nel tuo blog ogni giorno non dipendono solo dalla scelta del titolo, dalle key e dalla lunghezza e la qualità dei contenuti ma anche dalla velocità del proprio blog, fattore collegato strettamente al contratto che si ha ed al servizio di hosting.

E’ ovvio che sei hai un blog gratuito le tue visite più di tanto non potranno proprio salire: è impossibile! Nessuno ti regala nulla, quindi se hai deciso di fare un salto di qualità ti basterà fare un giro nel web e renderti conto che in relazione al servizio hosting che scegli ed al suo prezzo avrai un prodotto diverso sia in termini di visitatori unici supportati (es. 100.000 mese), questo sia in termini di sotto domini connessi al tuo sito o blog, che in termini di servizio assistenza e molto altro. In relazione alla banda che ti verrà concessa e al tuo spazio hosting, il tuo sito acquisterà potenzialità e di conseguenza visite. Ma ricorda che se hai un hosting performante e dei contenuti miseri, i risultati non ci saranno comunque quindi: impara a scrivere e per farlo scrivi documentati e cerca sempre di dare il meglio di te nei tuoi post. Per comprendere come fare ti consiglio di dare una sbirciatina in questo post “Blog e blogging impara studiando: 5 regole d’oro“.

Come scegliere il servizio hosting per il tuo blog

  1. Abbi pazienza e per imparare a scrivere leggi, documentati, guarda come si muovono nel web blogger e blog di successo, magari tra una cosa e l’altra scopri anche che servizio di hosting hanno e a chi affidano i loro contenuti ed il loro blog: come fare?
  2. Il trucco c’è ed è semplice, usa dei tools presenti on-line ad esempio www.visualroute.it, e scopri l’indirizzo Ip del loro blog, (si…si, smanettiamo :-)…poi usando un altro tools tipo tools.pingdom.com o www.pagescoring.com puoi analizzare la velocità di caricamento dei blog, incluso quello del tuo blog e: sorpresa!… Nelle diverse fasce orarie della giornata, vedrai che nei momenti di maggior flusso d’utenza la velocità di caricamento tende a rallentare, ma di questo abbiamo già parlato qui.
  3. ATTENZIONE SE NON TI VA DI LEGGERE CAMBIA POST, PER QUESTE COSA CI VUOLE TEMPO, PAZIENZA E VOGLIA DI CRESCERE… se non hai questi requisiti vuol dire che ti bastano le tue 200 visite al giorno e non hai altre aspirazioni, in questo caso sei nel posto sbagliato.
  4. Ora verificato che il tuo blog ha bisogno di una spintarella in più e quindi di un hosting migliore e più performante non servirà spendere un capitale ma considera che già con 10/ 15 euro al mese ed anche meno potrai avere un servizio che ti consente di coprire 2.000/ 3000 visite uniche al giorno ovviamente, se vuoi di più dovrai investire di più ma per iniziare la tua scalata sui motori di google può bastare anche poco di più di quello che hai attualmente e ricorda: il primo a penalizzarti se hai un hosting gratuito o poco performante è proprio google che già sa che il servizio che ha a disposizione il tuo blog non ti consente di aver su di esso più di tot. lettori contemporaneamente.
  5. Attenzione non usare mai solo Analityc sebbene in moti richiedano i dati di Analityc per verificare il flusso di utenti nel tuo blog, sappi che non è completamente attendibile, se cerchi in rete troverai bizzeffe di testimonianze illustri attendibili: Analityc compie le sue misurazioni prendendo parametri di visite statici nel singolo post e non considerando fattori come gli RSS ed altro: quindi calcola meno visite di quelle che hai realmente…usa anche altri tool ce ne sono molti in giro se poi hai un misuratore interno al tuo blog (come in quello che ho io) allora non hai problemi per calcolare i tuoi visitatori unici ma per le visite contemporanee trovane uno buono nel web, anche io ce l’ho (in basso a sinistra). Ma non divaghiamo, parliamo di hosting e possibilmente di hosting veloce con un buon rapporto qualità prezzo.

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Continuiamo la nostra chiacchierata che so sarà produttiva per molti di voi lo so perché quando ho scritto il post precedente che riguardava la velocità di caricamento di un blog connessa al servizio di hosting, ho ricevuto commenti nel post, ma più di qualcuno mi ha contattato in privato per avere chiarimenti che post dopo post vi fornirò. Però per cortesia scrivetemi qui è anche un modo per ripagare il mio lavoro: non credete? 🙂

Come scegliere un buon hosting spendendo “poco”

  1. – Se vai in giro nel web troverai informazioni di tanti tipi ma il mio consiglio è principalmente uno oltre agli altri che ti ho dato sopra e quelli che seguiranno qui: Cerca recensioni negative su un servizio hosting e se ne trovi parecchie diffida del servizio. Attenzione a che siano recenti in quanto un servizio hosting buono può anche peggiorare nel tempo e viceversa.
  2. Hostin italiani od europei?: bene precisiamo gli hosting italiani sono adatti a chi è letto principalmente da utenti italiani ma la vicinanza del servizio hosting e del server a mio avviso non vale la candela in quanto i prezzi degli hosting italiani a parità di requisiti sono più cari.
  3. Hosting americani? Spesso gli hosting americani che perdono qualche millisecondo per via della distanza possiedono strutturalmente dei requisiti migliori, sono più performanti ed hanno dei prezzi ridotto rispetto ai servizi citati poco fa.
  4. Non si può fare di tutta l’erba un fascio in quanto in relazione a quanti visitatori si hanno al giorno, al tipo di blog e all’utenza che vi si dirige potranno andar bene sia hosting italiani che europei o americani. Personalmente mi oriento verso hosting europei scegliendo la via di mezzo ma se cerchi un hosting semi-dedicato o dedicato dovrai spendere un bel po’ di soldi in più.
  5. Quale hosting scegliere per un sito medio? Europeo, possibilmente semi dedicato o condiviso con ottimi requisiti come ad esempio quello offerto da siteground, od anche da seflow ma se troverai diversi nel web, considera che il servizio di hosting virtuale richiede un po’ di competenza da parte tua e se non ce l’hai, meglio affidarti a loro, penseranno a tutto inclusi i controlli giornalieri di backup etc.
  6. Controlla i tempi di downtime che indica la garanzia del servizio in termini di sito che va in down (ossia non si vede).
  7. Controlla la banda che ti danno che aumenta o diminuisce la velocità del servizio.
  8. Attenzione guarda anche i dischi usati, siteground ad esempio usa tecnologia SSD più veloce e sicura. Tra i servizi dedicati un’ottimo rapporto qualità prezzo la da Whois ma si parte dai 90 euro in su al mese (non poco)…
  9. Guarda che server viene adottato alcuni come quelli americani, sono di ultima generazioni, altri sono un po’ datati controlla anche se sono dualcore, quadcore, sixcore etc, ma ricorda i migliori sono SSD come quelli di siteground e whais ma non sono gli unici :-).
  10. Non devo convincerti e non ho intenzione di farlo, compi i tuoi passi da solo, consulta il web, vedi, leggi, informati e vedrai che ho ragione… infine, scegli il tuo servizio hosting tenendo conto dello spazio web (attenzione leggi il contratto alcuni parlano di spazio illimitato ma poi nel dettaglio pongono dei limiti)… ah, dimenticavo, se hai wordpress ( vedi wordpress e differenze tra .com e .org) hai fatto un’ottima scelta, infatti wordpress offre template con codice più leggero e richiede hosting linus, detto ciò tratteremo il resto al prossimo articolo dove ti spiegherò come ottimizzare la tua home page “alleggerendola un po’ e velocizzandone il caricamento” cosa che verificherai direttamente con gli speed test blog.

Ciao Mara

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