I disturbi dell’umore e la depressione: come identificarli

I disturbi dell’umore possono sfociare in vera e propria depressione, per questo motivo occorre identificarli e capire come intervenire per curarli. Tra le cause predisponenti troviamo: genetica, funzionalità, e componente caratteriale.

 

I disturbi dell’umore e la depressione: come identificarli

 

I disturbi dell’umore rientrano in forme psicopatologiche di natura organico funzionale con componente psicologica e genetica. Infatti,  se è vero che si può ereditare una certa predisposizione alla patologia in questione,  è altrettanto vero che riveste notevole importanza, l’ ambiente di crescita e formazione dell’individuo, nonché il suo stato di salute “organico” e sociale.

 

I disturbi dell'umore e la depressione: come identificarli
I disturbi dell’umore e la depressione: come identificarli
I disturbi dell’umore ed i neurotrasmettitori

I neurotrasmettitori regolano la funzione di informazione tra le cellule nervose veicolandole, possono essere eccitati o inibiti da alcune sostanze specifiche: l’acido gamma-amminobutirrico (GABA) e la glicina, sono dei potenti inibitori, mentre, il glutammato, presente in farmaci e cibi, rappresenta un forte eccitante per il sistema di neurotrasmissione. Anche gli enzimi assolvono un ruolo importante. Per la cura dei disturbi dell’umore e di forme depressive, vengono utilizzati degli psicofarmaci che assolvono la funzione di inibire e stimolare in modo differente, alcuni neurotrasmettitori in modo da migliorare la percezione dell’ambiente e l’umore delle persone.

Neurotrasmettitori
Sintomi e cause della depressione

Oltre ad un fattore predisponente derivante dalla genetica e dal contesto dell’ambiente crescita, nella depressione, entrano in gioco altri fattori ti tipo sociale e psicologico che non vanno assolutamente sottovalutati.

Disturbi dell’umore
  • Troviamo cause biologiche in cui la funzione cerebrale influenza la psiche e l’umore
  • Cause psicogene in cui è la psiche ad influenzare il cervello, speso ciò accade in concomitanza con fattori esterne di forte impatto emozionale: lutto, abbandono, perdita del lavoro, stress emotivo prolungato ecc.
  • Sebbene i disturbi dell’umore non debbano necessariamente sfociare in uno stato depressivo , i rischi oggettivi che ciò avvenga ci sono. E ‘ sempre consigliabile rivolgersi ad uno psicologo ed affrontare con lui la situazione. Uno stato di profonda prostrazione che si prolunga nel tempo, la scarso desiderio di vivere, di essere attivi e partecipare alla vita sociale, il calo del desiderio sessuale, sono tutti sintomi che ci riconducono a ciò che definiamo come disturbo dell’umore. Anche le condizioni climatiche e le ore di sole influenzato il nostro umore, ancor più situazioni contingenti spiacevoli, ma talvolta però, molto dipende dalla sensibilità oggettiva e dalla capacità più o meno spiccata di percepire il mondo intorno a noi. Quando ci si sente di non “appartenere a nulla e a nessuno”  si finisce di vedere in negativo ogni situazione, in modo patologico, si rischia di tirarsi fuori sia dall’ ambiente lavorativo che sociale. Di lì è molto breve il passo che ci conduce a forme depressive più o meno marcate e che, come ben si sa, tale stato può indurre, oltre che dei danni oggettivi alla nostra vita, anche dei danni organici alle strutture cerebrali, modificandole. In tale situazione, talvolta la vita diventa un sorta di limbo in cui, l’essere umano, vive in uno stato catatonico di profonda apatia: attenzione si rischia di non far più ritorno al vivere comune e “normale”. Il consiglio è: intervenite prima che sia troppo tardi sia che la cosa riguardi voi in prima persona. sia che si tratti di un amico, o di un parente. Un centro apposito o uno specialista potrà rivelasi da grande aiuto.

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8 COMMENTS

  1. […] La prima fase importante di elaborazione lutto è sicuramente l’accettazione e la consapevolezza. Il distacco e la mancanza saranno inevitabili, sia nell’immediato che nel tempo, ma ciò non toglie che se si cerca di tornare, prima possibile, ad una vita normale, creandosi nuovi interessi svolgendo una attiva vita sociale, e lavorativa, il recupero psicologico potrà beneficiarne. In alcuni casi un aiuto psicologico può costituire una valida soluzione, specie se il lutto coinvolge la propria famiglia in modo diretto, e se si soffre di ansia e depressione. […]

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