Perché il mio cane abbaia troppo agli altri cani? Scopriamo i motivi

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Perché il mio cane abbaia troppo agli altri cani? Scopriamo i motivi
Perché il mio cane abbaia troppo agli altri cani? Scopriamo i motivi

Molti persone si lamentano del fatto che i loro cani, specie quelli di piccola taglia, abbaiano troppo agli altri cani o che, in generale, siano portati ad abbaiare molto e a tutto, anche rispetto ai rumori e alle persone. La domanda nasce spontanea e, con essa, il tentativo da parte del proprietario del cane di trovare una soluzione: perché il mio cane abbaia troppo agli altri cani? Scopriamone i motivi.

Perché il cane abbaia troppo: imprinting

Per gli animali e cani, così come per l’uomo, è molto importante l’imprinting, quel processo che consente di conoscere il mondo e permette di affrontarlo in maniera equilibrata. La legge impone che un cucciolo di cane non possa essere allontanato dalla mamma prima dei 60 giorni, i veterinari consigliano anche i 90 giorni. Per i gatti i mesi di attesa sono tre.

Farlo socializzare

L’imprinting continua anche dopo questi fatidici due o tre mesi. Un cucciolo va educato ed abituato a socializzare: deve uscire di casa spesso, fare percorsi olfattivi e vedere animali della sua specie (cani e gatti), relazionarsi con loro, ed imparare a instaurare rapporti con gli altri animali e con il mondo circostante in genere.

Perché il mio cane abbaia agli altri cani?

Non sempre se un cane abbaia ad un altro cane avrà con lui un comportamento aggressivo. Va sempre considerato l’atteggiamento, il movimento della coda, delle orecchie la sua postura ed anche lo sguardo.

Spesso si tratta di un tentativo di approccio e di conoscenza. Se abbaia in modo pacato e guaisce sta comunicando con lui e vuole fare amicizia con il suo simile. Ben diverso è se il cane esprime visibile aggressività.

Gli errori più comuni

L’errore che fanno molti padroni di cani è quello di non portarlo fuori: magari perché si tratta di un cane di razza piccola adatta alla vita in casa, di un cane minuto come un chihuahua, un maltese o un barboncino toy, e allora si decide di fargli fare i bisogni in casa, sulla traversina. Ecco che il cucciolo viene portato fuori casa di raro, e non certo le 3 volte al giorno che sarebbe necessario.

Altre volte i cani hanno un bel giardino e quindi si è portati a ritenere, erroneamente, che il nostro amico a quattro zampe non abbia necessità di uscire. Ecco che un bel giorno ci accorgiamo che sia il nostro piccolo cagnolino, che il nostro lupo di 50 chili, sono due “abbaioni” e ci chiediamo il perché di questo comportamento. La colpa è prevalentemente la nostra! Si tratta di cani stressati non abituati al mondo circostante ma solo al loro giardino e alle persone che vivono in casa.

Cani di razza: quali scegliere

Conoscere e annusare il mondo: un percorso naturale per il cane

Abituare il cane sin da piccolo alla conoscenza del mondo, fargli fare quotidianamente i percorsi olfattivi che gli consentono di conoscere altri animali e di memorizzarne odori, età sesso, li portano ad inserirsi con più tranquillità nel mondo e ad essere più socievoli e meno disturbatori della quiete pubblica.

La stessa cosa accade sia per i cani che per i gatti qualora si ricevono raramente le persone esterne al nucleo familiare. Noteremo una grande diffidenza e ansia nel gatto che tenderà ad allontanarsi e nascondersi, e la propensione del nostro cane ad abbaiare nonostante i nostri rimproveri.

Cani: l’importanza del primo anno di vita

Se i primi 60 – 90 giorni sono fondamentali per i nostri pelosetti, lo sono anche i mesi a seguire specie il primo semestre ed il primo anno. E’ ovvio che anche l’indole dell’animale e la razza, abbiano un ruolo ed un peso nel comportamento del cane.

Vi sono razze canine rinomate come “abbaione” e razze più tranquille, cani giocherelloni e razze più adatte alla guardia, altre razze canine considerate più intelligenti, ma spesso, l’errore di base che si compie, è quello di non far fare al nostro cane il giusto percorso di crescita e proseguire, anche negli anni a venire, con comportamenti scorretti che ne compromettono l’equilibrio e la serenità, trasformandoli in cani paurosi e abbaioni, talvolta anche aggressivi.

L’educatore cinofilo

Se ci si accorge di aver sbagliato qualcosa con il proprio cane, o magari si è adottato un cane già adulto e con esso il suo carattere e le su problematiche, la soluzione a tutto ciò può essere quella di rivolgersi ad un educatore cinofilo in grado di aiutarci nel percorso di recupero caratteriale e comportamentale del nostro cane, insegnandoci cosa fare, come farlo e quando.

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