Cos’è la tessitura: tipi di tessuti e tessitura

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Cos'è la tessitura: tipi di tessuti e tessitura
Cos'è la tessitura: tipi di tessuti e tessitura

Come riconoscere i tessuti? Abbiamo visto che esistono numerosi tessuti naturali e sintetici per abiti ed accessori, tra essi si annoverano fibre come lana, cotone, lino, seta, ma anche poliestere, rayon, viscosa, ma va detto che in base al tipo di tessitura si ottengono manufatti in tessuto diverso come il gessato, il tartan, il pied de pole, il bouclé, gabardine, fresco lana e così via: scopriamoli uno per uno ed impariamo a riconoscere i tessuti.

Tipi di tessuti e tessitura

I tessuti si creano grazie alla tessitura che può diversificare il prodotto finale che si ottiene. I due tipi di tessitura principale sona trama piatta e i tessuti a maglia. Mentre i primi hanno l’ordito composto dai fili che si intrecciano per la larghezza del tessuto ordendo una trama, i secondi a maglia, si intrecciano formando una maglia, tra essi ricordiamo la maglina ed il Jersey. Vediamo quali sono i tipi di tessuti e tessitura più noti, sia in elenco che nel dettaglio.

  • Pied de pole
  • Gabardine
  • Bouclé
  • Tartan tessuto a quadri
  • Gessato o a righe
  • Fresco lana

Pied de pole significato e tecnica tessitura

Pied de poule
Pied de poule

Il nome pied de poule deriva dal francese e precisamente dall’espressione che evoca “il piede di gallina” in virtù del suo disegno a geometria irregolare che lo ricorda molto.

Il pied de poule è un tessuto a navetta che divenne molto popolare nel XIX secolo (800). Da allora, si producono molti abiti in questo tessuto caratterizzato da geometrie composte da due colori a contrasto che rendono particolari gonne, pantaloni e ovviamente giacche.

La tessitura avviene con 4 filati chiari e 4 scuri intrecciati secondo una tecnica chiamata batavia o saia 2.2 o twill in diagonale.

I filati utilizzati per il pied-de-poule sono principalmente lana e cotone. Il tessuto ottenuto si utilizza anche in sartoria.

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Tessuto gabardine qual è e caratteristiche?

tessuto Gabardine
Gabardine

Il tessuto gabardine è in genere costituito da fibre naturali come lana e cotone. Il nome deriva anch’esso dal francese, ed è inoltre conosciuto anche con il nome di gabardina, un mantello in uso nella Francia del Rinascimento.

Un filato in tessuto pettinato di peso medio, realizzato in tinta unita. Ideale per realizzare cappotti, ma anche giacche tailleur, gonne e pantaloni.

Per la tessitura del gabardine si procede con un’ armatura a saia, con una diagonale molto inclinata, ed una certa densità dei fili dell’ordito, i quali sono circa il doppio rispetto a quelli che compongono la trama.

Ciò che ne risulta è una superficie rasata composta da piccole costine inclinate dall’aspetto leggermente lucido, peculiarità che lo rende uno dei tessuti eleganti utilizzati in sartoria.

Tessuto bouclé con ricci e nodi

Tessuto bouclé
Tessuto bouclé

Anche questo tessuto deriva dal francese “boucler” che significa letteralmente “arricciare” Si ottiene con un filato cardato a pelo lungo composto da piccoli nodi e ricci che caratterizzano la superficie irregolare del tessuto bouclé.

Nasce per il tipo di lavorazione che prevede la binatura con due differenti tensioni dei fili che lo compongono, ed è per questo che, su uno dei due fili si formano dei ricci o boccole che si ripetono ad intervalli regolari. Si tratta di un tessuto medio pesante adottato per la stagione fredda.

Molto in voga nella moda degli anni ’50 è stato rivalutato di recente grazie alla rilancio della moda vintage. Molto adottato in giacche, golfini e per la realizzazioni di capispalla in genere.

Tessuto a scacchi o tartan

Tessuto a scacchi o tartan
Tessuto a scacchi o tartan

Un tessuto molto in voga in Scozia, con il quale si realizza il classico gonnellino scozzese chiamato Kilt. Utilizzato nella moda e abbigliamento country e nell’arredamento country, il tessuto a quadri ha un’aspetto sportivo e versatile.

Molto utilizzato in capi maschili e femminili, originariamente prodotto in filato di lana, vede oggi l’uso anche di altri filati.

Come si tesse il tartan? Si utilizzano fili di diversi colori che si ripetono seguendo uno schema identico, sia nella trama che nell’ordito.

L’armatura per il telaio è la saia. I blocchi di colore che si ottengono formano i quadrati e le linee, Questo tipo di tessitura viene utilizzata anche per realizzare tessuti in Principe di Galles.

Principe di Galles

Con il nome di Principe di Galles si intende un tessuto originariamente da uomo caratterizzato da quadrati grandi e piccoli incrociati a formare un disegno. I colori più usati sono grigio, nero e bianco in cui strisce chiare e scure si alternano. Nome originario del Principe di Galles è Glen e rientra nella famiglia dei tessuti in tartan. Realizzato attualmente sia in lana che cotone e microfibra.

Tessuto gessato o a righe

Tessuto gessato
Tessuto gessato

Il tessuto gessato indica diversi tipi di tessuti con foggia a righe. Ma il vero gessato, originariamente scuro nel colore caratterizzato da linee chiare a contrasto, ha assunto ad oggi, un aspetto diverso caratterizzato da un tratto più ampio delle righe.

I colori più usati per il gessato sono a fondo nero, grigio e blu. Realizzato in filato di lana pettinata per la realizzazione, il gessato, un tempo prerogativa di capi prettamente maschili, oggi viene adottato anche nella moda femminile.

I tessuti in gessato sono molto utilizzati per creare abiti da uomo, tailleur, gilet e capi spalla dallo stile elegante.

Fresco lana il tessuto pregiato

Fresco lana
Fresco lana

Un tessuto pregiato il fresco lana, composto da filati ritorti in lana appunto, con armatura a trama rada e aperta super traspiranti, dal peso leggero di 200 250 g. E’ adatto per la stagione estiva grazie alla sua capacità di adattarsi alla temperatura corporea.

Un tessuto leggero, e pregiato, adottato per abiti maschili e tailleur femminili. Il tessuto fresco lana è prodotto sia in fantasie classiche come il Principe di Galles (simile al tartan) che con pattern moderni e in tinta unita.

Le tinte adottate sono un po’ tutti da quelle classiche scure in nero, blu e grigio fino ai colori vistosi per capispalla femminili in rosa, rosso, turchese e altri colori.

La tessitura ed il telaio: storia e origini

Abbiamo visto che, in base alla tessitura, arte antica che permette l’intreccio di fili di ordito e trama per realizzare i tessuti, si ottengono prodotti finali molto diversi tra di loro. Il tessuto che risulta più semplice tra tutti è la tela che presenta fili di ordito verticali, pari e dispari, che aprendosi, formano il passo in cui inserire il filo orizzontale della trama.

Per realizzare la costruzione di un tessuto si possono usare telai più o meno complessi, artigianali ed industriali, ma anche mezzi rudimentali come cartone dentato, bastoni o una cornice in legno. Sia la tessitura che l’origine dei telai risalgono a molti secoli fa.

Anticamente, nella preistoria, i telai originari avevano una struttura di base semplicissima composta da dei legni sui quali venivano tesi i fili dell’ordito.

I telai primordiali costringevano alla lavorazione in piedi, ma nel tempo, si perfezionarono dando vita a modelli che consentivano la tessitura stando seduti. Nell’antica Roma i telai più diffusi per costruire abiti e mantelli romani furono quelli verticali.

Nel corso dei secoli, queste strutture antiche e rudimentali di telai, divennero sempre più raffinate dando vita a prodotti di tessitura migliori e sofisticati, come quelli che conosciamo attualmente.

Curiosità sui telai e la mitologia

In alcune opere letterarie antiche, il telaio viene citato così come le tele. Vi ricordo il mito della tela di Aracne o meglio ancora, Omero che nella sua Odissea narra di Penelope che nell’attesa del rientro del suo amato Ulisse, tesseva di giorno e disfaceva la tela di notte.

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Ciao sono Mara Mencarelli, founder di questo ed altri siti. Blogger, webeditor, freelance. La scrittura e lo sport sono tra i miei interessi principali. Per informazioni e collaborazioni scrivi a maraoya21@gmail.com

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  1. Un articolo che mi ha aperto un mondo, fino ad ora ho sempre scelto i tessuti in base al mio gusto personale . Grazie per le info . Un saluto, Daniela.

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