Cistite: come riconoscerla prevenirla e curarla con i mirtilli

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Cistite: come riconoscerla prevenirla e curarla con i mirtilli
Cistite: come riconoscerla prevenirla e curarla con i mirtilli

Curare la cistite con i mirtilli

La cistite e un’infiammazione che colpisce la mucosa che riveste le pareti della vescica. Generalmente è di origine batterica, alle volte è dovuta ad Escherica coli un batterio che dall’ano passa all’uretra, raggiungendo la vescica; altre volte provenendo sempre dall’intestino e talvolta dalla vagina è dovuta ad un fungo, la Candida. Quindi alla domanda: il succo di mirtilli previene e cura la cistite o no? Rispondiamo nel dettaglio spiegando il perché il mirtillo è efficace nella cura delle malattie dell’apparato urinario e della vescica. 

Cistite: come riconoscerla prevenirla e curarla con i mirtilli

Sono chiamate in causa nelle cistiti anche molte allergie alimentari, sensibilità a sostanza chimiche, disturbi dell’apparto gastrointestinale, uso spiccato di antibiotici che causano un’alterazione della flora batterica intestinale. Le donne sono più soggette, rispetto agli uomini nel contrarre quest’affezione uro-genitale, in quanto l’uretra risulta molto più corta. I sintomi della cistite sono generalmente caratterizzati da bruciore durante la minzione, dolore nella parte inferiore dell’addome. Talvolta cistite e vaginite insorgono insieme, sia negli adulti che nelle bambine.

mirtilli
Mirtilli un frutto e un medicamento

Terapia cistite

Per curare una cistite in fase acuta è sempre consigliato il riposo, e bere molta acqua, circa 4 litri nelle 24 ore, il succo di mirtillo bevuto regolarmente riduce in maniera sensibile la probabilità di infezioni batteriche delle vie urinarie. Una dieta con pochi grassi, evitando fritti, sostanza piccanti, poca carne o pesce, e i cibi agri come limone e aceto. La cistite colpisce in prevalenza il sesso femminile specie nei mesi estivi, o dopo periodi di forte stress. Alcuni soggetti sono maggiormente predisposti per via della propria conformazione fisica del proprio apparato, e del pH, od anche dello stato di salute del proprio intestino supportato, in alcuni casi, da cattiva alimentazione.

Cistite e mirtilli

In caso di cistite, è consigliabile consultare il medico e sottoporsi ad un esame delle urine “urinocoltura”, in caso di cistite batterica sarà probabilmente consigliato un antibiotico. Oltre ad essere utile per la cura della cistite, il mirtillo si presta a molti altri impieghi. I mirtilli oltre ad essere un ottimo frutto sono un medicamento prodigioso.

L’impiego del mirtillo deriva dal fatto che il succo di mirtilli neri, nello specifico, impedisce all’Escherichia Coli, il batterio intestinale maggiormente responsabile della cistite, di attaccarsi alle cellule epiteliali della vescica ed anche dell’apparato urinario. Per cui il suo utilizzo, oltre a prevenire le cistiti, si rivela come un valido supporto nel curare la cistite.

Anche il mirtillo rosso è un valido alleato nella cura della cistite e, a differenza degli antibiotici, queste terapie naturali non distruggono la flora batterica intestinale creando forme più o meno gravi di disbiosi. La disbiosi da luogo a una serie di sintomi a prevalente localizzazione gastrointestinale. Tra i sintomi comuni troviamo gonfiori, meteorismo e flatulenza, cattiva digestione, nausea, vomito, e disturbi dell’alvo come  stitichezza alternata a diarrea, e steatorrea.

Mirtilli e proantocianidine controindicazioni

La cura della cistite grazie al succo di mirtillo è dovuta a particolari sostanza  note come proantocianidine, sostanze note come flavonoidi o polifenoli che si ritrovano, anche se in minor quantità anche in altra frutta e verdura dal colore rosso o viola. Il succo di mirtilli neri però non è indicato in coloro che fanno uso di farmaci anticoagulanti, il quanto il mirtillo può interferire con l’effetto terapeutico di questi farmaci. 

Prevenzione cistite

Come prevenzione è consigliabile consumare succhi di mirtillo o frutto fresco, indossare biancheria in fibre naturali, e curare eventuali patologie dell’apparato gastro intestinale, riequilibrando la flora batterica con fermenti lattici, probiotici, yogurt e un’alimentazione appropriata, con ridotto apparto di cibi piccanti, fritti, cioccolato e alcolici.

 

 

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Ciao sono Mara Mencarelli, founder di questo ed altri siti. Blogger, webeditor, freelance. La scrittura e lo sport sono tra i miei interessi principali. Per informazioni e collaborazioni scrivi a maraoya21@gmail.com

8 COMMENTS

  1. Vorrei riportare la mia esperienza affinchè possa essere d’aiuto alle donne che leggeranno questo articolo e forse questo commento.
    Ho sofferto di cistite recidivante per 4 anni di fila. Ho preso antibiotici sempre mirati in base all’antibiogramma anche come profilassi per 6 mesi tutti i giorni. Purtroppo non ho mai risolto
    nulla. Anzi, peggioravo di anno in anno non solo a livello vescicale, ma anche intestinale e vaginale instaurando un potente circolo vizioso che sono riuscita a spezzare solo quando paradossalmente
    ho smesso di assumere antibiotici. I mirtilli, la vitamina c e tutti i prodotti acidificanti han fatto sì che il quadro peggiorasse sempre di più (era come mettere del succo di limone su una ferita
    aperta: l’infiammazione aumentava ulteriormente anche se non avevo più batteri). Contemporaneamente ho cominciato ad assumere d-mannosio (uno zucchero naturale che si attacca ai batteri
    impedendogli di attaccarsi alla vescica), fermenti lattici vaginali (per ripristinare la flora batterica locale, prima difesa che una donna ha contro il passaggio dei batteri dall’ano all’uretra)
    ed orali (per ripristinare la flora intestinale rovinata anch’essa dalle terapie antibiotiche), ho eliminato ogni detergente intimo (che alterava il ph vaginale e non faceva altro che asportare le
    secrezioni vaginali contenenti la poca flora batterica residua ed importanti sostanze difensive) e ho buttato sia i salvaslip che gli assorbenti sintetici che non permettevano alla pelle di
    traspirare crenado l’umidità ideale per la proliferazione batterica e micotica (quindi peggiorando le perdite per le quali mettevo il salvaslip!).
    Da allora (5 anni) non ho avuto più nulla! E non sono l’unica. Siamo sempre di più a guarire grazie a questo metodo fisiologico e naturale:(Per la redazione: non è pubblicità! Se controllate il link ne avrete conferma, è un forum autonomo in cui le donne affette da cistite si uniscono e si supportano per un aiuto concreto reciproco.
    Un forum che potrebbe salvare la vita a tante donne ancora sofferenti).

    • Gli antibiotici alterano e distruggono la flora intestinale (batteri buoni) per cui serve ripristinare l’equilibrio intestinale con fermenti lattici probiotici e alimentazione appropriata.
      Io, al contrario di te ho avuto grande giovamento dalla dieta, tanta acqua da bere e succo di mirtillo ho risolto. Anche mi padre che è allergico ai farmaci ha risolto grazie a queste attenzioni alimentari.
      Penso che come ogni cosa, ci sia una risposta soggettiva ai farmaci e alle cure alternative anche perché molto dipende dalla causa che ha generato la cistite…

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