Imprinting cos’è e cosa significa per l’uomo e gli animali

L’ imprinting si verifica prima della nascita, nei primi momenti di vita, nei successivi giorni o mesi, in relazione alla specie animale o umana. Si tratta di un processo d’apprendimento fondamentale per la vita delle creature terrestri.

Indice dell'articolo

video

Imprinting significato

Il termine imprinting sta ad indicare un processo di apprendimento legato sia alle informazioni geneticamente trasmesse che a quelle che il neonato riceve dall’ambiente esterno e dagli esemplari adulti che si prendono cura di lui. Gli animali, ad esempio, hanno a livello del sistema nervoso rappresentativo, la capacità di riconoscere gli individui della propria specie, ma per completare il percorso rappresentativo, necessitano di un processo di “imprinted” che si svolge su di essi.

Cosa significa imprinting e come si verifica questo processo

Si tratta di un processo complesso che avviene, sia per eredità genetica, che per conoscenze ed apprendimento. Spesso tutto ciò si verifica con esseri della stessa specie (fatte alcune eccezioni come il cuculo, che viene allevato da altri uccelli), e si attua in maniera naturale tra madre e figlio, o tra padre e figlio, ed ha un effetto importante sul comportamento in età adulta. Proprio in relazione a questo tipo di apprendimento si basano i rapporti tra genitori e figli, una normale vita sessuale e sociale, nonché il riconoscimento del partner della propria specie e dei membri che compongono la propria specie.

Nel 1883 D. A Spalding studiò tale fenomeno successivamente approfondito da K. Lorenz. Quest’ultimo osservò che alcuni uccelli, come tacchini ed oche, tendevano a seguire e riconoscere come “genitore” il primo essere o oggetto che gli si presentava alla loro nascita. Prerogativa, questa, che appartiene anche ad alcuni mammiferi, come ad esempio le pecore e le caprette. In base alla specie animale gli stimoli di apprendimento variano: sbattimento ali e becco negli uccelli, contatto fisico tra i primati e, come nell’uomo, il sorriso, gesti e comportamenti.

Stimoli che determinano l’imprinting

Gli stimoli che determinano questo importante fenomeno di crescita e sviluppo comportamentale, variano da specie a specie, e possono essere di tipo visivo, rappresentanti da soggetti della stessa razza e specie, od anche, da oggetti inanimati, di tipo olfattivo, (specie nei mammiferi), ed infine anche uditivi e tattili. Spesso però, gli elementi di imprinting sono combinati tra di loro.

Interessante scoprire che, in alcune specie, l’imprinting avviene anche in fase prenatale come ad esempio nell’anatra Aix. Di recente alcuni studi hanno dimostrato che anche negli uomini questa fase prenatale si verifica e, tra gli elementi incidenti, vi sono lo stato d’animo della mamma, e i suoni esterni; mamme stressate in gravidanza spesso partoriscono figli inclini, da adulti, alla depressione. Per questo motivo, far ascoltare la musica e le ninna nanna ai piccoli quando si è in gravidanza, si rivela molto utile nel postnatale.

Imprinting mamma e figlio

Nella specie umana l’imprinting mamma e figlio assume un ruolo molto importante ed è legato al periodo che va dalla nascita ai primi 3 mesi definito “periodo sensibile” o “periodo sensitivo“, momento in cui, gli stimoli olfattivi, tattili, visivi assumono un ruolo importantissimo nello sviluppo psicologico e comportamentale del bambino.

Imprinting psicologia dello sviluppo

Le amorevoli cure che la mamma ed il papà rivolgono verso i loro figli sin da piccoli, assumono un ruolo importantissimo per quella che sarà la vita affettiva e relazionale del nascituro. L’imprinting ha dunque un ruolo molto importante per la psicologia e la psichiatria e rientra in quella che viene definita “teoria dello sviluppo“. In genere in ogni teoria dello sviluppo è necessario rispondere ai quesiti di:

  • Quantità o qualità
  • Fattori genetici e / o ambientali (o entrambi)
  • Cambiamento improvviso graduale o discontinuo

Concetti che sono origine di discussioni e pareri contrari, ma se si studia il mondo animale, molti dubbi in merito vengono spazzati via con un colpo di spugna.

Imprinting tra animali

Per quanto riguarda il mondo animale va detto che uccelli e mammiferi possono e DEVONO essere accuditi da entrambi i genitori, o almeno da uno di essi. Tra i due, spesso chi si occupa dei cuccioli è la madre. Da qui si evince che la figura materna ha un ruolo importante e fondamentale nello sviluppo della prole. Nutriti, difesi, accuditi, i piccoli impareranno ad esercitare il loro ruolo biologico ed ecologico ossia quello che la loro specie svolge nell’ambiente.

Vivendo accanto alla madre un’oca selvatica imparerà a riconoscere le erbe commestibili da quelle velenose e, allo stesso tempo, impererà il ruolo di madre che un domani, da adulta, svolgerà anch’essa. Un piccolo leone imparerà ad avvertire i pericoli, a capire quali predatori sfuggire e come procurarsi il cibo. Gli uccelli invece, impareranno il canto e a seguire la giusta direzione, anche se, in questo caso, sembra entri in gioco anche una valenza legata al magnetismo terrestre che gli uccelli riescono a percepire per orientarsi nelle rotte di volo e migrazione.

Imprinting cos’è e cosa significa per l’uomo e gli animali

Imprinting inappropriato e conseguenze

Qualora l’imprinting non avvenga in modo giusto, si verificano delle defaiance sia a livello animale che umano. Gli studi hanno rilevato che alcuni animali, deprivati della mamma, non sanno procurarsi il cibo, od accoppiarsi. Mamme scimpanzé cresciute senza mamma e in isolamento, si sono rivelate non in grado di allevare i propri cuccioli e, soggetti separati dalla madre alla nascita, presentano forti alterazioni comportamentali, come stati ansiosi, depressione e, talvolta, anche isolamento ed autismo.

Anche nel genere umano una scorretta evoluzione del periodo sensitivo può determinare un imprinting alterato e / o mancante, e successivamente, condurre in età adulta a problemi comportamentali, ansia, depressione, incapacità nell’affrontare situazioni di vario genere, carenza di adeguati rapporti sociali, problematiche sessuali, relazionali, ed empatiche.

I bambini subiscono un imprinting automatico, anche se, sembra che alcuni studi dimostrino che a livello genetico, si ereditino anche emozioni e traumi. Il rapporto lega fortemente il neonato ed il bambino alla persona che si prende cura di lui, e alla quale, conseguentemente, si attacca moltissimo sia emotivamente che a livello comportamentale.

Le necessità dei bambini

Il bambino cerca la vicinanza di coloro che si prendono cura di lui (madre, padre, nonni) persone che gli trasmetteranno sicurezze ed amore. In questo modo, anche quando saranno distanti dal “fulcro vitale” che li accudisce, si riveleranno sicuri e autonomi, anche nella vita da adulti, questo nel rispetto, sempre e comunque, del tempo di crescita personale.

Per rafforzare le sicurezze è importante rispondere ai bisogni del bambino, al suo pianto, alla fame, e a tutte quelle esigenze che un neonato ed un bimbo piccolo può avere e manifestare sotto forma di pianto, capricci, disagi. Non essere propensi all’ascolto e al soddisfacimento delle esigenze di un neonato fisiche ed emozionali, potrà creare, in età adulta, fratture e problematiche nel rapporto genitore / figlio.

Ti potrebbe interessare:

Come sviluppare l’autocontrollo 3 tecniche e strategie per adulti e bambini

6 COMMENTS

  1. Conoscevo bene l’imprinting a livello del mondo animale ma non pensavo che potesse esserci una sorta di imprinting anche nel nostro mondo. E’ decisamente qualcosa di affasciante.

  2. Avevo già sentito questo termine , ma esattamente non ne conoscevo il significato ; ti ringrazio per questo dettagliato e molto utile articolo . Un saluto, Daniela.

  3. Ne avevo sentito parlare ma non sapevo bene ogni significato, Articolo molto informativo e interessante, grazie

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.