Il ginocchio è un’articolazione molto importante dell’apparato muscolo-scheletrico umano, pur essendo relativamente semplice come conformazione. Tale articolazione è costituita dall’epifisi distale della tibia (cioè la parte terminale dell’osso della coscia) e l’epifisi prossimale della tibia (la parte superiore della gamba) tra le quali c’è la rotula, un osso piatto e rotondeggiante. Tutte queste strutture – tenute assieme mediante legamenti e tendini che sostengono l’articolazione e permettono il movimento della stessa – sono in contatto tra di loro; in questi punti di contatto sono ricoperte da una superficie chiamata cartilagine.

Patologie del ginocchio

Come ogni altra articolazione del corpo umano, anche il ginocchio può andare incontro a situazioni di ridotta mobilità, traumi e danni che ne limitano la funzionalità provocando dolore. In alcuni casi anche molto intenso che può portare chi ne soffre a non riuscire non solo a camminare, ma nemmeno a reggersi in piedi.

Quando il danno al ginocchio è di lieve entità si ricorre all’utilizzo di farmaci antinfiammatori, sedute fisioterapiche e altre misure conservative che tendono, in tempi più o meno lunghi, al ripristino della funzionalità dell’articolazione.

Tuttavia, quando i danni (o le patologie) che interessano questa articolazione sono così gravi da rendere impossibile qualsiasi attività quotidiana, l’unica alternativa per il recupero della funzionalità della stessa è il ricorso alla chirurgia del ginocchio che, tra le varie soluzioni, offre anche quella dell’utilizzo di protesi per mezzo delle quali si sostituisce la vecchia articolazione, non più funzionale, con una artificiale.

Chi ne soffre

Sono le persone anziane di età compresa tra i 60 e gli 80 anni quelle che si sottopongono più spesso all’intervento di protesi al ginocchio, anche se vi sono anche persone più giovani che in seguito a traumi o a causa di patologie particolari ricorrono a questo tipo di intervento.

Bisogna tener conto che in caso di giovani l’intervento protesico non è la scelta più indicata è preferibile ricorrere a tecniche di rigenerazione cartilaginea e osteocondrali, piuttosto che ad una protesi. Una protesi al ginocchio ha una durata di 15-20 anni, periodo dopo il quale va sostituita con un ulteriore intervento che non è semplice come il primo. Quando invece si parla di persone anziane, principalmente colpiti da osteoartrosi e artrite reumatoide, la protesi al ginocchio è l’unica soluzione che permette al paziente di recuperare l’utilizzo se non totale, almeno parziale, dell’articolazione.

Tipologia di protesi al ginocchio

Esistono due tipi di protesi al ginocchio: quella totale e quella parziale o monocompartimentale. La protesi totale viene utilizzata quando le lesioni all’articolazione, siano esse ossee o riferite ai legamenti, ai tendini e alle cartilagini sono ritenute gravi. Nonostante la sua complessità e il fatto che l’intera articolazione
venga sostituita, l’innesto di una protesi totale al ginocchio è, in assoluto, la soluzione più utilizzata. Si opta invece per l’intervento protesico parziale quando il ginocchio presenta ancora ampie zone sane e perfettamente funzionali.

L’intervento di protesi al ginocchio ha come scopo il raggiungimento di determinati obiettivi quali:

  • riduzione del dolore articolare
  • miglioramento della mobilità del ginocchio;
  • miglioramento delle capacità motorie del paziente;
  • miglioramento sensibile della qualità della vita del soggetto operato.

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15 COMMENTS

  1. Un articolo molto interessante, ho uj amico che da poco ha avuro una protesi al ginocchio dopo un incidente d’auto. Benedetta tecnologia.

  2. mia madre ha le ginocchia distrutte a causa di una caduta e osteoporosi le hanno suggerito un trattamento protesico e ora stiamo valutando i pro e contro grazie delle info

  3. Che articolo incredibile, utile per chi cerca informazioni, dettagliato e spiegato bene, tutti pensano sia un argomento semplice, ma in realtà non è così, fortunatamente la tecnologia ci viene in soccorso, anche mia madre ha dovuto mettere un tutore dinamico, per riprendere a camminare correttamente, a causa di un ictus avuto due anni fa, ma ci crederai ha dovuto litigare con la asl per poterselo prendere, perchè qui in Italia se alcune di queste protesi o tutori prendessero piede, sai quante persone farebbero ameno di spendere soldi in terapie inutili. Complimenti finalmente un articolo non banale e degno di nota brava

  4. Ho trovato molto utile l’indicazione del pubblico più idoneo per un intervento protesico, può dare una prima indicazione a chi ha problemi al ginocchio

  5. Ciao, ho letto con vero interesse il tuo articolo, questa patologia ne ha sofferto mio cognato che ha dovuto mettere una protesi

  6. Un articolo veramente interessante, che hai spiegato in modo estremante chiaro, togliendomi molti dubbi sull’argomento.

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