Demenza senile e Alzheimer in forte aumento: è allarme

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Demenza senile e Alzheimer in forte aumento: è allarme
Demenza senile e Alzheimer in forte aumento: è allarme

E’ allarme generale, Italia, USA Inghilterra e numerosi altri paesi  registrano un aumento allarmante della demenza senile precoce sotto questa voce è racchiusa anche la patologia denominata  Alzheimer. Questo nemico delle cellule celebrali si insinua distruggendo gradualmente le capacità intellettive e motorie dell’individuo. Una patologia in forte aumento che desta non poche preoccupazioni in quanto ha subito negli ultimi vent’anni una notevole impennata,   determinando una levitazione dei costi sanitari.

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Demenza senile e Alzheimer in forte aumento: è allarme

L’America si muove velocemente ed il presidente Barack Obama, dopo l’avvenuto  NAP ossia National  Alzheimer’s Plan,  ha espresso l’intenzione di assicurare ben 120  milioni di dollari  per la ricerca indirizzata verso tale patologia, oltre a  questi 120 milioni di dollari altri 26 mila saranno destinati al  sostegno dei malati e delle loro famiglie. E’ indispensabile, visto il notevole aumento e l’effetto fortemente invalidante della patologia, trovare una cura valida, sostiene il presidente americano.

A metà Marzo  (11), si è svolta la settimana mondiale  dedicata alle patologie neurodegeneratative, anche in questa occasione sono emersi dati allarmanti  sembra che di qui a vent’anni o poco più la demenza senile riguarderà 116 milioni di persone sopra i sessant’anni. Si tratta di dati che evidenziano un aumento del 300% del patologia.

Amento dei casi di Alzheimer

L’aumento dei casi riguarderà in special modo, i nati dal 1946 al 1964, con un aumento a livello europeo del 40% fino a toccare il 77 %  i paesi dell’America Latina ed il 90%  nei paesi Asiatici. L’Italia, in questo tragico panorama,  rientra tra i nove paesi  con il maggior numero di persone affette  da demenza senile, circa  un milione di malati. Sembrano influire oltre all’eredità genetica, lo stile di vita e l’allungamento della stessa. Risulta di fondamentale importanza la prevenzione e la diagnosi precoce, attuabile attraverso uno screening delle persone considerate a rischio.

Cos’è L’Alzheimer

Si tratta di una patologia  che fa parte delle demenze senili, caratterizzata da un processo degenerativo che colpisce  e distrugge le cellule nervose. Frammenti di proteine si accumulano negli spazi  presenti tra i neuroni compromettendone la funzionalità. Nella prima fase della malattia si presentano disturbi lievi di memoria simili a quelli che si presentano sotto forte stress, nella seconda fase la perdita di memoria, comporta carenze linguistiche e funzionali: incapacità di orientarsi, di cucinare e di svolgere le normali funzioni quotidiane, è richiesta assistenza per il malato. nella terza fase è richiesta un assistenza continua del malato in quanto non è più in grado di provvedere alle normali funzioni incluso il controllo sfinterico e la deambulazione spontanea. La sicurezza in casa per gli anziani richiede regole ferree ancor più de si tratta di disabili.

Diversi test di screening neuropsicologico vengono utilizzati per la diagnosi di Alzheimer. I test valutano  funzioni e competenze cognitive, come ad esempio il saper copiare disegni simili a quelli mostrati nella foto, ricordare parole, leggere e sottrarre numeri in serie.

Test neuropsicologici come il Mini Mental State Examination (MMSE), sono ampiamente utilizzati per valutare i disturbi cognitivi che vengono considerati per la formulazione della diagnosi. Una quantità di test più completa è necessaria per garantire la massima affidabilità dei risultati, in particolare nelle prime fasi della malattia.

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