Chi li usa per gioco, chi per divertimento e per hobby, chi invece li usa in modo professionale, i droni, piccoli oggetti volanti muniti di pale, e talvolta videocamera devo rispondere a determinati requisiti e in base a questi regolarizzare la loro posizione. Enac ha stabilito le nuove regolamentazioni che vedono obbligatoria la registrazione di tutti i dorni con peso superiore ai 250 grammi, ma non solo!

Quali droni registrare

Praticamente tutti o quasi. Non rientrano in questo obbligo i droni con peso inferiore ai 250 grammi sempre che non montino una telecamera, perché in alcune tipologie anche al di sotto dei 240 grammi è comunque indispensabile la registrazione per motivi legati alla privacy e alla sicurezza.

Necessario anche l’esame e l’assicurazione nonché l’obbligo di rispettare alcune regole di sicurezza che riguardano il divieto di circolare vicino ai palazzi (150 metri), il limite di altezza (200 metri), il limite di avvicinamento alle persone e la limitazione di sorvolare zone dove vi sono rotte aeree ed aeroporti.

Può sembrare strano ma questo avviene in quanto sono stati avvistati droni anche ad un altezza di un chilometro e ciò costituisce un rischio per l’aviazione. Ma queste regolamentazioni c’erano già in precedenza, mentre la novità vera, è quella che sancisce la registrazione della gran parte dei droni in circolazione.

Droni professionali e droni giocattolo le nuove normative

L’esame di stato e la tassa sui droni

La legge prevede che ci si dovrà mettere in regola entro Luglio 2020 pena tasse salate. Per mettersi in regola è necessario pagare una tassa e sostenere un esame di stato. In caso contrario, sia il drone che il suo pilota, saranno considerati fuorilegge.

Ma è previsto un periodo finestra per consentire al pilota di effettuare l’esame e di pagare la tassa sul veicolo di circa 20 euro che, in pratica, serve a finanziare la piattaforma informatica con la quale viene regolamentata l’aviazione civile, e che consentirà di effettuare gli esami online. Inoltre sarà necessario stipulare un’assicurazione obbligatoria contro infortuni a terzi, a tutela dei cittadini e non solo.

La cilindrata dei droni precedentemente di 300 grammi, viene abbassata e ridotta a 240 grammi entro tale peso il drone viene considerato un giocattolo ed usato con circospezione ma senza necessità di richiesta della patente.

Aree no flight

Le aree in cui i droni professionali e anche quelli giocattolo non possono volare, sono definite le aree no flight in cui rientrano i centri storici di molte città e tra esse anche Roma. La responsabilità dei droni ad uso professionale e quelli ad uso ricreativo viene, in questo caso, equiparata.

Dal mese di Marzo sarà possibile fare addestramento online, verrà poi censito il pilota ed il suo drone. Ogni apparecchio sarà censito attraverso un codice di riconoscimento.

I produttori lanciano nuovi droni

Il mercato ne approfitta prontamente lanciando sul mercato droni professionali con peso inferiore ai 250 grammi, come la DjI una delle più note case produttrici. Una tecnologia, quella dei droni, che ha suscitato l’interesse di moltissime persone sia per usi amatoriali che professionali, fino ad arrivare ad impieghi di pubblica utilità di ricerca e controllo in aree a rischio geologico, sismico o come sta accadendo attualmente in Cina, dove si è sviluppata un epidemia di CoronaVirus ed è stato sancito, in alcune aree controllate da dorni, il divieto di uscire di casa controllato.

5 COMMENTS

  1. Ciao l’ho sempre considerato un giocattolo ma vedo che invece si usa bene per l’ambiente e matrimoni, non sapevo della tassa

  2. Per quanto riguarda il discorso della privacy me lo immaginavo proprio… sinceramente è giusto che venga effettuata la registrazione

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