La demenza senile è una patologia in aumento tanto da gettare basi allarmistiche in paesi come l’America. Genetica, stile di vita e cattiva alimentazione, nonché l’uso di sostanze tossiche come fumo di sigaretta, alcol e droghe, sembrano favorirne l’insorgenza. La demenza senile può insorgere prima dei 60 anni di età anche se l’età media si attesta tra i 60 ed i 65 anni in prevalenza donne. Quando insorge in età giovanile, si parla di demenza precoce. Vediamo le cause ed i rimedi della semenza senile.

Demenza senile in aumento: età media cause e rimedi della malattia del secolo

Desta allarme l’aumento dei casi di demenza senile nei paesi industrializzati. Oltre ad una predisposizione di natura genetica sembrano concorrere, nell’instaurarsi della demenza senile, anche altre cause. Una vita frenetica, cattiva alimentazione ed abitudine sbagliate, possono causare danni irrimediabili. Motivo per cui la prevenzione si rivela molto utile per combattere la demenza.

Cause demenza senile

  • Prime fra tutti, un elevato livello di colesterolo che nel tempo, ostruisce le arterie determinando la formazione di placche arteriosclerotiche.
  • Anche il fumo di sigaretta, causa di numerosi decessi l’anno, (per via del vasto tipo di patologie che determina o influenza). Il fumo di sigaretta, infatti, danneggia sia i vasi che le cellule del cervello.
  • Anche la pressione alta a lungo andare può essere una delle cause di danneggiamento dei vasi. Responsabile di lesioni e processi cicatriziali ripetuti.
  • L’alcol come le droghe, invece, causano danni al cervello distruggendo le sinapsi (che trasmettono l’impulso nervoso) e cellule cerebrali.
Demenza senile in aumento: età media cause e rimedi
Demenza senile in aumento: età media cause e rimedi

Sintomi della demenza senile

I sintomi di questa malattia a decorso progressivo sono molteplici e si racchiudono in 3 categoria di base:

  1. Sintomi cognitivi
  2. Sintomi funzionali e motori
  3. Sintomi psicologici e psichiatrici

Variano in relazione alle aree cerebrali che sono colpite dalla demenza. La malattia, degenerativa e progressiva, tende a distruggere aree del cervello sempre più vaste causando perdita di memoria, scarsa o mancante capacità di orientamento nello spazio, sintomi motori come incontinenza, incapacità a deambulare in modo autonomo, sintomi neuro psicologici, come ad esempio la depressioni, stati schizofrenici, aggressività, apatia, insonnia, inappetenza.

Gradi di demenza senile ed evoluzione

In base alla tipologia di lesioni e alle ridotte funzionalità motorie e psichiche, la demenza senile viene classificata in 4 tipologie stadi che si susseguono dal suo esordio fino alla morte:

  1. Demenza senile precoce
  2. Demenza senile moderata
  3. Demenza senile grave
  4. Demenza senile severa

La demenza senile precoce – Si manifesta agli esordi. I sintomi sono presenti in maniera lieve e generalmente non comportano nessuna compromissione delle normali attività quotidiane.

La demenza senile media o moderata – Presenta alcuni sintomi funzionali e dunque nello svolgimento delle attività quotidiane è necessario usufruire di una figura di supporto.

La demenza senile grave – Rappresenta il penultimo stadio della demenza, spesso le funzioni sia psichiche che motorie risultano gravemente compromesse e, le normali attività quotidiane necessitano di supporto esterno da parte di un’altra persona. Alcune funzioni rimangono attive e c’è la necessità di coadiuvare il paziente solo in alcune cose.

Demenza senile grave – Giunti a questo stadio della demenza senile il paziente non è più in grado di svolgere nessuna delle normali azioni quotidiane e necessita di supporto continuato. S assiste alla perdita della capacità di riuscire a comunicare con il mondo circostante.

Evoluzione e gestione della demenza senile.

Se ai primi stadi la demenza senile è più benevola, con il progredire della malattia le funzioni fisiche e psichiche del paziente vengono gravemente compromesse. Non risulta facile da gestire per coloro che si trovano ad accudire un malato di demenza senile, specie se subentrano stati di aggressività incontrollata, rifiuto del cibo, allucinazioni etc.

Allo stadio finale il malato necessita di cure e controlli continui e per questo, molto spesso si ricorre ad istituti appositi. Va detto però che l’evoluzione della malattia nei paziente che vivono in casa da vita ad un quadro più dignitoso e benevolo a ridosso della morte.

Negli ultimi stadi della malattia, specie se si vive in casa, è necessario essere supportati da altre persone e non da un solo familiare. Questo rende più gestibile l’evoluzione della malattia e l’andamento delle cure / accudimento di cui il malato di demenza senile ha necessità.

Oltre alla demenza senile vi è un’altra patologia che colpisce la sfera motoria e psichica, altrettanto invalidante che conduce lentamente alla morte: l’alzheimer, sebbene nuovi farmaci accendono alcune speranze.

7 COMMENTS

  1. Questa è una patologia che mi spaventa molto.
    Vivendo con una nonna in casa che ne soffre di rendi conto che è una malattia umiliante per un essere umano.

  2. Una patologia che fa davvero paura, sia per se stessi che se colpisca i familiari. Spero tanto che la ricerca faccia progressi in tal senso.

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