Coltivazione orchidee: le 5 specie più facili

0
Coltivazione orchidee: le 5 specie più facili - Phalaenopsis
Coltivazione orchidee: le 5 specie più facili

Le orchidee sono delle piante da fiore molto apprezzate per la grande varietà di specie e per la bellezza dei fiori. Ma sebbene la loro bellezza sia indiscutibile, la facilità di coltivazione delle orchidee lo è un po’ meno. Vi sono tuttavia, alcune specie, che si prestano meglio alla coltivazione domestica: vediamo quali solo le 5 specie più facili da coltivare e quali sono le tecniche di coltivazione delle orchidee.

Coltivazione orchidee

Le orchidee sono piante di origini tropicali e richiedono dunque maggior cura e temperature adeguate. Come curare le orchidee? Consideriamo che si tratta di piante che in natura hanno (quasi sempre) radici aeree, dunque sono perfette da appendere in panieri appesi.

A differenza di altre piante che vengono coltivate in vasi con terra, le orchidee vivono bene immergendo le loro radici in terreno atto di frammenti spugnosi, corteccia, e pochissima terra. Scegliere bene in terriccio per piante e fiori, o il substrato, che varia da specie e specie, è molto importante.

Ambiente di coltivazione orchidee

L’ambiente ottimale per coltivare le orchidee deve essere sia caldo che umido ma, al tempo stesso, anche luminoso, senza però esporre le piante ai raggi diretti del sole. L’acqua andrà somministrata moderatamente e preferibilmente spruzzata, mantenendo l’ambiente circostante alla pianta d’orchidea, umido.

E’ preferibile usare acqua piovana o acqua distillata. Le orchidee andranno irrigate a giorni alterni e spruzzate anche tutti i giorni. Le piante andranno fertilizzate per favorire e sostenere la fioritura, durante il periodo in cui i fiori abbelliscono la pianta di orchidea è necessario tenere le foglie pulite per scongiurare la presenza di parassiti. Nonostante le cure, talvolta possono comparire dei segnali che indicano un problema:

  1. macchie sulle foglie: compaiono qualora la pianta di orchidee si trovi in ambiente troppo freddo.
  2. Foglie accartocciate: significa che la luce a disposizione dell’orchidea è insufficiente.
  3. Foglie che ingialliscono e seccano: indicano la presenza di sole e luce eccessiva.

Orchidee: le 5 specie più facili da coltivare

Le orchidee sono originarie di paesi asiatici e delle zone tropicali, ma sono presenti anche in Italia diffuse sulle montagne e prendono il nome di orchidee terricole. Le varietà sono davvero molte, alcune con fiori molto piccoli, altre con fiori giganti. Le orchidee tropicali chiamate orchidee epifite sono, tra le varietà di orchidea, quelle che necessitano di luoghi luminosi, umidi e molto caldi.

Vediamo quali sono le 5 specie di orchidee più facili da coltivare:

  1. Orchidea Cymbidium
  2. Orchidea Phalaenopsis
  3. Orchidea Cattleya
  4. Orchidea Masdevallia
  5. Orchidea Ludsia discolor

Orchidea Cymbidium

Tra le varietà di orchidee, l’orchidea Cymbidium è una di quelle più comuni e diffuse in tutto il mondo. Proveniente dal continente Australiano ed Asiatico è una varietà di orchidea che non ama in modo particolare il caldo, dato che il suo luogo di origine è montano predilige luoghi freschi e non ama il sole diretto.

In estate necessita di irrigazione frequente e teme gli sbalzi di temperatura che rischiano di farle perdere i boccioli fioriferi. Il terriccio di coltivazione è un substrato composto da corteccia, sfango, osmunda e terra da giardino.

Orchidee: Cymbidium
Orchidee: Cymbidium specie, ibridi e norme colturali

Orchidea Phalaenopsis

L'orchidea Phalaenopsis
L’orchidea Phalaenopsis

L’orchidea Phalaenopsis è quella che troviamo più di frequente in commercio, venduta nei negozi di fioristi ed anche nei supermercati in tanti colori diversi.

La sua diffusione è dovuta al fatto che tra tutte le specie di orchidee la Phalaenopsis è quella che riesce ad adattarsi meglio alla vita in appartamento.

Ama l’umidità e i luoghi caldi, è una varietà epifite o litofita ossia cresce aerea e sulle rocce grazie alle sue radici grandi e carnose. Possiede da due a 6 foglie grandi e coriacee dal verde intenso. I fiori sono colorati di dimensioni medio/piccole.

Necessità di rinvasi primaverili da effettuare ogni due o tre anni. Ma non è particolarmente esigente e si adatta anche a condizioni non ottimali. Originaria delle Filippine, Australia, Indie ed Indonesia.

Orchidea Cattleya

L’orchidea Cattleya è reperibile in commercio in varie colorazioni e dimensioni. Originaria dell’America meridionale conta circa 130 specie di orchidee epifite e litofite di dimensioni diverse e con fiori differenti sia per dimensione che per colore. Ama i luoghi luminosi e teme molto il freddo.

Facile da coltivare e curare richiede ambiente areato e l’esposizione al sole diretto per almeno un paio di ore al giorno. Ha necessità di irrigazioni abbondanti da Marzo ad Ottobre mentre in inverno richiede poca acqua con irrigazioni bisettimanali. Il terriccio ottimale per coltivare l’orchidea Cattleya è composto da fibre vegetali e corteccia.

Orchidee Cattleya
Orchidee Cattleya

Orchidea Masdevallia

L’orchidea Masdevallia è un’altra varietà epifita che necessita di caldo ed umidità in quanto è originaria del Perù e del Messico. Di dimensioni compatte e modeste raggiunge i 10 – 15 centimetri e alcune varietà risultano davvero delle miniature di orchidee caratterizzate da fioriture vivaci e prolungate.

Non amai raggi diretti del sole ma predilige luoghi arieggiati ed ombreggiati sia all’esterno in estate che in casa in inverno. Ama terreno umido e quindi necessita di irrigazioni moderate ma giornaliere. E’ una specie di orchidea che necessita di rinvasi annuali da effettuare in primavera. La temperatura ideale di coltivazione va dai 15 ai 20 gradi non sopportano temperature inferiori ai 7 gradi.

Orchidee Masdevallia
Orchidee Masdevallia

Orchidea Ludisia Discolor

Si tratta di una varietà di orchidea chiamata anche orchidea gioiello che deve la sua bellezza alle foglie. Orchidea terricola originaria dei paesi asiatici, la Ludisia Discolor (o Ludsia) possiede delle belle foglie di colore argento scuro verde con macchie, mentre i fiori sono dei piccoli capolini bianchi.

Richiede coltivazione in luogo areato ed ombreggiato, non ama il sole diretto e necessita di innaffiature regolari da marzo ad ottobre. Il terreno dovrà essere composto da terra da giardino soffice, torba, sfagno e perlite ben drenato.

Teme il freddo e va quindi tenuta in casa in autunno e inverno in, luoghi dove la temperatura non scenda al di sotto dei 10 gradi. E’ facile da coltivare in casa, ama luminosità ma non sole diretto, ed è molto diversa nell’aspetto, dalle altre specie di orchidea.

Previous articleCome allargare le scarpe strette
Next articleCome arredare in stile scandinavo la casa perfetta
Ciao sono Mara Mencarelli, founder di questo ed altri siti. Blogger, webeditor, freelance. La scrittura e lo sport sono tra i miei interessi principali. Per informazioni e collaborazioni scrivi a maraoya21@gmail.com

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.